A Torino l'acqua del rubinetto non ha una sola origine. SMAT la preleva per circa il 70% da pozzi in falda profonda, per poco meno di un quinto dal Po potabilizzato e per circa il 12% da sorgenti alpine come il Pian della Mussa. Se a casa noti sapori strani o hai tubature vecchie, conviene controllare il tuo rubinetto, non solo la rete.
Qualità acqua
Fonte
Pozzi in falda profonda, Po potabilizzato e sorgenti alpine
ASL Città di Torino
da soli
70€
Come funziona
Ordina online
Kit spedito in 24-48h
Preleva il campione
Istruzioni incluse nel kit
Analisi in laboratorio
Metodi validati conformi a norme tecniche (UNI EN ISO, EPA, ISTISAN)
Rapporto di prova
Utilizzabile come documentazione tecnica per pratiche con ASL, HACCP e adempimenti normativi (ammissibilità valutata dall'autorità competente)
Pacchetti
Selezionati in base a: Torbidità, Nitrati, Colore.
Dati locali
Approfondimento
Molti torinesi aprono il rubinetto senza sapere che l'acqua nel bicchiere può arrivare da tre posti diversi: la falda della pianura, il fiume e la montagna. È una scelta voluta da SMAT – Società Metropolitana Acque Torino, società a capitale pubblico che gestisce il servizio idrico in gran parte della Città metropolitana. Avere più fonti permette di compensare un problema su una singola risorsa. Ogni anno il gestore preleva oltre 300 milioni di metri cubi d'acqua.
La parte più grande arriva dai pozzi. Il Bollettino ufficiale regionale riporta numerose concessioni ad uso potabile in diversi comuni dell'area metropolitana, sia in falda superficiale sia in falda profonda. La sorgente più nota è invece quella del Pian della Mussa, a Balme in Val d'Ala, nelle Valli di Lanzo. Lì pozzi e una trincea drenante alimentano un acquedotto con più di cento anni di storia.
Il Po richiede più lavoro. Prima del trattamento l'acqua passa per un bacino di lagunaggio a La Loggia, poi entra negli impianti di potabilizzazione di SMAT. Le acque di fiume risentono delle piene, con variazioni di torbidità e di carico organico. Per questo il trattamento è più articolato di quello dell'acqua di pozzo. Per la città è stato anche redatto un Piano di Sicurezza dell'Acqua, il metodo dell'Organizzazione mondiale della sanità che analizza i rischi dalla captazione al rubinetto. È stato presentato in un incontro di formazione del Ministero dell'Ambiente.
Il rubinetto è proprio il punto chiave. I controlli di gestore e ASL si fermano al contatore. Nei condomini più vecchi l'acqua attraversa tubature interne datate, eventuali vecchi tratti in piombo, autoclavi e serbatoi non sempre ben tenuti. Un'acqua di rete ben controllata può cambiare negli ultimi metri, quelli dentro casa tua. Chi usa un pozzo privato nella pianura torinese, poi, è fuori dai controlli dell'acquedotto.
In pratica, se vivi in un palazzo datato, fai controllare al rubinetto il piombo insieme a torbidità, colore e nitrati. Se gestisci un intero stabile, la pagina sull'analisi dell'acqua in condominio spiega come organizzare i controlli. Per un pozzo serve una verifica periodica con un laboratorio qualificato. Il kit arriva in 24-48 ore e il prelievo lo fai a casa seguendo le istruzioni. Poi lo rispedisci e ricevi il rapporto di prova in 5-7 giorni.
Gestore, origine e valori pubblicati della rete del capoluogo sono nella scheda acqua del rubinetto a Torino.
