Bollitore pieno di calcare e qualche dubbio sui PFAS letti sui giornali? A Milano l'acqua del rubinetto arriva solo dal sottosuolo: MM S.p.A. la preleva dalla falda con centinaia di pozzi e la tratta in decine di centrali. È un'acqua dura per natura e, nelle falde più superficiali dell'hinterland, i controlli segnalano storicamente nitrati e residui di fitofarmaci. Ecco cosa significa per il tuo bicchiere.
Qualità acqua
Fonte
Falda acquifera (pozzi e centrali MM)
ATS Città Metropolitana di Milano
da soli
70€
Come funziona
Ordina online
Kit spedito in 24-48h
Preleva il campione
Istruzioni incluse nel kit
Analisi in laboratorio
Metodi validati conformi a norme tecniche (UNI EN ISO, EPA, ISTISAN)
Rapporto di prova
Utilizzabile come documentazione tecnica per pratiche con ASL, HACCP e adempimenti normativi (ammissibilità valutata dall'autorità competente)
Pacchetti
Selezionati in base a: Durezza totale, Nitrati, PFAS.
Abbonamento annuale per la casa — 1 analisi Base/anno + servizi
18 parametri
OrdinaDati locali
Qualità acqua
ASL di riferimento
ATS Città Metropolitana di Milano
Lombardia
Gestore servizio idrico
MM S.p.A.
Approfondimento
Chi vive a Milano conosce bene il calcare: lo vedi sul rompigetto, sulla resistenza della lavatrice, sul fondo della pentola. Negli ultimi anni a questa seccatura quotidiana si è aggiunta una domanda più seria, quella sui PFAS. Per rispondere a entrambe bisogna partire da dove nasce l'acqua della città.
A Milano non si beve acqua di fiume o di lago ma di falda. Il sottosuolo della pianura è fatto di strati permeabili, gli acquiferi, separati da livelli di argille e limi poco permeabili: i pozzi pescano soprattutto nel primo e nel secondo acquifero, con filtri posti indicativamente tra 40 e 100 metri di profondità. Il sistema gestito da MM S.p.A. conta 587 pozzi censiti, circa 400 attivi, collegati a circa 26 centrali di potabilizzazione. MM applica un Piano di Sicurezza dell'Acqua che unisce analisi di laboratorio e monitoraggio in continuo, mentre ATS svolge controlli propri e pubblica relazioni periodiche.
Sui PFAS i numeri più citati vengono da un'elaborazione di Greenpeace Italia su dati MM e ATS del 2021, del 2022 e di parte del 2023: presenza in 132 campioni su 462, tutti sotto i limiti europei ma in diversi casi sopra soglie più cautelative adottate o proposte in Paesi come Danimarca e Stati Uniti. MM ha comunicato che i controlli del 2024 non hanno evidenziato superamenti dei limiti di legge, in vigore da gennaio 2026. Nelle centrali sono installati filtri a carboni attivi granulari rigenerati termicamente e, secondo i documenti tecnici, in alcune anche altri trattamenti come l'osmosi inversa.
Poi c'è la durezza. L'acqua di falda milanese è considerata dura, con valori che cambiano in base alla centrale che serve il quartiere. Per la salute non è un problema, ma il calcare si deposita in caldaie, bollitori e lavatrici. Anche i nitrati sono seguiti con attenzione, perché la falda superficiale risente delle pressioni urbane e agricole. I dati per via sono pubblicati sul portale del gestore.
Il gestore, però, risponde della qualità fino al contatore. Dopo entrano in gioco le colonne montanti, le tubature dell'appartamento, gli eventuali addolcitori condominiali. Nei palazzi più vecchi ha senso verificare metalli come piombo o ferro ceduti dall'impianto interno e controllare che l'addolcitore lavori come dovrebbe. Oltre il contatore, la qualità di ciò che bevi dipende anche dallo stato del tuo palazzo. Con un kit di autoprelievo misuri il tuo punto d'uso: puoi partire dall'analisi dell'acqua del rubinetto oppure, se il problema è solo il calcare, stimare la situazione con il calcolatore della durezza dell'acqua.
Gestore, origine e valori pubblicati della rete del capoluogo sono nella scheda acqua del rubinetto a Milano.
Il capoluogo
A Milano una delle domande più ricorrenti sull'acqua è: è davvero dura? Il calcare su rubinetti, docce e lavatrici è tra i temi più discussi dai milanesi, tanto che la stessa Centrale dell'Acqua di Milano ha dedicato materiale divulgativo alla questione. Per rispondere bisogna partire da dove arriva l'acqua e da quello che succede nel tragitto fino al tuo bicchiere.
