Da dove arriva e com'è l'acqua di Milano
Chi vive a Milano conosce bene le macchie bianche su bollitori e rubinetti, e prima o poi si chiede se quell'acqua sia davvero buona da bere. La risposta parte da sottoterra. La città non usa fiumi né laghi, ma solo acqua di falda, prelevata da centinaia di pozzi collegati alle centrali dell'acqua di MM S.p.A. Qui viene trattata quando serve, per esempio con filtri a carboni attivi, e poi pompata in rete. Oltre ai laboratori del gestore, sulla qualità vigila l'ATS, che pubblica relazioni periodiche sull'acqua potabile della città.
Il calcare ha una spiegazione semplice: l'acqua milanese è ricca di calcio e magnesio, cioè ha una durezza elevata. Per la salute non è un problema, per bollitori, rompigetto e resistenze sì. Dal rubinetto non esce l'acqua di un solo pozzo ma la miscela della centrale che serve la zona, quindi alcuni valori cambiano da un quartiere all'altro. Tra i parametri seguiti con più attenzione ci sono i nitrati, perché la falda di pianura risente delle pressioni urbane e agricole. MM pubblica sul proprio sito i dati aggiornati, consultabili per via.
Poi c'è il capitolo PFAS, le sostanze perfluoroalchiliche usate in molti processi industriali. Greenpeace Italia ha esaminato i dati del gestore e dell'ATS tra il 2021 e il 2023 e ne ha trovato tracce in 132 campioni su 462: sempre sotto il limite europeo, ma in alcuni casi oltre le soglie più severe scelte da altri Paesi. Per il 2024 MM riferisce che nessun campione ha superato i limiti, vincolanti in Italia dal 2026. Le centrali usano i carboni attivi anche per trattenere questi composti.
Tutti questi controlli arrivano fino al contatore. Da lì in poi conta l'impianto dello stabile: nei palazzi d'epoca con tubazioni originali, o dove ci sono autoclavi e serbatoi condominiali, l'acqua può arricchirsi di piombo, ferro o batteri. La rete di Milano è controllata, ma il tuo bicchiere dipende dalle tubature del tuo palazzo. Se in casa c'è un neonato, o se l'acqua cambia colore o sapore, conviene farla analizzare al punto d'uso. Con un kit per l'analisi dell'acqua del rubinetto prelevi il campione a casa, lo rispedisci al laboratorio qualificato e ricevi il rapporto di prova in 5-7 giorni.