Anche noto come: metalli in tracce
Gruppo di elementi metallici o semimetalli monitorati per tossicità, rilascio da tubazioni o origine geogenica. Nelle acque potabili comprendono tra gli altri piombo, arsenico, cadmio, mercurio, nichel, rame, cromo e manganese.
Con l’espressione “metalli pesanti” si indicano, in senso pratico, elementi metallici e semimetalli che nelle acque possono essere presenti a concentrazioni molto basse ma avere rilevanza sanitaria o impiantistica. Nelle analisi di acqua potabile si considerano soprattutto piombo, arsenico, cadmio, mercurio, nichel, rame, cromo totale, cromo VI e, in diversi contesti, manganese e selenio.
Il D.Lgs. 18/2023 prevede valori di parametro specifici per ciascun elemento: per esempio arsenico 10 µg/L, cadmio 5 µg/L, mercurio 1 µg/L, nichel 20 µg/L, rame 2,0 mg/L, manganese 50 µg/L, cromo totale 50 µg/L e piombo 10 µg/L in fase transitoria con riduzione a 5 µg/L dal 12 gennaio 2028. Questi elementi non hanno tutti la stessa origine: alcuni derivano dalla geologia, altri dalla corrosione dei materiali o da contaminazioni industriali.
In Italia i metalli pesanti sono centrali sia nelle acque di pozzo sia nei controlli sulle reti interne degli edifici. Un profilo completo permette di distinguere tra contaminazione della fonte e rilascio da rubinetteria o tubazioni, soprattutto se il dato viene letto insieme a pH, durezza e contesto territoriale.
Piombo
Metallo tossico soprattutto per sistema nervoso e sviluppo infantile. Valore di parametro D.Lgs. 18/2023: 10 µg/L in fase transitoria, ridotto a 5 µg/L dal 12 gennaio 2028.
Arsenico
Metalloide tossico e cancerogeno, spesso di origine geogenica nelle falde profonde. Valore di parametro D.Lgs. 18/2023: 10 µg/L.
Cadmio
Metallo tossico con accumulo soprattutto a livello renale, di origine industriale o da corrosione. Valore di parametro D.Lgs. 18/2023: 5,0 µg/L.
Cromo VI
Forma più ossidante e critica del cromo nelle acque. Il riferimento attuale resta il cromo totale a 50 µg/L; il D.Lgs. 18/2023 introduce per il Cr VI un limite specifico di 25 µg/L dal 12 gennaio 2028.
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