In provincia di Piacenza l'acqua di rete è gestita dal 1° gennaio 2025 da Iren Acqua Piacenza, subentrata a IRETI. Tra la città in pianura e i piccoli acquedotti di sorgente delle valli appenniniche le domande cambiano: nitrati nei pozzi di pianura, batteriologia e siccità in montagna, impianto interno ovunque.
Qualità acqua
Fonte
Pozzi di falda in pianura e nei fondovalle, sorgenti appenniniche nelle valli
AUSL Piacenza
da soli
70€
Come funziona
Ordina online
Kit spedito in 24-48h
Preleva il campione
Istruzioni incluse nel kit
Analisi in laboratorio
Metodi validati conformi a norme tecniche (UNI EN ISO, EPA, ISTISAN)
Rapporto di prova
Utilizzabile come documentazione tecnica per pratiche con ASL, HACCP e adempimenti normativi (ammissibilità valutata dall'autorità competente)
Pacchetti
Selezionati in base a: Nitrati, Parametri microbiologici, Torbidità.
Approfondimento
Primo dato utile: chi porta l'acqua a casa tua. Con la convenzione sottoscritta il 16 dicembre 2024, dal 1° gennaio 2025 il servizio idrico integrato dell'ambito provinciale di Piacenza è affidato per 16 anni a Iren Acqua Piacenza S.r.l., società costituita per questo territorio e controllata al 100% da IRETI, il gestore precedente. I contratti in essere sono passati alla nuova società alle stesse condizioni: per i valori della tua rete e per le segnalazioni il riferimento è questo gestore.
Il territorio ha due anime idriche. In pianura e nei fondovalle l'acquedotto si appoggia a pozzi di falda, alcuni alimentati in subalveo dai corsi d'acqua: nel piano di interventi approvato dalla Regione Emilia-Romagna per la crisi idropotabile del 2017 si ricorda che i rilasci della diga del Molato, in Val Tidone, sostengono proprio l'alimentazione di pozzi acquedottistici. Nelle valli, invece, molti centri dipendono da sorgenti appenniniche, sensibili alla siccità: nel 2022 il piano regionale delle azioni urgenti ha previsto opere di ottimizzazione delle sorgenti in Alta Val Tidone e nei territori di Bobbio, Ferriere e Morfasso.
Cosa significa per chi beve? In montagna il punto delicato è la qualità microbiologica delle piccole captazioni: dopo piogge intense una sorgente può intorbidirsi, e nei periodi secchi le portate calano. Chi in collina o in montagna usa una sorgente o un pozzo privato non ha nessun gestore che lo controlli al posto suo: la batteriologia, ripetuta dopo gli eventi piovosi, è il controllo di base.
In pianura il tema ricorrente sono i nitrati (trovi limiti ed effetti nella scheda sui nitrati). ARPAE, sede di Piacenza, monitora la rete delle acque sotterranee della provincia e ne pubblica la classificazione: il nitrato è molto solubile e, una volta raggiunta la falda, viene trasportato facilmente. Per un pozzo privato in area agricola il controllo annuale di nitrati e batteriologia è la buona pratica, da integrare con i fitofarmaci se il pozzo è circondato da colture.
C'è infine l'ultimo tratto, che riguarda anche chi è allacciato alla rete. Le verifiche del gestore si fermano al contatore; poi l'acqua attraversa tubazioni interne, autoclavi e serbatoi, che possono alterarla. Il dato della rete descrive l'acqua consegnata, non quella che esce dal tuo rubinetto. Per la casa allacciata all'acquedotto parti dall'analisi dell'acqua del rubinetto; per sorgenti e pozzi propri dall'analisi dell'acqua di pozzo. Il kit arriva in 24-48 ore, fai il prelievo seguendo le istruzioni e il laboratorio qualificato ti invia il rapporto di prova in 5-7 giorni.
Gestore, origine e valori pubblicati della rete del capoluogo sono nella scheda acqua del rubinetto a Piacenza.
Il capoluogo
A Piacenza il servizio idrico è gestito dal Gruppo Iren attraverso Ireti, che opera nei comuni dell'ambito piacentino con fonti eterogenee tra invasi, sorgenti, corsi d'acqua superficiali e falde. Per il capoluogo, però, la risorsa è essenzialmente acqua sotterranea: oggi la rete cittadina è alimentata da 18 pozzi, alcuni dei quali situati nelle frazioni, e da tre gruppi di rilancio.
La storia dell'acquedotto piacentino risale alla fine dell'Ottocento. In origine l'acqua veniva captata dal subalveo del torrente Nure attraverso gallerie filtranti in località San Rocco di Podenzano e portata in città con una condotta in ghisa lunga circa 12 chilometri. Con la crescita della città le fonti sono state ampliate: dal 2010 è stato realizzato il campo pozzi di Mortizza, dove era stata individuata una falda di ottima qualità, con quattro pozzi in grado di erogare complessivamente circa 240 litri al secondo, collegati alla rete urbana da una nuova condotta adduttrice di circa 6 chilometri.
Secondo il gestore l'acqua dell'acquedotto di Piacenza è di ottima qualità e viene controllata quotidianamente dai laboratori del gruppo, che ogni anno eseguono decine di migliaia di prelievi sulle reti gestite. La rete cittadina, estesa per alcune centinaia di chilometri, è stata descritta anche dalla stampa locale come un acquedotto con buona qualità e perdite contenute.
