Kit del laboratorio qualificato (metodi validati conformi a norme tecniche UNI EN ISO, EPA, ISTISAN) per privati e aziende a Rimini. Referto utilizzabile per pratiche con AUSL Romagna ai sensi del D.Lgs. 18/2023 s.m.i. (ammissibilità valutata dall'autorità competente).
Qualità acqua
Fonte
Falde delle conoidi Marecchia e Conca e diga di Ridracoli
AUSL Romagna
da soli
70€
Come funziona
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Istruzioni incluse nel kit
Analisi in laboratorio
Metodi validati conformi a norme tecniche (UNI EN ISO, EPA, ISTISAN)
Rapporto di prova
Utilizzabile come documentazione tecnica per pratiche con ASL, HACCP e adempimenti normativi (ammissibilità valutata dall'autorità competente)
Pacchetti
Selezionati in base a: Cloruri, Nitrati, Conducibilità.
Dati locali
Qualità acqua
ASL di riferimento
AUSL Romagna
Emilia-Romagna
Gestore servizio idrico
Hera (distribuzione), Romagna Acque (fonti)
Approfondimento
Nel Riminese le fonti idropotabili sono gestite all'ingrosso da Romagna Acque – Società delle Fonti, che rifornisce le province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini attraverso l'Acquedotto della Romagna, mentre la gestione delle reti e dei campi pozzi locali è affidata a Hera. A differenza di Ravenna, che utilizza soprattutto acque superficiali, Rimini si regge in larga misura sulle acque sotterranee del proprio territorio.
Secondo le stime riportate dalla stampa locale, il fabbisogno del Riminese è di circa 35 milioni di metri cubi l'anno: quasi 16 arrivano dalla diga di Ridracoli, mentre il resto proviene dalle falde dei fiumi, soprattutto dalla conoide del Marecchia, con oltre 15,5 milioni, e in misura minore dalla conoide del Conca, circa 2,5 milioni. La conoide del Marecchia è considerata, insieme a Ridracoli, una delle risorse idriche più importanti di tutta la Romagna.
Proprio per proteggere questa falda, la Regione Emilia-Romagna ha avviato una sperimentazione di ricarica controllata della conoide del Marecchia: a partire dalla metà degli anni Dieci l'acqua del fiume è stata convogliata tramite un canale consortile in un ex lago di cava situato nell'area di ricarica, da cui si infiltra nell'acquifero. Nel 2024 la Regione ha dedicato a questi dieci anni di ricarica una pubblicazione di bilancio dell'esperienza.
La particolarità di Rimini è la stagionalità: con l'arrivo dei turisti sulla Riviera i consumi estivi crescono sensibilmente, proprio nei mesi in cui le falde sono meno alimentate. Nell'estate 2022, durante la grave siccità del Nord Italia, il Comune di Rimini ha emesso un'ordinanza di emergenza idrica per limitare gli usi non essenziali dell'acqua potabile. Tra le soluzioni allo studio per le crisi future la stampa ha citato il riempimento di cave lungo il Marecchia, il riuso delle acque depurate e la dissalazione.
Per strutture ricettive, ristoranti e condomini della costa, che concentrano i consumi in pochi mesi, conviene prestare attenzione anche a serbatoi, autoclavi e tratti di impianto poco utilizzati in bassa stagione: un controllo al rubinetto a inizio stagione aiuta a verificare l'acqua effettivamente servita agli ospiti.
Gestore, origine e valori pubblicati della rete del capoluogo sono nella scheda acqua del rubinetto a Rimini.
Il capoluogo
A Rimini il servizio idrico integrato è gestito da Hera, mentre la produzione all'ingrosso dell'acqua spetta a Romagna Acque - Società delle Fonti, la società pubblica proprietaria delle fonti idropotabili della Romagna. Il sistema riminese combina due tipi di risorsa: l'acqua dell'invaso di Ridracoli, nell'Appennino forlivese, che rifornisce le province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini oltre alla Repubblica di San Marino, e le acque di falda locali, storicamente molto importanti in questo territorio.
Le falde riminesi si trovano soprattutto nei conoidi del Marecchia e del Conca, captate da numerosi pozzi distribuiti nel territorio provinciale. Nel complesso Hera serve nella provincia circa 333.000 abitanti con una rete di circa 3.000 chilometri, alimentata da oltre duecento fonti in gran parte sotterranee. La miscelazione tra acqua di invaso e acqua di pozzo fa sì che le caratteristiche al rubinetto, come la durezza, possano variare tra le diverse zone e nel corso dell'anno.
I dati pubblicati da Hera descrivono un'acqua di buona qualità e con valori medi ben lontani dai limiti di legge: i cloruri, ad esempio, nel 2024 risultavano in media intorno ai 28 mg/l, contro un valore di riferimento di 250 mg/l. Un parametro su cui il report del gestore richiama l'attenzione è invece il clorito: nelle province di Rimini, Ravenna, Forlì-Cesena e Ferrara i valori sono più alti che altrove perché nella disinfezione si utilizza maggiormente il biossido di cloro, necessario a garantire la sicurezza microbiologica dell'acqua.
