Kit del laboratorio qualificato spedito a Casalgrande. Rapporto di prova ai sensi del D.Lgs. 18/2023, utilizzabile come documentazione tecnica per HACCP, pratiche con ASL e gestione condominiale, nei limiti delle prove eseguite (ammissibilità valutata dall'autorità competente). Pensato per l'acqua di Casalgrande — Falda della conoide del Secchia, campo pozzi di Salvaterra (Casalgrande).
Falda della conoide del Secchia, campo pozzi di Salvaterra (Casalgrande)
Iren Emilia (Ireti)
AUSL Reggio Emilia
20.084 ab.
| Gestore servizio idrico | Iren Emilia (Ireti) |
|---|---|
| Vigilanza sanitaria | AUSL Reggio Emilia |
| Fonte / approvvigionamento | Falda della conoide del Secchia, campo pozzi di Salvaterra (Casalgrande) |
| Provincia | RE — Emilia-Romagna |
| CAP | 42013 |
| Popolazione | 20.084 ab. |
| Parametri critici locali | durezzanitrati |
Dati gestore SII / ASL / fonte da registri pubblici ATO e gestori. Il riferimento normativo per l'acqua potabile è il D.Lgs. 18/2023.
A Casalgrande il servizio idrico è gestito da IRETI, la società del gruppo Iren per le reti in Emilia. Il comune ospita una delle risorse idriche più importanti della provincia di Reggio Emilia: in località Salvaterra si trova il campo pozzi che alimenta l'omonimo acquedotto, prelevando acqua sotterranea dalla falda della conoide del fiume Secchia, un acquifero di ghiaie e sabbie che si estende da Casalgrande verso Rubiera.
Secondo la documentazione dell'agenzia d'ambito ATERSIR, l'acquedotto di Salvaterra attinge da 6 pozzi situati a circa 300 metri dall'alveo del Secchia, profondi in media 150-160 metri e filtrati tra 70 e 150 metri dal piano campagna, con il contributo dei pozzi di Salvaterra Nord. Il sistema fornisce alla rete circa 125 litri al secondo e serve circa 22.000 abitanti. L'acqua prelevata non richiede trattamenti di filtrazione: la disinfezione avviene con biossido di cloro presso l'impianto di Salvaterra. Proprio a Salvaterra Iren ha inaugurato un distributore di acqua pubblica alimentato dall'acquedotto locale, sottolineando che l'acqua arriva da pozzi distanti meno di un chilometro.
Un'altra particolarità locale è legata al distretto ceramico. Nei comuni di Casalgrande, Castellarano e Rubiera, area di forte concentrazione industriale, è attivo un acquedotto a uso plurimo che preleva acqua dal Secchia alla traversa di Castellarano e, dopo la filtrazione all'impianto di Tressano, la distribuisce per usi industriali e irrigui non potabili. In questo modo una parte dei consumi produttivi viene separata dalla falda destinata al consumo umano. L'eredità industriale del territorio emerge anche in altri ambiti: il Rio Medici, un torrente di Casalgrande contaminato da metalli pesanti riconducibili a scarti della produzione ceramica, rientra nel programma regionale di recupero dei siti orfani.
Per un residente di Casalgrande, i controlli più utili dipendono dalla fonte. Chi beve acqua di rete e nota incrostazioni su caldaia e rubinetti può misurare la durezza, confrontandola con i dati di zona pubblicati dal gestore, per decidere se e come trattare l'acqua in casa. Chi possiede un pozzo privato in campagna o vicino ad aree produttive dovrebbe invece far analizzare almeno nitrati e parametri microbiologici, perché l'acqua di un pozzo superficiale non è controllata dal gestore e può risentire delle pressioni agricole e industriali della pianura.
Il kit arriva al tuo indirizzo a Casalgrande. Prelevi seguendo le istruzioni e rispedisci con corriere espresso. Referto firmato dal direttore tecnico in 5-7 giorni. Vuoi capire prima il metodo o quanto costa? Vedi l'analisi dell'acqua di rubinetto e i costi delle analisi.
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