Il Salernitano è terra di sorgenti: dai Monti Picentini e dalla Conca di Acerno arriva acqua per l'approvvigionamento pubblico, e a Caposele sgorgano le sorgenti del Sele. Il problema, semmai, sta più in basso: nelle pianure costiere come la Piana del Sele le falde risentono dei nitrati legati all'agricoltura. Se bevi da un pozzo in pianura, o vuoi sapere cosa esce dal tuo rubinetto, è da qui che conviene partire.
Qualità acqua
Fonte
Sorgenti dei Monti Picentini (Conca di Acerno, sistema Ausino)
ASL Salerno
da soli
70€
Come funziona
Ordina online
Kit spedito in 24-48h
Preleva il campione
Istruzioni incluse nel kit
Analisi in laboratorio
Metodi validati conformi a norme tecniche (UNI EN ISO, EPA, ISTISAN)
Rapporto di prova
Utilizzabile come documentazione tecnica per pratiche con ASL, HACCP e adempimenti normativi (ammissibilità valutata dall'autorità competente)
Pacchetti
Selezionati in base a: Nitrati, Pesticidi, Torbidità.
Approfondimento
In provincia di Salerno la domanda giusta non è se l'acqua ci sia, ma da dove arriva quella che bevi. Dipende dal comune, dal gestore e, se hai un pozzo, da cosa c'è nella falda sotto i tuoi piedi. Nel capoluogo il servizio idrico è affidato a Salerno Sistemi S.p.A.; nel territorio operano anche Ausino S.p.A. e ASIS Salernitana Reti e Impianti, attiva soprattutto nell'alta e bassa valle del Sele.
Una parte rilevante dell'acqua dell'area salernitana nasce nei Picentini. Nella Conca di Acerno, una depressione tra i monti incisa dal fiume Tusciano e dal torrente Isca della Serra, due gruppi sorgivi danno insieme circa mille litri al secondo, captati dal sistema Ausino. L'acqua emerge da rilievi carbonatici, con il profilo tipico delle sorgenti calcaree appenniniche. Un tempo la conca era un lago, poi colmato da depositi fluvio-lacustri: oggi è uno dei serbatoi naturali più importanti del versante salernitano. Diverso il destino delle sorgenti del Sele a Caposele, tra le risorse idriche più importanti del Mezzogiorno: quell'acqua non resta nel territorio, ma alimenta l'Acquedotto Pugliese attraverso lo schema Sele-Calore.
Scendendo verso il mare il quadro cambia. Le pianure costiere tirreniche della Campania, compresa la Piana del Sele, sono interessate da contaminazione delle falde, soprattutto da nitrati, in larga parte di origine agricola: gli studi segnalano in alcune aree concentrazioni anche superiori a 200 mg/L. ARPAC monitora le acque sotterranee e supporta le ASL nei controlli sulla potabilità. Per chi è allacciato alla rete il riferimento restano i controlli del gestore. Chi attinge da un pozzo privato, invece, deve occuparsene da sé.
C'è poi l'ultimo tratto, che riguarda tutti: tra il contatore e il bicchiere passano tubazioni ed eventuali serbatoi o autoclavi, che possono modificare l'acqua consegnata dal gestore. Se usi un pozzo in pianura, un'analisi periodica dei nitrati non è un eccesso di zelo: è il modo concreto per sapere cosa stai bevendo.
Per un pozzo i parametri da cui partire sono nitrati e torbidità, con i pesticidi se il pozzo è in zona agricola; chi è allacciato alla rete può invece controllare il proprio rubinetto. In entrambi i casi il procedimento è semplice: ordini il kit di autoprelievo, lo ricevi in 24-48 ore e, dopo aver riempito i contenitori secondo le istruzioni, lo rimandi al laboratorio qualificato, che ti invia il rapporto di prova in 5-7 giorni. I parametri consigliati sono nella pagina dell'analisi dell'acqua di pozzo.
Gestore, origine e valori pubblicati della rete del capoluogo sono nella scheda acqua del rubinetto a Salerno.
Il capoluogo
Dal 1° marzo 2019 il servizio idrico integrato nella città di Salerno è affidato a un unico gestore, Salerno Sistemi, società del gruppo Sistemi Salerno. L'acqua che arriva nei rubinetti cittadini è in gran parte di origine sorgiva e proviene dall'area dei Monti Picentini: il gestore la acquista in parte da fornitori all'ingrosso, principalmente Ausino e ASIS, e in parte la preleva da fonti gestite direttamente, come le sorgenti di Prepezzano.
