A Ferrara circa l'85% dell'acqua di rete arriva dal Po, trattata nel potabilizzatore di Pontelagoscuro. Dopo l'indagine Greenpeace del 2024, che ha collocato la città ai primi posti in Italia per TFA e PFAS, molti ferraresi si chiedono cosa esca davvero dal proprio rubinetto. È una domanda a cui si può rispondere con una misura, non con le impressioni.
Qualità acqua
Fonte
Fiume Po (potabilizzatore di Pontelagoscuro, circa 85% del fabbisogno)
AUSL Ferrara
da soli
70€
Come funziona
Ordina online
Kit spedito in 24-48h
Preleva il campione
Istruzioni incluse nel kit
Analisi in laboratorio
Metodi validati conformi a norme tecniche (UNI EN ISO, EPA, ISTISAN)
Rapporto di prova
Utilizzabile come documentazione tecnica per pratiche con ASL, HACCP e adempimenti normativi (ammissibilità valutata dall'autorità competente)
Pacchetti
Selezionati in base a: PFAS, TFA (acido trifluoroacetico), Torbidità.
Approfondimento
Ferrara è uno dei pochi capoluoghi del Nord che beve in prevalenza acqua di fiume, e per capire la sua acqua bisogna partire da qui. Il servizio è gestito da Hera, con circa 2.500 chilometri di condotte che servono circa 250.000 residenti tra Ferrara e una decina di comuni. Oltre all'85% da Pontelagoscuro, un 12% arriva dall'impianto di Stellata a Bondeno e il resto da altre fonti.
Dipendere dal Po significa fare i conti con le magre estive. L'acqua viene prelevata da due opere di captazione con pompe elettriche sommerse: durante la siccità del 2022, con il fiume in secca, è stata costruita una struttura galleggiante, una sorta di zattera, per sollevare le pompe e continuare a prelevare. La questione è tornata in Consiglio comunale con un'interpellanza sulla crisi idrica dell'agosto 2026.
Il tema che fa più discutere sono però i PFAS. L'indagine Acque senza veleni di Greenpeace, con campioni raccolti in 235 comuni tra settembre e ottobre 2024, ha messo Ferrara al secondo posto in Italia per TFA, l'acido trifluoroacetico, con 375,5 ng/L, e tra le prime città per somma di PFAS, con 43,3 ng/L. Nelle risposte alle interpellanze del 2025 è stato riferito che Hera monitora i PFAS, che nel 2024 è stato installato un impianto pilota a Pontelagoscuro e che gli 84 campioni prelevati dall'AUSL sono risultati sotto i limiti del decreto legislativo del 2023.
Come leggere questi numeri? La direttiva europea 2020/2184 fissa un limite di 100 ng/L per la somma dei 20 PFAS elencati; il TFA, composto a catena corta, non rientra in quell'elenco ed è difficile da rimuovere con i trattamenti convenzionali. I controlli ufficiali dicono che la rete rispetta i limiti, ma descrivono l'acqua dell'acquedotto: nell'ultimo tratto, tubature interne datate possono cedere metalli. Per sapere cosa bevi tu, il dato che serve è quello misurato al tuo rubinetto.
Se hai dubbi, la strada è concreta: scegli tra i pacchetti di analisi con PFAS e metalli, ricevi il kit, preleva il campione e rispediscilo. Il laboratorio qualificato lavora con metodi validati conformi a norme tecniche e ti restituisce un rapporto di prova con i valori del tuo punto d'uso, da confrontare con i limiti di legge.
Gestore, origine e valori pubblicati della rete del capoluogo sono nella scheda acqua del rubinetto a Ferrara.
Il capoluogo
A Ferrara il servizio idrico integrato è gestito da Hera. A differenza di molte città che bevono acqua di sorgente o di falda profonda, Ferrara beve in larga parte acqua del Po: il cuore del sistema è il potabilizzatore di Pontelagoscuro, che tratta acqua prelevata dal fiume e la integra con acqua di falda estratta da un campo pozzi nell'area golenale. La quota di acqua superficiale è prevalente rispetto a quella sotterranea, che ha caratteristiche più stabili e richiede meno passaggi di trattamento.
