Kit del laboratorio qualificato spedito a Urbino. Rapporto di prova ai sensi del D.Lgs. 18/2023, utilizzabile come documentazione tecnica per HACCP, pratiche con ASL e gestione condominiale, nei limiti delle prove eseguite (ammissibilità valutata dall'autorità competente). Pensato per l'acqua di Urbino — Acquedotto del Nerone (sorgenti del monte Nerone), integrato da prelievo dal torrente Burano a Crivellini e da pozzi.
Acquedotto del Nerone (sorgenti del monte Nerone), integrato da prelievo dal torrente Burano a Crivellini e da pozzi
Marche Multiservizi SpA (Gruppo Hera)
AST Pesaro-Urbino
13.852 ab.
| Gestore servizio idrico | Marche Multiservizi SpA (Gruppo Hera) |
|---|---|
| Vigilanza sanitaria | AST Pesaro-Urbino |
| Fonte / approvvigionamento | Acquedotto del Nerone (sorgenti del monte Nerone), integrato da prelievo dal torrente Burano a Crivellini e da pozzi |
| Provincia | PU — Marche |
| CAP | 61029 |
| Popolazione | 13.852 ab. |
| Parametri critici locali | torbiditàdurezzaLegionella (impianti interni)piombo (impianti interni datati) |
Dati gestore SII / ASL / fonte da registri pubblici ATO e gestori. Il riferimento normativo per l'acqua potabile è il D.Lgs. 18/2023.
A Urbino il servizio idrico integrato è gestito da Marche Multiservizi, società del gruppo Hera. La città appartiene al sistema dell'acquedotto del Nerone, che serve anche Cagli, Acqualagna, Fermignano, Urbania, Peglio, Sant'Angelo in Vado e Montecalvo in Foglia, per circa 41.000 abitanti complessivi.
Il punto debole di questo sistema è la dipendenza dalle sorgenti montane. Durante una fase di crisi idrica il gestore ha spiegato che le sorgenti del Nerone, che in passato garantivano oltre 110 litri al secondo e un approvvigionamento autonomo per questi territori, erano scese a circa 30 litri al secondo. Per compensare è stato potenziato fino a 70 litri al secondo il prelievo dal torrente Burano in località Crivellini e sono stati spinti al massimo i pozzi integrativi. In quella fase alcune zone di Urbino sono rimaste senz'acqua e il gestore ha portato in città delle cisterne.
La siccità si è ripresentata anche di recente: nel novembre 2025 il Comune ha emesso un'ordinanza, valida fino al 30 novembre, che limitava il consumo di acqua potabile in tutto il territorio comunale, vietando ad esempio il lavaggio privato delle auto e l'irrigazione di orti e giardini fuori da fasce orarie stabilite, perché le portate di fiumi e sorgenti restavano sotto la media stagionale. Si trattava di misure di risparmio, non di problemi di potabilità.
Quando la rete attinge di più da acque superficiali come il Burano, il trattamento di potabilizzazione diventa decisivo, mentre a casa contano lo stato delle tubazioni e dei serbatoi. Un'analisi ha senso per chi vive in edifici storici del centro con impianti datati, per le strutture ricettive e i collegi universitari con reti interne lunghe, dove va controllata la Legionella, e per chi nelle campagne attorno alla città usa pozzi o sorgenti private.
Il kit arriva al tuo indirizzo a Urbino. Prelevi seguendo le istruzioni e rispedisci con corriere espresso. Referto firmato dal direttore tecnico in 5-7 giorni. Vuoi capire prima il metodo o quanto costa? Vedi l'analisi dell'acqua di rubinetto e i costi delle analisi.
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