Il legame con le sorgenti di montagna è storico. Quando nel 1906 fu costruito l'acquedotto che alimenta la rete cittadina, le fonti utilizzate furono le sorgenti Ausino-Ausinetto nel comune di Acerno, ancora oggi tra le principali risorse del sistema. Si tratta di acque che sgorgano da massicci carbonatici e arrivano in città per gravità, con caratteristiche che ne fanno un'acqua di buona qualità all'origine.
Le criticità documentate riguardano soprattutto la disponibilità e la rete. La stampa locale ha segnalato annate in cui le sorgenti hanno erogato meno acqua del solito, con incognite sulla tenuta estiva del sistema. Sono inoltre frequenti le sospensioni programmate per lavori sulle condotte, legati anche alla riduzione delle perdite. Alla riapertura il gestore avverte che l'acqua può uscire temporaneamente torbida o opalescente: l'inversione del flusso nelle tubazioni mobilita sedimenti, ma l'acqua resta potabile e il fenomeno si risolve lasciandola scorrere prima dell'uso.
Al rubinetto ha quindi senso controllare la torbidità e i parametri legati allo stato delle tubazioni, come ferro e metalli, soprattutto se dopo un'interruzione l'acqua resta colorata più a lungo del previsto. Nei palazzi con autoclavi e serbatoi di accumulo, molto diffusi nelle zone collinari della città, e nelle strutture ricettive conviene verificare anche il cloro residuo e la Legionella, perché la qualità all'uscita del rubinetto dipende anche da come l'acqua viene conservata nell'edificio.
Come lavoriamo
Laboratorio qualificato, metodi validati
Metodi validati conformi a norme tecniche (UNI EN ISO, EPA, ISTISAN). Referto utilizzabile per pratiche con ASL Salerno ai sensi del D.Lgs. 18/2023 s.m.i. (ammissibilità valutata dall'autorità competente).
Spedizione gratuita
Kit consegnato in 24-48h. Reso con corriere prepagato incluso.
Risultati in 5-7 giorni lavorativi
Rapporto di prova in PDF firmato digitalmente, inviato via email. Archivio digitale incluso.
Supporto tecnico specializzato
Consulenza gratuita per interpretare i risultati e le azioni correttive.
FAQ
Nel capoluogo il servizio idrico è gestito da Salerno Sistemi S.p.A. In provincia operano anche altri gestori, tra cui Ausino S.p.A., legata alle sorgenti dei Monti Picentini, e ASIS Salernitana Reti e Impianti, attiva soprattutto nella valle del Sele. Per la tua utenza fa fede il gestore del tuo comune.
Una fonte importante è la Conca di Acerno, nei Monti Picentini: lungo il fiume Tusciano e il torrente Isca della Serra due gruppi sorgivi danno circa mille litri al secondo, captati dal sistema Ausino. Le sorgenti del Sele a Caposele, invece, alimentano l'Acquedotto Pugliese.
Soprattutto per le falde delle pianure costiere, come la Piana del Sele, dove le attività agricole hanno contribuito alla contaminazione: in alcune aree costiere campane i nitrati superano anche i 200 mg/L. L'acqua di rete è controllata dal gestore e dalle ASL; il problema riguarda in particolare chi usa un pozzo privato.
I controlli pubblici non riguardano i pozzi privati, quindi tocca al proprietario. La via più pratica è il kit di autoprelievo: arriva a casa, prelevi il campione e lo spedisci al laboratorio qualificato, che misura nitrati, torbidità e, se serve, pesticidi, e ti invia il rapporto in 5-7 giorni. Trovi i kit nei pacchetti di analisi.
Ordini il kit online, lo ricevi a Salerno in 24-48h, prelevi il campione seguendo le istruzioni incluse, rispedisci al laboratorio con il corriere prepagato. Ricevi il rapporto di prova in 5-7 giorni lavorativi via email.
Il nostro laboratorio opera con metodi validati conformi a norme tecniche. Il rapporto di prova può essere utilizzato come documentazione tecnica a supporto di autocontrolli, pratiche HACCP e interlocuzioni con ASL Salerno, nei limiti delle prove eseguite; l'ammissibilità è valutata dall'autorità competente.
I prezzi partono da 104€ per l'analisi base. Per Salerno consigliamo l'analisi standard a 255€ che include i parametri del D.Lgs. 18/2023 s.m.i. IVA esclusa. Spedizione gratuita in tutta Italia inclusa Campania.
No. Il kit include tutto il necessario per il prelievo e il reso. Spedisci il campione con il corriere prepagato incluso nel kit. Nessuno spostamento necessario da Salerno.