Trattare l'acqua di un grande fiume di pianura richiede un processo articolato, perché le caratteristiche del Po cambiano con le stagioni, le piene e i periodi di magra. Negli ultimi anni Hera ha introdotto a Pontelagoscuro diverse innovazioni: nel 2023 è stata presentata una tecnologia a ultrasuoni per contrastare lo sviluppo delle alghe nelle vasche dell'impianto e nel 2024 è stato inaugurato un Water Living Lab realizzato con il CNR, dedicato alla sperimentazione di nuove tecniche di trattamento e monitoraggio.
Un altro tema seguito con attenzione è quello dei PFAS: secondo quanto comunicato da Hera alla stampa locale, tra il 2020 e il 2024 sul territorio sono stati eseguiti circa 600 controlli specifici su queste sostanze. L'acqua distribuita è sottoposta ai controlli del gestore e a quelli esterni dell'azienda sanitaria. Va ricordato che la disinfezione necessaria per un'acqua di origine fluviale può lasciare un lieve sapore di cloro, che il gestore suggerisce di attenuare lasciando riposare l'acqua in caraffa o bevendola fresca.
Al rubinetto di casa, a Ferrara ha senso controllare il cloro residuo e i parametri organolettici, la durezza e, per chi desidera un dato puntuale, i PFAS. Dopo lavori sulla rete o interruzioni può comparire una temporanea torbidità. Nei condomini con serbatoi e nelle strutture ricettive conviene verificare la qualità microbiologica e la Legionella nell'acqua calda. Nelle campagne ferraresi, chi usa pozzi privati deve farli analizzare separatamente, includendo nitrati e parametri microbiologici.
Come lavoriamo
Laboratorio qualificato, metodi validati
Metodi validati conformi a norme tecniche (UNI EN ISO, EPA, ISTISAN). Referto utilizzabile per pratiche con AUSL Ferrara ai sensi del D.Lgs. 18/2023 s.m.i. (ammissibilità valutata dall'autorità competente).
Spedizione gratuita
Kit consegnato in 24-48h. Reso con corriere prepagato incluso.
Risultati in 5-7 giorni lavorativi
Rapporto di prova in PDF firmato digitalmente, inviato via email. Archivio digitale incluso.
Supporto tecnico specializzato
Consulenza gratuita per interpretare i risultati e le azioni correttive.
FAQ
Sì, in larga parte. Circa l'85% del fabbisogno della rete Hera è coperto dal potabilizzatore di Pontelagoscuro, che preleva dal Po con due opere di presa dotate di pompe sommerse; circa il 12% arriva dall'impianto di Stellata a Bondeno. La rete serve circa 250.000 residenti.
Con livelli molto bassi le pompe faticano a prelevare. Durante la siccità del 2022 è stata costruita una struttura galleggiante per sollevarle e continuare il prelievo anche in magra. Le crisi del Po restano un punto debole dell'approvvigionamento, discusso anche in Consiglio comunale.
L'indagine Greenpeace dell'autunno 2024 ha misurato 375,5 ng/L di TFA e 43,3 ng/L di PFAS totali, tra i valori più alti in Italia. In risposta alle interpellanze è stato riferito che 84 campioni AUSL sono risultati sotto i limiti del decreto del 2023 e che nel 2024 è stato installato un impianto pilota a Pontelagoscuro.
Sì. I controlli ufficiali riguardano la rete, mentre il tuo rubinetto risente anche delle tubature interne. Con un'analisi dell'acqua del rubinetto fai il prelievo a casa con il kit, lo spedisci al laboratorio qualificato e ottieni un rapporto di prova con i valori misurati nel tuo punto d'uso.
Ordini il kit online, lo ricevi a Ferrara in 24-48h, prelevi il campione seguendo le istruzioni incluse, rispedisci al laboratorio con il corriere prepagato. Ricevi il rapporto di prova in 5-7 giorni lavorativi via email.
