A Reggio Emilia, dal 1° gennaio 2024, il servizio idrico ha un nuovo gestore, ARCA, ma le fonti sono rimaste le stesse: i campi pozzi della pianura, come quello di Roncocesi. In una provincia di agricoltura e zootecnia intensive, ARPAE segue nelle falde nitrati, fitofarmaci e metalli. Se bevi da un pozzo di campagna o hai impianti interni datati, il dato che conta è quello del tuo rubinetto.
Qualità acqua
Fonte
Campi pozzi di pianura (es. Roncocesi)
AUSL Reggio Emilia
da soli
70€
Come funziona
Ordina online
Kit spedito in 24-48h
Preleva il campione
Istruzioni incluse nel kit
Analisi in laboratorio
Metodi validati conformi a norme tecniche (UNI EN ISO, EPA, ISTISAN)
Rapporto di prova
Utilizzabile come documentazione tecnica per pratiche con ASL, HACCP e adempimenti normativi (ammissibilità valutata dall'autorità competente)
Pacchetti
Selezionati in base a: Nitrati, Fitofarmaci, Composti organoalogenati, Metalli.
Abbonamento annuale per la casa — 1 analisi Base/anno + servizi
18 parametri
OrdinaDati locali
Qualità acqua
ASL di riferimento
AUSL Reggio Emilia
Emilia-Romagna
Gestore servizio idrico
ARCA - Azienda Reggiana per la Cura dell'Acqua (dal 2024)
Approfondimento
Chi apre il rubinetto a Reggio Emilia beve soprattutto acqua di falda. Il capoluogo si rifornisce principalmente da campi pozzi che pescano nelle falde della pianura, e uno dei principali si trova a Roncocesi, in via Villana. La concessione di derivazione prevede 14 pozzi per uso umano, una portata massima di esercizio di 340 litri al secondo e un volume annuo di quasi 8 milioni di metri cubi. Per lo stesso campo pozzi ATERSIR, l'agenzia regionale per i servizi idrici, ha chiesto una variante per perforare un nuovo pozzo, denominato Roncocesi 22, profondo 87 metri.
A gestire il servizio, dal 1° gennaio 2024, è ARCA S.r.l., l'Azienda Reggiana per la Cura dell'Acqua, subentrata a IRETI in tutta la provincia tranne il comune di Toano. È una società mista: il socio pubblico è AGAC Infrastrutture, quello privato operativo è la stessa IRETI, scelta con gara aggiudicata a fine 2022. La concessione dura vent'anni, fino al 31 dicembre 2043, e parte delle attività è delegata a Iren Acqua Reggio. Il cambio di gestore non ha cambiato le fonti.
Proprio perché l'acqua viene dal sottosuolo, conta sapere cosa ci arriva dalla superficie. ARPAE pubblica periodicamente report sulle acque sotterranee della provincia, con dati su nitrati, composti organoalogenati, fitofarmaci e metalli rilevati nella rete di pozzi di monitoraggio: sono i parametri più legati alle pressioni agricole e produttive del territorio. Al comune di Correggio, ad esempio, l'agenzia ha dedicato un approfondimento specifico.
I controlli di ARPAE e del gestore riguardano le falde e la rete pubblica, non casa tua. Nelle case di campagna servite da pozzi privati nessuno verifica l'acqua al posto tuo, e negli edifici con tubazioni interne datate l'acqua può arrivare al bicchiere diversa da come è entrata. Il modo più diretto per sapere cosa bevi è analizzare l'acqua nel punto in cui la usi.
Per un pozzo nel reggiano i parametri da mettere in lista sono nitrati, fitofarmaci, metalli e qualità microbiologica; per un impianto domestico datato contano soprattutto metalli e microbiologia. Con il kit di autoprelievo ordini online, ricevi tutto in 24-48 ore, prelevi seguendo le istruzioni e hai il rapporto del laboratorio qualificato in 5-7 giorni. Parti dall'analisi dell'acqua di pozzo oppure confronta i pacchetti di analisi.
Gestore, origine e valori pubblicati della rete del capoluogo sono nella scheda acqua del rubinetto a Reggio Emilia.
Il capoluogo
A Reggio Emilia il servizio idrico integrato è gestito da IRETI, società del Gruppo Iren. L'acquedotto cittadino è alimentato per la maggior parte da acqua di falda prelevata nel campo pozzi di Quercioli, situato nel conoide del torrente Enza, nella fascia pedecollinare a sud-ovest della città. Dal giugno 2002 è in funzione anche il campo pozzi di Sant'Ilario-Gazzaro, interconnesso con Quercioli, che integra la risorsa e rende il sistema più robusto nei periodi di maggiore richiesta.
I conoidi alluvionali dei torrenti appenninici sono acquiferi ghiaiosi che si ricaricano con le acque superficiali e le piogge: l'acqua che ne deriva è di buona qualità, ma come tutte le acque di falda della pianura emiliana contiene sali di calcio e magnesio, che determinano la durezza e quindi la tendenza a formare calcare. La durezza non ha un limite di legge obbligatorio e non è un rischio per la salute, ma è un dato utile per la gestione di caldaie, lavatrici e impianti.
Il parametro più osservato nel territorio reggiano sono i nitrati, legati alle attività agricole e zootecniche della pianura. I dati disponibili sulle falde da cui attinge l'acquedotto indicano che nell'ultimo decennio non si è registrata una tendenza all'aumento, a differenza del decennio precedente, e che in alcuni pozzi che captano falde più superficiali si osservano anzi tendenze in calo. Il controllo della qualità è svolto dal gestore e, sul versante sanitario, dal Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell'Ausl di Reggio Emilia attraverso campionamenti e ispezioni.
