NSF/ANSI 58
NSF/ANSI 58 — Reverse Osmosis Drinking Water Treatment Systems
NSF/ANSI 58 è lo standard NSF dedicato all’osmosi inversa domestica. La riduzione dei sali disciolti è sempre verificata; gli altri contaminanti compaiono nella certificazione solo se il produttore ha chiesto e superato la prova relativa. Lo standard documenta anche quanta acqua il sistema produce in un giorno e quanta ne scarica per ogni litro prodotto. Come per gli altri standard NSF, la certificazione si verifica nel registro pubblico NSF Listings.
Anno
1985
Organismo
NSF International / ANSI
Documenti chiave
2
Ambito di applicazione
Standard statunitense volontario per i sistemi domestici a osmosi inversa point-of-use: verifica la riduzione dei solidi disciolti totali (TDS) e, a richiesta del produttore, di contaminanti specifici come nitrati e nitriti, arsenico, fluoruri, piombo, rame, cromo e radio, oltre a produzione giornaliera ed efficienza.
Documenti chiave
- NSF/ANSI 58 — Reverse Osmosis Drinking Water Treatment Systems
- NSF Listings — registro pubblico dei prodotti certificati
Cos’è e chi lo emette
Lo standard è sviluppato da NSF International secondo le procedure ANSI. Riguarda solo i sistemi a osmosi inversa, in cui l’acqua viene spinta attraverso una membrana semipermeabile che trattiene la maggior parte dei sali e molte altre sostanze disciolte.
Cosa viene verificato
La prova di base misura la riduzione dei solidi disciolti totali, cioè quanto il sistema abbassa la mineralizzazione dell’acqua. Sono documentate anche la produzione giornaliera e l’efficienza, cioè la quota di acqua in ingresso che diventa acqua prodotta invece che scarico.
Le riduzioni di contaminanti specifici, come nitrati, arsenico o piombo, sono prove aggiuntive. Per l’arsenico conta la forma chimica: l’arsenico pentavalente è trattenuto meglio di quello trivalente, per questo le certificazioni ne tengono conto.
Rapporto con la normativa italiana
In Italia i depuratori a osmosi inversa sono disciplinati dal D.M. 25/2012, che prevede tra l’altro informazioni all’utente, istruzioni di installazione e manutenzione e requisiti dei materiali a contatto con l’acqua. La certificazione NSF è un’informazione in più sulle prestazioni, non sostituisce questi obblighi.
Un’osmosi inversa abbassa molto la mineralizzazione: chi la installa dovrebbe sapere che l’acqua prodotta avrà poco calcio e magnesio e informarsi sulle eventuali regolazioni o remineralizzazioni previste dal produttore.
Cosa controllare dopo l’installazione
La membrana trattiene i contaminanti solo finché è integra e pulita; filtri e serbatoio di accumulo possono diventare punti di crescita batterica se la manutenzione salta. Un’analisi dell’acqua prima e dopo l’impianto, con conducibilità, i contaminanti per cui è stato installato e una verifica microbiologica, dice se il sistema funziona nelle condizioni reali.
La conducibilità è un indicatore semplice dell’efficienza della membrana: se nel tempo l’acqua prodotta torna a essere conduttiva, è il momento di un controllo tecnico.
Come verificare una certificazione
Nel registro NSF Listings si cerca il modello esatto e si controllano gli standard e i contaminanti per cui è certificato. Un marchio sulla confezione senza riscontro nel registro non è una prova sufficiente.