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Pesticidi e glifosato nell'acqua: limiti, rischi e analisi

Erbicidi, fungicidi, insetticidi e i loro metaboliti possono raggiungere falde e acquedotti per dilavamento dei terreni agricoli. Il glifosato — l'erbicida più usato al mondo — è classificato dalla IARC come "probabile cancerogeno" (Gruppo 2A). Il D.Lgs 18/2023 fissa limiti molto bassi: 0,1 µg/L per ogni singola sostanza.

Cos'è

Il termine pesticidi (più correttamente prodotti fitosanitari) include centinaia di sostanze attive impiegate in agricoltura. Si distinguono per uso (erbicidi, fungicidi, insetticidi) e classe chimica (organoclorurati, organofosforici, triazine, neonicotinoidi, glifosato e suoi metaboliti come l'AMPA). Sotto il profilo regolatorio, l'acqua potabile valuta sia le sostanze attive che i loro metaboliti rilevanti.

Da dove viene

I pesticidi raggiungono le acque tramite:

  • Dilavamento superficiale dei terreni trattati (in particolare dopo eventi piovosi).
  • Lisciviazione in falda, accentuata su suoli sabbiosi e poco umiferi.
  • Spray drift da irrorazioni con vento.
  • Scarichi puntuali da magazzini agricoli o pulizia attrezzature.
  • Persistenza: alcuni metaboliti (es. atrazina-desetil, AMPA) restano per decenni in falda anche dopo il divieto della molecola madre.

Limiti di legge

Il D.Lgs 18/2023, Allegato I Parte B, fissa per i prodotti fitosanitari:

  • 0,1 µg/L per ogni singola sostanza attiva e metabolita rilevante.
  • 0,03 µg/L per Aldrin, Dieldrin, Heptachlor, Heptachlor-epossido (più tossici).
  • 0,5 µg/L per la somma di tutti i pesticidi rilevati e quantificati.

Il glifosato e i suoi metaboliti (incluso AMPA) seguono il limite generale di 0,1 µg/L. L'OMS, sulla base di valutazioni tossicologiche, fissa una guideline ben più alta (0,9 mg/L), ma il limite UE/italiano è cautelativo e non tossicologico.

Effetti sulla salute

I rischi sanitari variano per molecola. Alcuni esempi:

  • Glifosato: IARC Gruppo 2A — probabile cancerogeno per l'uomo (monografia vol. 112, 2015). EFSA ed ECHA hanno tuttavia concluso per la non classificazione a fini regolatori UE; il dibattito scientifico resta aperto.
  • Atrazina e desetil-atrazina: interferenti endocrini, vietati in UE dal 2004 ma ancora rilevati in falda.
  • Neonicotinoidi (imidacloprid, thiamethoxam): tossicità sui pollinatori, sospetti effetti neurologici.
  • Organoclorurati (DDT, lindano, endosulfan): bioaccumulabili, cancerogeni o probabili cancerogeni.

L'EFSA aggiorna periodicamente i pareri di sicurezza (es. parere glifosato 2023, rinnovo dell'approvazione UE fino al 2033). L'ISPRA pubblica annualmente il Rapporto nazionale pesticidi nelle acque: nel rapporto 2023-2024 oltre il 20% dei punti monitorati delle acque superficiali e il 10% delle sotterranee superava il limite di 0,1 µg/L per almeno una sostanza.

Zone a rischio in Italia

Aree italiane con maggiori rilievi positivi (dati ISPRA):

  • Pianura Padana: Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia. Frequenti glifosato/AMPA, terbutilazina, metolaclor.
  • Tavoliere (FG) e Piana del Sele (SA).
  • Maremma e Valdichiana (Toscana meridionale).
  • Aree risicole di Vercelli, Novara, Pavia (specifici erbicidi del riso).
  • Vigneti del Veneto e del Piemonte, soprattutto per fungicidi.

Come si analizza

L'analisi multiresiduo di pesticidi richiede tecniche avanzate: LC-MS/MS (cromatografia liquida + spettrometria di massa tandem) per molecole polari come glifosato e AMPA, GC-MS/MS per organoclorurati e organofosforici. 123Acqua adotta metodi accreditati (UNI EN ISO 17025) con LOQ ≤ 0,03 µg/L per la maggior parte delle molecole.

Il glifosato richiede un metodo dedicato (derivatizzazione FMOC + LC-MS/MS o IC-MS) perché non è ritenuto dai metodi multi-residuo standard.

Prelievo: bottiglia in vetro scuro, riempita all'orlo, conservata a 4 °C, analizzata entro 7 giorni.

Come si rimuove

I trattamenti efficaci sui pesticidi includono:

  • Carbone attivo granulare (GAC): standard per gli acquedotti, efficace su molte molecole organiche.
  • Ozono + carbone attivo in serie: rimozione di molecole più refrattarie e dei sottoprodotti.
  • Osmosi inversa: efficienze elevate, indicata point-of-use.
  • Filtri domestici certificati NSF/ANSI 53 per pesticidi: utili nelle situazioni temporanee.

La bollitura non rimuove i pesticidi e in alcuni casi può concentrarli.

Come fare l'analisi con 123Acqua

Se vivi in zona agricola intensiva o gestisci un'azienda agricola/biologica:

Domande frequenti

Il glifosato nell'acqua del rubinetto è frequente?

In Italia è uno dei principi attivi più rilevati. Negli acquedotti con captazione superficiale o da falda agricola le tracce non sono rare, ma raramente superano il limite di 0,1 µg/L grazie ai trattamenti.

Cosa significa "non rilevato"?

Significa al di sotto del limite di quantificazione del metodo. È sempre meglio scegliere laboratori con LOQ molto bassi (≤ 0,03 µg/L), perché il limite di legge è 0,1 µg/L.

Bollire l'acqua riduce i pesticidi?

No. Quasi tutti i pesticidi sono termoresistenti, e la bollitura può addirittura concentrarli per evaporazione.

L'acqua del pozzo va sempre testata per i pesticidi?

Sì se in zona agricola intensiva o vicina a colture trattate (mais, vigneti, frutteti, riso). Per altri pozzi un controllo periodico ogni 2-3 anni è ragionevole.

L'AMPA è meno pericoloso del glifosato?

L'AMPA è un metabolita del glifosato e di altri composti fosfonici. La sua tossicità è giudicata simile dall'EFSA. Anche per AMPA vale il limite 0,1 µg/L.

Cos'è un "metabolita rilevante"?

Un prodotto di degradazione che mantiene attività biologica simile al composto originale o ha rilievo tossicologico autonomo. La classificazione è stabilita dall'EFSA.

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Contenuto a cura del Team Tecnico 123Acqua — chimici e biologi iscritti agli Albi professionali. Le informazioni hanno scopo divulgativo: per valutazioni di conformità fa fede il rapporto di prova di un laboratorio accreditato ISO 17025.