Il servizio idrico integrato è gestito da MM Spa per conto del Comune. L'acqua non proviene da fiumi o laghi ma esclusivamente dal sottosuolo: centinaia di pozzi collegati a centrali di pompaggio distribuite in città la prelevano soprattutto dalla seconda falda, più protetta di quella superficiale. Quella che esce in un quartiere è quindi una miscela di più pozzi e più centrali, e la durezza può variare di qualche grado da zona a zona, a seconda della centrale che contribuisce con la portata prevalente. C'è poi l'eredità industriale: secondo le relazioni dell'ATS i contaminanti più ricorrenti nelle falde dell'area sono i solventi clorurati, in particolare tricloroetilene e tetracloroetilene. Per questo il trattamento più diffuso è la filtrazione su carboni attivi, applicata nelle centrali dove serve prima che l'acqua entri in rete, sotto i controlli del gestore e dell'autorità sanitaria.
Tra la centrale e il rubinetto, però, c'è l'impianto del palazzo. Un'acqua che esce conforme dalla rete può peggiorare dentro l'edificio, tra tubazioni datate, autoclavi e serbatoi condominiali. Nei condomini, nelle strutture ricettive e nelle palestre con accumuli di acqua calda entra in gioco anche la Legionella. Chi usa un pozzo privato, invece, resta fuori da tutti questi trattamenti e deve farlo analizzare a parte, compresi i solventi clorurati.
Il primo passo pratico è conoscere la durezza reale della tua utenza, così regoli lavatrice, lavastoviglie ed eventuale addolcitore senza andare a occhio. Puoi fare una prima stima con il calcolatore della durezza dell'acqua e poi misurarla davvero, insieme ai parametri legati all'impianto interno, con un kit di autoprelievo: prelevi a casa, spedisci al laboratorio qualificato e ricevi il rapporto di prova in 5-7 giorni. Per interi stabili c'è l'analisi dell'acqua per condominio.
Come lavoriamo
Laboratorio qualificato, metodi validati
Metodi validati conformi a norme tecniche (UNI EN ISO, EPA, ISTISAN). Referto utilizzabile per pratiche con ATS Città Metropolitana di Milano ai sensi del D.Lgs. 18/2023 s.m.i. (ammissibilità valutata dall'autorità competente).
Spedizione gratuita
Kit consegnato in 24-48h. Reso con corriere prepagato incluso.
Risultati in 5-7 giorni lavorativi
Rapporto di prova in PDF firmato digitalmente, inviato via email. Archivio digitale incluso.
Supporto tecnico specializzato
Consulenza gratuita per interpretare i risultati e le azioni correttive.
FAQ
Interamente dal sottosuolo. MM S.p.A. preleva l'acqua dalla falda con circa 400 pozzi attivi su 587 censiti, che pescano soprattutto nel primo e nel secondo acquifero, e la tratta nelle centrali di potabilizzazione distribuite in città. Non si usano fiumi o laghi: la qualità dipende dalla protezione delle falde e dai trattamenti.
Un'elaborazione di Greenpeace su dati MM e ATS del 2021-2023 ha rilevato PFAS in 132 campioni su 462, tutti sotto i limiti europei allora di riferimento. MM ha comunicato che i controlli del 2024 non hanno mostrato superamenti dei limiti di legge, in vigore dal 2026, e usa filtri a carboni attivi granulari nelle centrali.
L'acqua di falda milanese è dura: calcio e magnesio disciolti non sono un rischio per la salute, ma si depositano su resistenze, rubinetti e bollitori. La durezza varia in base alla centrale che alimenta la zona: il gestore pubblica i valori per via, mentre una misura al rubinetto indica quella effettiva nel tuo stabile.
Sì, perché dopo il contatore la responsabilità passa all'edificio. Tubature interne datate possono cedere metalli come piombo o ferro, e un addolcitore condominiale va verificato nel tempo. Con un kit di autoprelievo campioni l'acqua a casa e ricevi il rapporto di prova in 5-7 giorni: le opzioni sono tra i pacchetti di analisi per l'acqua di casa.
Ordini il kit online, lo ricevi a Milano in 24-48h, prelevi il campione seguendo le istruzioni incluse, rispedisci al laboratorio con il corriere prepagato. Ricevi il rapporto di prova in 5-7 giorni lavorativi via email.
Il nostro laboratorio opera con metodi validati conformi a norme tecniche. Il rapporto di prova può essere utilizzato come documentazione tecnica a supporto di autocontrolli, pratiche HACCP e interlocuzioni con ATS Città Metropolitana di Milano, nei limiti delle prove eseguite; l'ammissibilità è valutata dall'autorità competente.
