In un centro estetico, in un salone di acconciatura o in una SPA estetica l'acqua è uno strumento di lavoro a contatto diretto e ripetuto con la pelle e con il cuoio capelluto del cliente. Entra nei lavaggi alla poltrona del parrucchiere, nei vapori e nei vaporizzatori facciali che precedono la pulizia del viso, nei pediluvi e nelle vaschette per manicure e pedicure SPA, nelle docce dei percorsi benessere e in mille gesti quotidiani di risciacquo e detersione. A differenza di un'attività in cui l'acqua resta confinata a usi tecnici, qui ogni litro tocca cute, mucose, microabrasioni e annessi cutanei: la sua qualità igienica diventa quindi un fattore di sicurezza per il cliente, non solo un parametro impiantistico. Non basta che l'acquedotto consegni acqua conforme alla rete pubblica, perché dal contatore in poi tubazioni, serbatoi, scaldabagni e soprattutto i serbatoi delle apparecchiature possono alterarne la qualità.
Il rischio specifico di questo settore nasce proprio dalle attrezzature con serbatoi e circuiti interni che restano umidi tra un trattamento e l'altro: i vaporizzatori per il viso, gli apparecchi a vapore per i capelli, le vaschette idromassaggio per i piedi e gli erogatori delle docce sono nicchie ideali per la formazione di biofilm e per la proliferazione di germi come Pseudomonas aeruginosa e Legionella. Un'acqua contaminata nebulizzata sul viso o un pediluvio non disinfettato a contatto con piccole lesioni della pelle possono trasformarsi in veicolo di infezioni cutanee, follicoliti e, nei casi più seri legati all'inalazione di aerosol, di forme respiratorie. Per questo l'attenzione non può fermarsi all'acqua in ingresso, ma deve estendersi alla manutenzione, alla disinfezione e al ricambio dell'acqua di ogni apparecchiatura a contatto con il cliente.
Questa pagina raccoglie in modo ordinato cosa deve sapere chi gestisce un centro estetico, un salone di parrucchiere o una SPA estetica: quali norme si applicano all'uso dell'acqua e all'igiene delle attrezzature, quali parametri analizzare e con che limiti, ogni quanto ripetere i controlli, cosa verifica l'ASL durante un sopralluogo igienico-sanitario e quali sanzioni rischia chi non rispetta i requisiti. L'obiettivo è arrivare preparati, con referti aggiornati di un laboratorio qualificato che impiega metodi validati conformi a norme tecniche e un piano di campionamento coerente con la propria attività, per tutelare la salute della clientela ed evitare contestazioni in sede di controllo.