Il capoluogo
A Torino il servizio idrico integrato è gestito da SMAT - Società Metropolitana Acque Torino, che serve anche gran parte dei comuni dell'area metropolitana. L'acqua che arriva ai rubinetti cittadini non proviene da un'unica origine: il Piano di Sicurezza delle Acque predisposto per la città elenca 17 fonti di approvvigionamento distribuite in diversi comuni, tra cui Scalenghe, Beinasco, Rivalta, Sangano, Druento, Venaria Reale, Borgaro Torinese e Balme, dove si trovano le sorgenti del Pian della Mussa.
Il mix è composto in larga parte da pozzi che attingono alle falde della pianura, da una quota di sorgenti alpine e da acqua superficiale del Po, resa potabile in impianti di trattamento dedicati. Le sorgenti del Pian della Mussa, in Val d'Ala, alimentano con una portata dell'ordine di 200 litri al secondo sia Torino sia Venaria Reale. Gli impianti sul Po, secondo la documentazione tecnica del gestore, possono trattare fino a 2.500 litri al secondo. Proprio perché le fonti sono diverse, le caratteristiche dell'acqua, a partire dalla durezza, non sono identiche in tutti i quartieri: la miscela che arriva a un'abitazione dipende dal punto della rete in cui si trova.
Negli ultimi anni l'acqua del rubinetto torinese è finita più volte al centro di discussioni online. Nel 2022 SMAT ha smentito pubblicamente un video diffuso in rete che parlava di acqua contaminata, ribadendo che la rete è sottoposta a controlli continui; anche sul tema PFAS il gestore ha risposto alle preoccupazioni sollevate in città affermando che l'acqua distribuita è sicura e controllata. Va distinto, in ogni caso, il caso dell'acquedotto da quello dei pozzi privati, che pescano direttamente dalla falda senza trattamento e non rientrano nei controlli del gestore.
Per chi vuole conoscere l'acqua del proprio rubinetto ha senso partire dalla durezza e dalla mineralizzazione, che variano tra le zone servite da fonti diverse, e dal cloro residuo, legato alla disinfezione. In condomini con autoclavi o serbatoi di accumulo e in strutture ricettive conviene verificare anche lo stato dell'impianto interno. Chi utilizza un pozzo privato nell'area torinese dovrebbe invece farlo analizzare a parte, con un pannello chimico e microbiologico completo.
Come lavoriamo
Laboratorio qualificato, metodi validati
Metodi validati conformi a norme tecniche (UNI EN ISO, EPA, ISTISAN). Referto utilizzabile per pratiche con ASL Città di Torino ai sensi del D.Lgs. 18/2023 s.m.i. (ammissibilità valutata dall'autorità competente).
Spedizione gratuita
Kit consegnato in 24-48h. Reso con corriere prepagato incluso.
Risultati in 5-7 giorni lavorativi
Rapporto di prova in PDF firmato digitalmente, inviato via email. Archivio digitale incluso.
Supporto tecnico specializzato
Consulenza gratuita per interpretare i risultati e le azioni correttive.
FAQ
L'acqua di SMAT arriva per circa il 70% da pozzi nelle falde profonde della pianura. Poco meno di un quinto viene da acque superficiali, soprattutto il Po reso potabile. Circa il 12% arriva da sorgenti alpine come il Pian della Mussa, a Balme. Avere più fonti aiuta a compensare un problema su una sola di esse.
Sì. Prima passa per un bacino di lagunaggio a La Loggia, poi negli impianti di potabilizzazione di SMAT. Durante le piene le acque di fiume cambiano più spesso di torbidità. Per questo il loro trattamento è più articolato di quello dell'acqua di pozzo.
No, si fermano al contatore. Dopo, l'acqua passa nelle tubature del palazzo. Tubazioni condominiali datate, eventuali tratti in piombo, autoclavi e serbatoi possono modificarla. Se abiti in un edificio vecchio o noti cambi di colore o sapore, analizza l'acqua dove la usi: è il modo più diretto per sapere cosa bevi.