Al rubinetto ha senso conoscere la durezza, per regolare correttamente elettrodomestici e impianti, e tenere d'occhio i nitrati, soprattutto in presenza di neonati o donne in gravidanza. Chi utilizza un pozzo privato nelle campagne reggiane dovrebbe invece analizzarlo a parte, con particolare attenzione a nitrati e parametri microbiologici, perché quell'acqua non rientra nei controlli dell'acquedotto.
Come lavoriamo
Laboratorio qualificato, metodi validati
Metodi validati conformi a norme tecniche (UNI EN ISO, EPA, ISTISAN). Referto utilizzabile per pratiche con AUSL Reggio Emilia ai sensi del D.Lgs. 18/2023 s.m.i. (ammissibilità valutata dall'autorità competente).
Spedizione gratuita
Kit consegnato in 24-48h. Reso con corriere prepagato incluso.
Risultati in 5-7 giorni lavorativi
Rapporto di prova in PDF firmato digitalmente, inviato via email. Archivio digitale incluso.
Supporto tecnico specializzato
Consulenza gratuita per interpretare i risultati e le azioni correttive.
FAQ
Dal 1° gennaio 2024 il servizio idrico integrato della provincia, escluso il comune di Toano, è affidato ad ARCA, Azienda Reggiana per la Cura dell'Acqua. È una società mista con socio pubblico AGAC Infrastrutture e socio privato operativo IRETI, scelto con gara. La concessione dura fino al 31 dicembre 2043 e alcune attività sono svolte da Iren Acqua Reggio.
Principalmente da campi pozzi che attingono alle falde della pianura. Uno dei più importanti è quello di Roncocesi, in via Villana, con 14 pozzi autorizzati per uso umano e una portata massima di 340 litri al secondo. Per lo stesso campo pozzi è stata chiesta la perforazione di un nuovo pozzo profondo 87 metri.
No, le fonti sono rimaste le stesse: il cambio riguarda chi gestisce il servizio, oggi una società mista con un socio pubblico locale. Quello che può fare la differenza nel tuo bicchiere è piuttosto lo stato dell'impianto interno del tuo edificio, soprattutto se le tubazioni sono datate.
I report ARPAE sulle acque sotterranee della provincia si concentrano su nitrati, fitofarmaci, composti organoalogenati e metalli, legati alle pressioni agricole e produttive. Un pozzo privato non è controllato dal gestore, quindi conviene analizzarlo periodicamente aggiungendo la verifica microbiologica, ad esempio con l'analisi dell'acqua di pozzo.
Ordini il kit online, lo ricevi a Reggio Emilia in 24-48h, prelevi il campione seguendo le istruzioni incluse, rispedisci al laboratorio con il corriere prepagato. Ricevi il rapporto di prova in 5-7 giorni lavorativi via email.
Il nostro laboratorio opera con metodi validati conformi a norme tecniche. Il rapporto di prova può essere utilizzato come documentazione tecnica a supporto di autocontrolli, pratiche HACCP e interlocuzioni con AUSL Reggio Emilia, nei limiti delle prove eseguite; l'ammissibilità è valutata dall'autorità competente.
I prezzi partono da 104€ per l'analisi base. Per Reggio Emilia consigliamo l'analisi standard a 255€ che include i parametri del D.Lgs. 18/2023 s.m.i. IVA esclusa. Spedizione gratuita in tutta Italia inclusa Emilia-Romagna.
No. Il kit include tutto il necessario per il prelievo e il reso. Spedisci il campione con il corriere prepagato incluso nel kit. Nessuno spostamento necessario da Reggio Emilia.
Secondo i dati sulle falde da cui attinge l'acquedotto, nell'ultimo decennio i nitrati non hanno mostrato una tendenza all'aumento, a differenza del decennio precedente, e in alcuni pozzi più superficiali sono addirittura in calo. Il limite di legge per l'acqua potabile resta 50 mg/l.
I controlli sono svolti dal gestore sulle fonti, sugli impianti e lungo la rete, e dal Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell'Ausl di Reggio Emilia con campionamenti e ispezioni. Questi controlli si fermano al contatore: lo stato delle tubazioni interne dell'edificio resta responsabilità del proprietario.
Comuni della provincia
Nei 4 comuni censiti della provincia operano 4 gestori del servizio idrico: ARCA S.r.l. (socio operativo Ireti), Iren Acqua Reggio (Gruppo Iren), Iren Emilia (Ireti), Ireti (Gruppo Iren). Fonte di approvvigionamento e parametri da verificare cambiano da comune a comune.
| Comune | Gestore | Fonte | Parametri da verificare |
|---|---|---|---|
| Scandiano | ARCA S.r.l. (socio operativo Ireti) | pozzi nelle conoidi del Secchia e del Tresinaro (acquedotto di Fellegara) | nitrati, durezza, torbidità |
| Correggio | Iren Acqua Reggio (Gruppo Iren) | falda padana (acquedotto di Roncocesi, campo pozzi di Roncocesi) | nitrati, durezza, ferro |
| Casalgrande | Iren Emilia (Ireti) | Falda della conoide del Secchia, campo pozzi di Salvaterra (Casalgrande) | durezza, nitrati |
| Rubiera | Ireti (Gruppo Iren) | Falda della conoide del fiume Secchia: 4 pozzi Passerella a Rubiera e 2 a San Donnino di Casalgrande (acquedotto Rubiera-San Martino) | durezza, nitrati (pozzi privati), Legionella (impianti interni) |
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