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110 pacchetti di analisi, kit a casa in 48h. Metodi di prova sempre indicati nel referto.
Nel frantoio l'acqua è coinvolta in più fasi: il lavaggio dei frutti prima della molitura, l'aggiunta in gramolatura per migliorare l'estrazione meccanica, il lavaggio finale dei macchinari e la sanificazione degli impianti tra una partita e l'altra. Ogni fase è un punto di controllo HACCP per la qualità organolettica dell'olio extravergine e per la conformità alle norme di sicurezza alimentare.
Labservice S.r.l.
Laboratorio qualificato · P.IVA IT09433191005 · Anguillara Sabazia (RM) · N. Verde 800 174 571
5–7 gg
Tempo medio refertazione
D.Lgs. 18/2023
Limiti di legge sul rapporto di prova
Il Reg. (CE) 852/2004 impone al frantoio l'obbligo HACCP e il controllo della potabilità dell'acqua secondo il D.Lgs. 18/2023. Il Reg. (UE) 1308/2013 (OCM unica) e il Reg. (UE) 2022/2104 definiscono i criteri di qualità dell'olio extravergine di oliva. La temperatura e la qualità dell'acqua di gramolatura influiscono direttamente sul contenuto di polifenoli e sull'acidità libera del prodotto finito. Tutti gli obblighi sono nella guida acqua per frantoi.
123Acqua propone un protocollo dedicato ai frantoi: analisi microbiologica D.Lgs. 18/2023, controllo durezza per ottimizzare la gramolatura, ricerca contaminanti chimici sulle acque di lavaggio, gestione delle acque di vegetazione (sansa). Pianifica i controlli con il calcolatore frequenza analisi. Il bundle stagione copre 2 controlli (pre-stagione + metà stagione) a 614 €.
Questa pagina fa parte del cluster Analisi acqua aziende — D.Lgs. 18/2023.
Compliance normativa
Il frantoio è OSA (Operatore del Settore Alimentare) ed è soggetto agli obblighi HACCP, alla disciplina dell'olio extravergine di oliva e alla normativa sulle acque di vegetazione.
Reg. (CE) 852/2004 — igiene dei prodotti alimentari: obbligo HACCP per tutti gli OSA. Scheda normativa.
Reg. (UE) 1308/2013 e Reg. UE 2022/2104 — criteri di qualità dell'olio extravergine di oliva, controlli sui parametri organolettici e chimici.
D.Lgs. 18/2023 — potabilità dell'acqua usata nel lavaggio dei frutti, nella gramolatura e nella sanificazione.
D.Lgs. 152/2006 — gestione delle acque di vegetazione (sansa): spandimento agronomico ai sensi della Legge 574/1996 o conferimento a depuratore autorizzato. Scheda Testo Unico Ambientale.
Legge 574/1996 — spandimento agronomico delle acque di vegetazione su terreni agricoli con specifiche prescrizioni e comunicazione al Comune.
Parametri analizzati
Il pannello è modulato sulla normativa di settore. I parametri qui elencati sono il nucleo minimo; la campagna concreta è dimensionata sulla valutazione del rischio della tua attività.
Inquadramento
Cerca la tua attività nella directory degli obblighi per codice ATECO.
Scadenze
Controlli ufficiali
Lead magnet
Tutto quello che ti serve per essere in regola sulla qualità dell'acqua, in un'unica checklist pronta da seguire.
Preferisci stamparla subito? Apri la checklist stampabile per Frantoi oleari.
Approfondimenti
Stima ogni quanto ripetere le analisi dell'acqua del frantoio in base alla fonte di approvvigionamento e alla stagionalità della campagna.
Quali parametri controllare quando il frantoio si rifornisce da pozzo o sorgente, esposto a nitrati e contaminazione di falda.
Come organizzare i controlli concentrandoli sulla campagna olearia e sulle riaperture dopo i mesi di fermo.
La norma di base del pacchetto igiene UE che obbliga ogni operatore alimentare all'autocontrollo HACCP e all'acqua potabile.
Confronta i valori del tuo referto con i limiti di legge per capire se l'acqua di processo è conforme al D.Lgs 18/2023.
Workflow operativo
Ricevi il kit di autoprelievo in 24-48 ore con bottiglie sterili, conservanti e istruzioni step-by-step.
Tecnico 123Acqua a domicilio per prelievo ufficiale ASL-grade, in tutta Italia.
Rapporto di prova firmato digitalmente, utilizzabile come documentazione tecnica per HACCP e interlocuzioni con ASL/NAS, nei limiti delle prove eseguite.
Laboratorio qualificato con metodi validati conformi a norme tecniche (UNI EN ISO, EPA, ISTISAN); referto utilizzabile per pratiche con ASL e autorità competenti (ammissibilità valutata dall’autorità competente).
Pacchetti consigliati
Tre livelli per coprire ogni esigenza normativa. Prezzi a partire dal catalogo del laboratorio.
Acqua di processo estrazione olio EVO
Pre-stagione + meta-stagione + fine-stagione
L'acqua di gramolatura entra in contatto diretto con la pasta di olive e ne influenza l'estrazione meccanica. Acque troppo calde, troppo dolci, o con cloro residuo, possono modificare il contenuto di polifenoli, la stabilità del prodotto e l'acidità libera. Acque microbiologicamente non conformi possono contaminare il prodotto e ridurre la shelf-life. Gli obblighi del settore sono nella guida acqua per frantoi.