Il nostro laboratorio opera con metodi validati conformi a norme tecniche. Il rapporto di prova può essere utilizzato come documentazione tecnica a supporto di autocontrolli, pratiche HACCP e interlocuzioni con AUSL Ferrara, nei limiti delle prove eseguite; l'ammissibilità è valutata dall'autorità competente.
I prezzi partono da 104€ per l'analisi base. Per Ferrara consigliamo l'analisi standard a 255€ che include i parametri del D.Lgs. 18/2023 s.m.i. IVA esclusa. Spedizione gratuita in tutta Italia inclusa Emilia-Romagna.
No. Il kit include tutto il necessario per il prelievo e il reso. Spedisci il campione con il corriere prepagato incluso nel kit. Nessuno spostamento necessario da Ferrara.
Sì, in larga parte. Il potabilizzatore Hera di Pontelagoscuro preleva acqua dal Po e la integra con acqua di falda estratta da pozzi nell'area golenale. La quota superficiale è prevalente: dopo un trattamento in più fasi l'acqua viene distribuita in città e in diversi comuni vicini, sotto i controlli del gestore e dell'azienda sanitaria.
Un'acqua di origine fluviale richiede una disinfezione accurata per mantenersi sicura lungo tutta la rete, e il cloro residuo può percepirsi al gusto. Il gestore suggerisce di lasciare riposare l'acqua in una caraffa per un po' o di berla fresca. Se il sapore è molto marcato o cambia improvvisamente, conviene misurare il cloro residuo al rubinetto.
Sì. Secondo quanto comunicato da Hera alla stampa locale, tra il 2020 e il 2024 sono stati eseguiti circa 600 controlli specifici sui PFAS nel territorio. Chi desidera conoscere il valore nella propria abitazione può far eseguire un'analisi mirata su un campione prelevato direttamente dal rubinetto.
Un pozzo privato non rientra nei controlli dell'acquedotto e, in un territorio agricolo di pianura, è utile verificare almeno nitrati, ferro e manganese, ammoniaca e i parametri microbiologici come Escherichia coli ed enterococchi. Se l'acqua viene usata per bere o per un'attività ricettiva, il controllo va ripetuto periodicamente.
Comuni della provincia
Nei 6 comuni censiti della provincia operano 2 gestori del servizio idrico: Hera S.p.A., CADF S.p.A.. Fonte di approvvigionamento e parametri da verificare cambiano da comune a comune.
| Comune | Gestore | Fonte | Parametri da verificare |
|---|---|---|---|
| Cento | Hera S.p.A. | Acqua del Po potabilizzata negli impianti Hera di Pontelagoscuro (Ferrara) e Stellata (Bondeno) | cloro residuo, trialometani, durezza |
| Comacchio | CADF S.p.A. | Fiume Po (centrale CADF di Serravalle) e falda profonda (centrale di Ro) | cloruri, sodio, conducibilità |
| Argenta | Hera S.p.A. | fiume Po, potabilizzato a Pontelagoscuro (Ferrara) e distribuito tramite la centrale di Monestirolo | durezza, cloro residuo, nitrati |
| Copparo | CADF S.p.A. | Fiume Po potabilizzato a Serravalle (circa 51%) e acque sotterranee profonde potabilizzate a Ro (circa 49%) | PFAS (monitoraggio), torbidità, Legionella (impianti interni) |
| Bondeno | Hera S.p.A. | Falde di subalveo del Po: impianti di Stellata (Bondeno) e Pontelagoscuro, rete ferrarese | durezza, Legionella (impianti interni), piombo (impianti interni datati) |
| Portomaggiore | Hera S.p.A. | Fiume Po e pozzi in area golenale, trattati nel potabilizzatore Hera di Pontelagoscuro (Ferrara) | cloro residuo, trialometani (sottoprodotti disinfezione), piombo (impianti interni datati) |
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