Trattandosi di acqua di falda di pianura, al rubinetto ha senso controllare la durezza, che incide su calcare in elettrodomestici e caldaie, e i nitrati, da confrontare con il limite di legge di 50 mg/l, perché sono il parametro più sensibile per le acque sotterranee in aree agricole. Negli edifici con accumuli o impianti datati è utile verificare la carica microbica, e nelle strutture ricettive e sportive con produzione centralizzata di acqua calda la Legionella. I pozzi privati, diffusi nelle campagne piacentine, non hanno nulla a che vedere con i pozzi dell'acquedotto e vanno analizzati separatamente.
Come lavoriamo
Laboratorio qualificato, metodi validati
Metodi validati conformi a norme tecniche (UNI EN ISO, EPA, ISTISAN). Referto utilizzabile per pratiche con AUSL Piacenza ai sensi del D.Lgs. 18/2023 s.m.i. (ammissibilità valutata dall'autorità competente).
Spedizione gratuita
Kit consegnato in 24-48h. Reso con corriere prepagato incluso.
Risultati in 5-7 giorni lavorativi
Rapporto di prova in PDF firmato digitalmente, inviato via email. Archivio digitale incluso.
Supporto tecnico specializzato
Consulenza gratuita per interpretare i risultati e le azioni correttive.
FAQ
Dal 1° gennaio 2025 il servizio idrico integrato dell'ambito provinciale è gestito da Iren Acqua Piacenza S.r.l., società controllata al 100% da IRETI, il gestore precedente. L'affidamento, regolato dalla convenzione del 16 dicembre 2024, dura 16 anni; i contratti in essere sono passati alla nuova società alle stesse condizioni.
In pianura e nei fondovalle soprattutto da pozzi di falda, alcuni alimentati in subalveo dai corsi d'acqua: in Val Tidone, per esempio, i rilasci della diga del Molato sostengono l'alimentazione di pozzi acquedottistici. Nelle valli appenniniche molti centri sono serviti da sorgenti, più sensibili ai periodi di siccità.
Il controllo di riferimento è annuale e comprende nitrati e batteriologia; se il pozzo è in mezzo ai campi conviene aggiungere i fitofarmaci. ARPAE monitora lo stato delle acque sotterranee della provincia, ma il dato del tuo pozzo lo dà solo un'analisi fatta lì: parti dall'analisi dell'acqua di pozzo.
Può succedere nei periodi di siccità: nel 2017 la Regione ha approvato un piano di interventi urgenti per la crisi idropotabile nelle province di Parma e Piacenza e nel 2022 ha finanziato opere di ottimizzazione delle sorgenti in Alta Val Tidone, a Bobbio, Ferriere e Morfasso. Dopo una crisi o un intorbidimento, un controllo batteriologico al rubinetto chiarisce come arriva l'acqua.
Ordini il kit online, lo ricevi a Piacenza in 24-48h, prelevi il campione seguendo le istruzioni incluse, rispedisci al laboratorio con il corriere prepagato. Ricevi il rapporto di prova in 5-7 giorni lavorativi via email.
Il nostro laboratorio opera con metodi validati conformi a norme tecniche. Il rapporto di prova può essere utilizzato come documentazione tecnica a supporto di autocontrolli, pratiche HACCP e interlocuzioni con AUSL Piacenza, nei limiti delle prove eseguite; l'ammissibilità è valutata dall'autorità competente.
I prezzi partono da 104€ per l'analisi base. Per Piacenza consigliamo l'analisi standard a 255€ che include i parametri del D.Lgs. 18/2023 s.m.i. IVA esclusa. Spedizione gratuita in tutta Italia inclusa Emilia-Romagna.
No. Il kit include tutto il necessario per il prelievo e il reso. Spedisci il campione con il corriere prepagato incluso nel kit. Nessuno spostamento necessario da Piacenza.
Dalla falda sotterranea. La rete cittadina è alimentata da 18 pozzi, alcuni nelle frazioni, e da tre gruppi di rilancio. Una fonte importante è il campo pozzi di Mortizza, realizzato a partire dal 2010 in un'area con falda di ottima qualità: quattro pozzi capaci di erogare complessivamente circa 240 litri al secondo.
Per il capoluogo la risorsa è essenzialmente acqua di falda prelevata da pozzi. Storicamente, a fine Ottocento, l'acqua era captata dal subalveo del torrente Nure tramite gallerie filtranti a San Rocco di Podenzano. Nel resto dell'ambito provinciale Iren utilizza anche invasi, sorgenti e acque superficiali.
Il gestore Iren effettua controlli quotidiani tramite i laboratori del gruppo, con decine di migliaia di prelievi l'anno sulle reti gestite, a cui si aggiungono i controlli dell'azienda sanitaria. Il gestore descrive l'acqua dell'acquedotto piacentino come di ottima qualità. Questi controlli arrivano al contatore: l'impianto interno resta responsabilità dell'edificio.
Un pozzo privato pesca spesso da falde più superficiali di quelle dei pozzi dell'acquedotto e non subisce alcun trattamento. Prima di usarne l'acqua per bere o cucinare conviene verificare almeno nitrati, parametri microbiologici e durezza, ripetendo il controllo periodicamente, soprattutto in aree agricole e dopo lunghi periodi di pioggia.
Comuni della provincia
Nei 1 comuni censiti della provincia il servizio idrico è gestito da Ireti (Gruppo Iren). Fonte di approvvigionamento e parametri da verificare cambiano da comune a comune.
| Comune | Gestore | Fonte | Parametri da verificare |
|---|---|---|---|
| Rottofreno | Ireti (Gruppo Iren) | Pozzi di falda della pianura piacentina, in fase di interconnessione con la rete della Val Tidone | durezza, nitrati (monitoraggio; pozzi privati in area agricola), piombo (impianti interni datati) |
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