I prezzi partono da 104€ per l'analisi base. Per Milano consigliamo l'analisi standard a 255€ che include i parametri del D.Lgs. 18/2023 s.m.i. IVA esclusa. Spedizione gratuita in tutta Italia inclusa Lombardia.
No. Il kit include tutto il necessario per il prelievo e il reso. Spedisci il campione con il corriere prepagato incluso nel kit. Nessuno spostamento necessario da Milano.
Perché ogni zona riceve una miscela di acque provenienti da pozzi diversi, ciascuno con caratteristiche proprie, e il risultato dipende dalla centrale che contribuisce con la portata prevalente. Le differenze sono di qualche grado. Conoscere il valore della tua utenza ti aiuta a regolare correttamente lavatrice, lavastoviglie e addolcitore: una stima veloce la ottieni con il calcolatore della durezza.
Le relazioni dell'ATS indicano tricloroetilene e tetracloroetilene tra i contaminanti più diffusi nelle falde dell'area. Proprio per questo le centrali interessate usano la filtrazione su carboni attivi, che li trattiene prima della distribuzione. Il discorso cambia per i pozzi privati: non passano da questi trattamenti e vanno analizzati a parte, includendo i solventi clorurati.
Oltre alla durezza, i parametri che dipendono dall'impianto interno: ferro, metalli rilasciati da tubazioni datate e carica batterica, soprattutto se ci sono serbatoi o autoclavi. Con la produzione centralizzata di acqua calda va valutata anche la ricerca di Legionella, perché accumuli e ricircoli possono favorirne la crescita. Trovi i dettagli nella pagina sull'analisi della Legionella.
Comuni della provincia
Nei 14 comuni censiti della provincia operano 4 gestori del servizio idrico: Gruppo CAP (CAP Holding), Gruppo CAP, CAP Holding (Gruppo CAP), Gruppo CAP (CAP Holding / Amiacque). Fonte di approvvigionamento e parametri da verificare cambiano da comune a comune.
| Comune | Gestore | Fonte | Parametri da verificare |
|---|---|---|---|
| Sesto San Giovanni | Gruppo CAP (CAP Holding) | Pozzi di falda gestiti da Gruppo CAP | cromo, durezza, piombo (impianti datati) |
| Cinisello Balsamo | Gruppo CAP (CAP Holding) | Pozzi di falda gestiti da Gruppo CAP | durezza, cloro residuo, piombo (impianti datati) |
| Legnano | Gruppo CAP (CAP Holding) | Falda sotterranea, 16 pozzi in esercizio | durezza, cloro residuo, piombo (impianti datati) |
| Rho | Gruppo CAP | Pozzi di falda gestiti da Gruppo CAP | durezza |
| Cologno Monzese | Gruppo CAP | Acquedotto comunale (sistema Lambro Sud), acque di falda | durezza, cloro residuo, piombo (impianti datati) |
| Paderno Dugnano | Gruppo CAP | Falda acquifera Pianura Padana (pozzi) | durezza, solventi clorurati (pozzi privati), piombo (impianti datati) |
| Rozzano | CAP Holding (Gruppo CAP) | Pozzi di falda dell'acquedotto Gruppo CAP | durezza, cloro residuo, torbidità |
| San Giuliano Milanese | Gruppo CAP (CAP Holding / Amiacque) | Acquedotto gestito dal Gruppo CAP | durezza, cloro residuo, piombo |
| Pioltello | Gruppo CAP | Pozzi che captano le falde sotterranee, gestiti da Gruppo CAP | durezza, piombo |
| Segrate | Gruppo CAP | Pozzi che captano le falde sotterranee, gestiti da Gruppo CAP | durezza, nitrati, piombo |
| Cernusco sul Naviglio | CAP Holding (Gruppo CAP) | Pozzi della falda locale con filtrazione a carbone attivo granulare | solventi clorurati, cromo, nitrati |
| Corsico | CAP Holding (Gruppo CAP) | Falda sotterranea captata tramite pozzi (Gruppo CAP) | Legionella (impianti interni), cloro residuo, durezza |
| Buccinasco | CAP Holding (Gruppo CAP) | Falda acquifera tramite pozzi comunali (tra cui via Lario e via Marzabotto) | durezza, nitrati, cloro residuo |
| Cesano Boscone | CAP Holding (Gruppo CAP) | Pozzi di falda dell'area metropolitana milanese | durezza, nitrati |
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