Categoria di elementi metallici con elevata densità (> 5 g/cm³) e tossicità per l'uomo anche a basse concentrazioni. Nelle acque potabili includono piombo, arsenico, cadmio, mercurio, nichel e cromo.
Con «metalli pesanti» si indica convenzionalmente un gruppo di elementi metallici e semimetalli ad alta densità (> 5 g/cm³) e spiccata tossicità per l'uomo e gli ecosistemi. In campo idrico i principali regolamentati dal D.Lgs. 18/2023 sono: piombo (Pb), arsenico (As), cadmio (Cd), mercurio (Hg), cromo totale e cromo VI (Cr/CrVI), nichel (Ni), rame (Cu), antimonio (Sb), selenio (Se).
Il D.Lgs. 18/2023 fissa valori di parametro stringenti: piombo 5 µg/L (transitorio 10 µg/L fino al 2036), arsenico 10 µg/L, cadmio 5 µg/L, mercurio 1 µg/L, cromo totale 50 µg/L, nichel 20 µg/L. Le principali fonti di contaminazione sono la corrosione delle tubature (piombo, rame), la composizione geochimica naturale del suolo e delle rocce (arsenico, fluoruri) e le attività industriali o minerarie.
La determinazione analitica avviene per spettrometria di massa con plasma accoppiato induttivamente (ICP-MS), che consente la quantificazione simultanea di decine di elementi a concentrazioni nell'ordine dei µg/L (ppb) o sub-ppb, con piena conformità ai requisiti ISO/IEC 17025.
Piombo
Metallo pesante tossico. Limite D.Lgs. 31/2001: 10 µg/L. Il D.Lgs. 18/2023 abbassa il limite a 5 µg/L entro il 2036.
Arsenico
Metalloide tossico cancerogeno. Limite acque potabili: 10 µg/L. Particolarmente critico in zone vulcaniche (Lazio, Toscana).
Cadmio
Metallo pesante tossico cancerogeno. Limite D.Lgs. 31/2001: 5 µg/L. Origine industriale, batterie, fertilizzanti fosfatici.
Mercurio
Metallo pesante neurotossico. Limite D.Lgs. 31/2001: 1 µg/L. Origine: emissioni industriali e geotermiche.
ICP-MS
Tecnica analitica che ionizza il campione in un plasma di argon a 6.000-10.000 K e analizza gli ioni con uno spettrometro di massa. Tecnica di riferimento per metalli e oligoelementi in acqua, con LOQ a livello ng/L.
D.Lgs. 18/2023
Decreto del 2023 che recepisce la direttiva (UE) 2020/2184 e sostituisce il D.Lgs. 31/2001. Introduce nuovi parametri (PFAS, bisfenolo A) e l'approccio basato sul rischio.
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