Dal 1° marzo 2019 il servizio idrico di Salerno è gestito da Salerno Sistemi. L'acqua proviene soprattutto da sorgenti dei Monti Picentini: parte è acquistata da Ausino e ASIS, parte arriva da fonti gestite direttamente come le sorgenti di Prepezzano. Storicamente l'acquedotto cittadino nacque nel 1906 sulle sorgenti Ausino-Ausinetto di Acerno.
Durante la riapertura delle condotte l'inversione del flusso può mobilitare sedimenti presenti nelle tubazioni, rendendo l'acqua torbida o opalescente. Il gestore precisa che l'acqua resta potabile e consiglia di lasciarla scorrere per qualche minuto prima dell'uso. Se il fenomeno persiste a lungo, conviene segnalarlo e controllare l'impianto interno.
Serbatoi e autoclavi, frequenti nelle zone collinari, possono far ristagnare l'acqua e ridurre il cloro residuo. In questi casi è utile verificare periodicamente cloro residuo, parametri microbiologici e, nelle strutture ricettive o nei condomini con acqua calda centralizzata, la Legionella, oltre a pulire e disinfettare regolarmente i serbatoi.
Comuni della provincia
Nei 12 comuni censiti della provincia operano 7 gestori del servizio idrico: Ausino S.p.A., ASIS Salernitana Reti e Impianti S.p.A., GORI S.p.A., Asis Salernitana Reti e Impianti S.p.A., ASIS Salernitana Reti e Impianti (adduzione Basso Sele, Capoluogo e zone limitrofe) e Comune di Capaccio Paestum (acquedotto comunale), Consac Gestioni Idriche S.p.A., Ausino S.p.A. Servizi Idrici Integrati. Fonte di approvvigionamento e parametri da verificare cambiano da comune a comune.
| Comune | Gestore | Fonte | Parametri da verificare |
|---|---|---|---|
| Cava de' Tirreni | Ausino S.p.A. | Acquedotto dell'Ausino (sorgenti storiche Ausino e Ausinetto, Acerno) | torbidità, cloro residuo |
| Battipaglia | ASIS Salernitana Reti e Impianti S.p.A. | Condotta del Basso Sele e pozzi locali | durezza, torbidità |
| Scafati | GORI S.p.A. | Rete GORI | tetracloroetilene, tricloroetilene, durezza |
| Nocera Inferiore | GORI S.p.A. | Rete GORI (ambito Sarnese-Vesuviano) | torbidità (dopo interruzioni), parametri microbiologici (serbatoi), cloro residuo |
| Eboli | Asis Salernitana Reti e Impianti S.p.A. | Sorgenti del Sele tramite le condotte di adduzione Asis (Basso Sele) | torbidità, cloro residuo, nitrati |
| Pagani | GORI S.p.A. | Rete GORI dell'Ambito distrettuale Sarnese-Vesuviano | torbidità, piombo, nitrati |
| Sarno | GORI S.p.A. | Sorgenti dell'area del Sarno (Santa Maria della Foce, Santa Marina di Lavorate) e Acquedotto Campano | triclorometano (monitorato), durezza, cloro residuo |
| Capaccio Paestum | ASIS Salernitana Reti e Impianti (adduzione Basso Sele, Capoluogo e zone limitrofe) e Comune di Capaccio Paestum (acquedotto comunale) | Acquedotto del Basso Sele (ASIS) e risorse idriche comunali | cloruri, nitrati, durezza |
| Agropoli | ASIS Salernitana Reti e Impianti S.p.A. | Sorgenti del Festola (Piaggine) tramite il serbatoio Capannina - Santa Caterina, con adduzione di Acquedotti del Calore Lucano | cloruri, sodio, durezza |
| Vallo della Lucania | Consac Gestioni Idriche S.p.A. | Sistema di sorgenti del Cilento gestito da Consac | torbidità (dopo lavori o forti piogge), parametri microbiologici, durezza |
| Sapri | Consac Gestioni Idriche S.p.A. | Sorgenti del sistema Consac (circa 60 sorgenti, alcune delle principali nel territorio di Sapri) | torbidità, parametri microbiologici, durezza |
| Amalfi | Ausino S.p.A. Servizi Idrici Integrati | Acquedotto esterno Costiera Amalfitana (Ausino), con serbatoi di accumulo Croce e Iaconti e interconnessione con il sistema di Sistemi Salerno | cloro residuo, torbidità, parametri microbiologici (serbatoi e cisterne) |
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