Kit del laboratorio qualificato spedito a Alcamo. Rapporto di prova ai sensi del D.Lgs. 18/2023, utilizzabile come documentazione tecnica per HACCP, pratiche con ASL e gestione condominiale, nei limiti delle prove eseguite (ammissibilità valutata dall'autorità competente). Pensato per l'acqua di Alcamo — Sorgenti comunali Cannizzaro, Chiusa, Dammusi, Mirto e acqua Siciliacque.
Sorgenti comunali Cannizzaro, Chiusa, Dammusi, Mirto e acqua Siciliacque
Comune di Alcamo (gestione diretta); fornitura all'ingrosso Siciliacque
ASP Trapani
44.209 ab.
| Gestore servizio idrico | Comune di Alcamo (gestione diretta); fornitura all'ingrosso Siciliacque |
|---|---|
| Vigilanza sanitaria | ASP Trapani |
| Fonte / approvvigionamento | Sorgenti comunali Cannizzaro, Chiusa, Dammusi, Mirto e acqua Siciliacque |
| Provincia | TP — Sicilia |
| CAP | 91011 |
| Popolazione | 44.209 ab. |
| Parametri critici locali | parametri microbiologicicloro residuotorbidità |
Dati gestore SII / ASL / fonte da registri pubblici ATO e gestori. Il riferimento normativo per l'acqua potabile è il D.Lgs. 18/2023.
Ad Alcamo il servizio idrico è gestito direttamente dal Comune, che secondo la propria Carta del servizio idrico integrato cura captazione, accumulo, sollevamento, adduzione e distribuzione. L'acqua ha due provenienze: le sorgenti comunali dei gruppi Cannizzaro, Chiusa, Dammusi e Mirto, con una portata media annua di circa 70 litri al secondo, e l'acqua acquistata all'ingrosso da Siciliacque, il cui rapporto con il Comune è al centro del dibattito cittadino per costi e affidabilità della fornitura.
La caratteristica più evidente per chi vive in città è la turnazione. La Carta del servizio prevede che la distribuzione sia organizzata per zone in base alla disponibilità della risorsa, e il Comune pubblica regolarmente i calendari dei turni. A fine dicembre 2023 la riduzione dell'acqua disponibile aveva portato i turni a un'erogazione ogni quattro giorni; nel settembre 2026 la stampa locale ha riportato che l'attesa si era dimezzata e l'acqua arrivava ogni tre giorni, insieme a una stretta del Comune contro i prelievi abusivi. Durante la crisi idrica regionale, con lo stato di emergenza esteso a diverse province siciliane tra cui Trapani, il sindaco ha anche adottato un'ordinanza per limitare gli usi non essenziali dell'acqua potabile.
Non sono mancati episodi sanitari. In seguito a un allarme salmonella che aveva coinvolto la rete di Siciliacque, il sindaco aveva vietato con un'ordinanza del 29 novembre l'uso dell'acqua distribuita da quella rete; le successive analisi di ASP Trapani e Siciliacque hanno escluso la presenza del batterio e il divieto è stato revocato. In un incontro in Prefettura, inoltre, ASP e Genio civile hanno ribadito che l'acqua non potabile dei pozzi privati non può essere usata per il consumo umano né per usi igienico-sanitari.
Con un'erogazione a turni, quasi ogni casa di Alcamo dipende da serbatoi e autoclavi, dove l'acqua resta ferma per giorni: è lì che il cloro residuo si esaurisce e possono crescere batteri o depositarsi sedimenti. Il Comune risponde dell'acqua fino al contatore, mentre cisterne e impianto interno sono a carico del proprietario. Conviene quindi controllare l'acqua all'uscita del serbatoio, con parametri microbiologici, cloro residuo e torbidità, e ripetere il controllo dopo la pulizia della cisterna. Chi riceve acqua da autobotti o pozzi privati dovrebbe accertarsi che sia certificata come potabile.
Il kit arriva al tuo indirizzo a Alcamo. Prelevi seguendo le istruzioni e rispedisci con corriere espresso. Referto firmato dal direttore tecnico in 5-7 giorni. Vuoi capire prima il metodo o quanto costa? Vedi l'analisi dell'acqua di rubinetto e i costi delle analisi.
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