Dipende dalla destinazione. La Legge 574/1996 consente lo spandimento agronomico su terreni agricoli previa comunicazione al Comune e nel rispetto di specifici limiti (volumi, periodo, terreno idoneo). In alternativa, le acque di vegetazione possono essere conferite a depuratore autorizzato ai sensi del D.Lgs. 152/2006. Caratterizziamo il refluo per supportare la scelta della modalità.
Il Bundle Frantoio Stagione parte da 614 € e include due controlli completi: uno pre-stagione (settembre-ottobre) prima dell'avvio della molitura, uno a metà stagione (novembre-dicembre) sull'acqua di gramolatura. È la soluzione più economica per coprire l'intera campagna olearia.
Sì. La gestione conto terzi (i frantoi che spremono per agricoltori esterni) non cambia gli obblighi HACCP e di potabilità dell'acqua del frantoio. Anzi, la complessità è maggiore perché ogni partita di olive può comportare contaminazioni differenti e richiede sanificazioni più frequenti tra una molitura e l'altra.
Sì. Molti disciplinari DOP/IGP italiani (Toscano IGP, Riviera Ligure DOP, Terra di Bari DOP, ecc.) richiedono la dimostrazione della qualità dell'acqua di processo. Il Consorzio di Tutela può richiedere rapporti di prova di laboratorio per il mantenimento della certificazione e l'apposizione del marchio sul prodotto.
Sì. I rapporti di prova sono emessi con metodi validati conformi a norme tecniche e possono essere utilizzati come documentazione tecnica; l'ammissibilità è valutata caso per caso dai Consorzi di Tutela DOP/IGP, dalle ASL, dal Ministero delle Politiche Agricole e dalle autorità di controllo ufficiali (ICQRF, NAS).
Sì. Il frantoio è un operatore del settore alimentare e usa acqua di processo a contatto con olive e pasta nelle fasi di lavaggio, gramolatura e decanter. Deve quindi garantire acqua potabile al punto d'uso e dimostrarlo con analisi periodiche inserite nel piano di autocontrollo HACCP previsto dal Reg. CE 852/2004, esattamente come ogni altra attività alimentare.
L'acqua di processo immessa nel decanter degli impianti a tre fasi, e in misura minore nei due fasi, entra in contatto con la pasta di olive e con l'olio in separazione: va trattata come acqua potabile e controllata sui parametri microbiologici (E. coli, enterococchi, coliformi) e sugli indicatori chimici. Conviene verificarla a inizio campagna e ripeterla se la molitura si prolunga; la verifica di conformità dell'acqua consente di confrontare i valori del referto con i limiti di legge.
Non esiste una cadenza fissa: la definisce la valutazione del rischio nel piano HACCP, tenendo conto della stagionalità. La pratica più solida è un'analisi a inizio campagna olearia, prima di riavviare l'impianto dopo mesi di fermo, da ripetere durante la stagione se la lavorazione dura a lungo e da intensificare per i frantoi riforniti da pozzo. Il calcolatore di frequenza analisi aiuta a stimare la cadenza in base alla fonte e al calendario di molitura.
L'acqua di pozzo non gode delle garanzie dell'acquedotto e risente delle pressioni agricole del territorio, le stesse di un'azienda agricola. Va resa potabile con un trattamento idoneo secondo il D.M. 25/2012 e controllata con maggiore frequenza, aggiungendo ai parametri di base nitrati, ferro, manganese e ammonio, che segnalano contaminazione di falda o mineralizzazione eccessiva.
Le acque di vegetazione hanno un carico organico molto alto e non possono essere trattate come un comune scarico. La normativa nazionale, in particolare il Testo Unico Ambientale, ne ammette lo spandimento controllato sui terreni agricoli entro limiti quantitativi annui per ettaro e previa comunicazione al Comune, oppure il conferimento a impianti di depurazione autorizzati. Vanno tenuti i registri di produzione e distribuzione.
Per via della stagionalità: il frantoio resta fermo per gran parte dell'anno e durante i mesi di inattività l'acqua ristagna in tubazioni, serbatoi e vasche, favorendo la proliferazione microbica e il rilascio da materiali. Un'analisi prima di riavviare l'impianto verifica che l'acqua di processo sia tornata conforme dopo la lunga fermata, evitando di contaminare le prime partite di olive. Il piano di analisi annuale aiuta a fissare questo controllo come appuntamento fisso di ogni campagna.
Sì. L'acquedotto garantisce la conformità fino al punto di consegna, ma dal contatore in poi la responsabilità è del titolare del frantoio. Tubazioni, serbatoi e tratti rimasti fermi durante l'anno per la stagionalità possono alterare la qualità, perciò la potabilità dell'acqua di processo va dimostrata al punto d'uso con analisi periodiche secondo il D.Lgs 18/2023, anche se l'acqua arriva dalla rete pubblica.
La mancata predisposizione o applicazione del piano di autocontrollo HACCP è sanzionata in via amministrativa ai sensi del D.Lgs 193/2007, con importi crescenti in base alla gravità. Se viene impiegata acqua di processo non potabile con rischio per la salute, possono aggiungersi profili penali. Le violazioni sulla gestione delle acque di vegetazione comportano sanzioni ambientali a parte ai sensi del Testo Unico Ambientale.
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