Al rubinetto ha quindi senso conoscere la durezza della propria zona, utile per gestire calcare ed elettrodomestici, e, per chi desidera un quadro completo, i sottoprodotti della disinfezione come cloriti. Nelle strutture turistiche, molto numerose sulla riviera, con impianti di accumulo e acqua calda sanitaria usata in modo discontinuo, è importante inserire la Legionella nei controlli periodici; chi usa un pozzo privato deve analizzarlo a parte.
Come lavoriamo
Laboratorio qualificato, metodi validati
Metodi validati conformi a norme tecniche (UNI EN ISO, EPA, ISTISAN). Referto utilizzabile per pratiche con AUSL Romagna ai sensi del D.Lgs. 18/2023 s.m.i. (ammissibilità valutata dall'autorità competente).
Spedizione gratuita
Kit consegnato in 24-48h. Reso con corriere prepagato incluso.
Risultati in 5-7 giorni lavorativi
Rapporto di prova in PDF firmato digitalmente, inviato via email. Archivio digitale incluso.
Supporto tecnico specializzato
Consulenza gratuita per interpretare i risultati e le azioni correttive.
FAQ
Solo in parte. Secondo le stime riportate dalla stampa locale, del fabbisogno riminese di circa 35 milioni di metri cubi l'anno quasi 16 arrivano dalla diga di Ridracoli, mentre la quota maggiore proviene dalle falde, soprattutto dalla conoide del Marecchia e in misura minore da quella del Conca, captate dai campi pozzi gestiti da Hera.
D'estate i consumi della Riviera crescono sensibilmente. Nell'estate 2022, durante la siccità, il Comune di Rimini ha emesso un'ordinanza di emergenza idrica per limitare gli usi non essenziali. Tra le soluzioni studiate per il futuro figurano il riempimento di cave lungo il Marecchia, il riuso delle acque depurate e la dissalazione.
È una sperimentazione della Regione Emilia-Romagna: l'acqua del Marecchia viene convogliata tramite un canale consortile in un ex lago di cava nell'area di ricarica, da cui si infiltra nella falda. Serve ad aumentare la disponibilità di acqua sotterranea, principale fonte dell'acquedotto riminese.
Ordini il kit online, lo ricevi a Rimini in 24-48h, prelevi il campione seguendo le istruzioni incluse, rispedisci al laboratorio con il corriere prepagato. Ricevi il rapporto di prova in 5-7 giorni lavorativi via email.
Il nostro laboratorio opera con metodi validati conformi a norme tecniche. Il rapporto di prova può essere utilizzato come documentazione tecnica a supporto di autocontrolli, pratiche HACCP e interlocuzioni con AUSL Romagna, nei limiti delle prove eseguite; l'ammissibilità è valutata dall'autorità competente.
I prezzi partono da 104€ per l'analisi base. Per Rimini consigliamo l'analisi standard a 255€ che include i parametri del D.Lgs. 18/2023 s.m.i. IVA esclusa. Spedizione gratuita in tutta Italia inclusa Emilia-Romagna.
No. Il kit include tutto il necessario per il prelievo e il reso. Spedisci il campione con il corriere prepagato incluso nel kit. Nessuno spostamento necessario da Rimini.
Secondo i dati pubblicati da Hera, nel 2024 i cloruri nell'acqua distribuita in provincia di Rimini erano in media intorno ai 28 mg/l, molto al di sotto del valore di riferimento di 250 mg/l. Al rubinetto non si tratta quindi di un'acqua salata.
Il report di Hera segnala che nelle province di Rimini, Ravenna, Forlì-Cesena e Ferrara i cloriti sono più alti che in altre aree perché nella disinfezione si usa di più il biossido di cloro, utile a garantire la sicurezza microbiologica. I valori restano entro i limiti, ma è un parametro che può essere verificato al rubinetto.
Le strutture ricettive hanno spesso serbatoi di accumulo e impianti di acqua calda usati in modo discontinuo, soprattutto fuori stagione. In queste condizioni è importante il controllo periodico della Legionella, insieme alla verifica di durezza e stato delle tubazioni interne prima della riapertura stagionale.
Comuni della provincia
Nei 3 comuni censiti della provincia operano 2 gestori del servizio idrico: Hera S.p.A. (fornitura all'ingrosso Romagna Acque - Società delle Fonti), Hera S.p.A. (fornitura Romagna Acque). Fonte di approvvigionamento e parametri da verificare cambiano da comune a comune.
| Comune | Gestore | Fonte | Parametri da verificare |
|---|---|---|---|
| Riccione | Hera S.p.A. (fornitura all'ingrosso Romagna Acque - Società delle Fonti) | Rete Romagna Acque: diga di Ridracoli e fonti locali della provincia di Rimini (conoidi del Marecchia e del Conca) | durezza, cloro residuo, batteri coliformi |
| Santarcangelo di Romagna | Hera S.p.A. (fornitura Romagna Acque) | Ridracoli (Romagna Acque) integrata da risorse locali: galleria drenante e pozzi di Bornaccino e Ceccarino | durezza, nitrati, torbidità |
| Bellaria-Igea Marina | Hera S.p.A. (fornitura Romagna Acque) | pozzi delle conoidi di Marecchia e Conca (Romagna Acque), integrati dal sistema idropotabile romagnolo con la diga di Ridracoli | cloruri, sodio, durezza |
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