Sì, perché un pozzo privato non rientra nei controlli dell'acquedotto. Conviene farlo verificare periodicamente da un laboratorio qualificato, controllando ad esempio nitrati, torbidità e parametri microbiologici. Con il kit di autoprelievo fai il campione a casa. Trovi i pannelli nella pagina dedicata all'analisi dell'acqua di pozzo.
Ordini il kit online, lo ricevi a Torino in 24-48h, prelevi il campione seguendo le istruzioni incluse, rispedisci al laboratorio con il corriere prepagato. Ricevi il rapporto di prova in 5-7 giorni lavorativi via email.
Il nostro laboratorio opera con metodi validati conformi a norme tecniche. Il rapporto di prova può essere utilizzato come documentazione tecnica a supporto di autocontrolli, pratiche HACCP e interlocuzioni con ASL Città di Torino, nei limiti delle prove eseguite e in relazione alla normativa D.G.R. Piemonte 3 giugno 2024, n. 23-8708 (monitoraggio PFAS nelle acque destinate al consumo umano, D.Lgs. 18/2023); l'ammissibilità è valutata dall'autorità competente.
I prezzi partono da 104€ per l'analisi base. Per Torino consigliamo l'analisi standard a 255€ che include i parametri del D.Lgs. 18/2023 s.m.i. IVA esclusa. Spedizione gratuita in tutta Italia inclusa Piemonte.
No. Il kit include tutto il necessario per il prelievo e il reso. Spedisci il campione con il corriere prepagato incluso nel kit. Nessuno spostamento necessario da Torino.
No. Poiché la città riceve una miscela di acqua da pozzi, sorgenti e Po, la durezza e la mineralizzazione cambiano a seconda della zona e del punto della rete. Il dato medio cittadino può quindi non corrispondere a quello del proprio quartiere: per conoscere il valore reale al rubinetto di casa conviene misurarlo direttamente o consultare i dati per zona pubblicati dal gestore.
Nel 2022 SMAT ha smentito un video circolato in rete che parlava di acqua del rubinetto contaminata, ricordando che la rete è controllata con continuità. Anche sulle preoccupazioni legate ai PFAS il gestore ha dichiarato che l'acqua distribuita è sicura. Diverso è il discorso per i pozzi privati, che non passano dai trattamenti dell'acquedotto e vanno analizzati separatamente.
No. I controlli del gestore riguardano l'acqua distribuita dall'acquedotto, che viene trattata e miscelata. Un pozzo privato attinge direttamente dalla falda e la sua qualità dipende dalla profondità e dalla zona. Prima di usarlo per bere o cucinare è opportuno analizzarlo con parametri chimici e microbiologici, ripetendo il controllo periodicamente.
Comuni della provincia
Nei 8 comuni censiti della provincia operano 3 gestori del servizio idrico: SMAT - Societa Metropolitana Acque Torino, SMAT - Società Metropolitana Acque Torino, SMAT - Società Metropolitana Acque Torino (dal 1° aprile 2025, subentrata ad Acea Pinerolese). Fonte di approvvigionamento e parametri da verificare cambiano da comune a comune.
| Comune | Gestore | Fonte | Parametri da verificare |
|---|---|---|---|
| Moncalieri | SMAT - Societa Metropolitana Acque Torino | rete acquedottistica SMAT | durezza |
| Collegno | SMAT - Societa Metropolitana Acque Torino | Rete acquedottistica SMAT | durezza |
| Rivoli | SMAT - Società Metropolitana Acque Torino | Acquedotto della Valle di Susa (diga di Rochemolles), dal 2024 | torbidità, ferro, zinco |
| Nichelino | SMAT - Società Metropolitana Acque Torino | Rete acquedottistica SMAT dell'area metropolitana torinese | torbidità, ferro, manganese |
| Settimo Torinese | SMAT - Societa Metropolitana Acque Torino | Rete SMAT (area metropolitana torinese) | durezza, cloro residuo, PFAS (monitoraggio) |
| Chieri | SMAT - Società Metropolitana Acque Torino | Rete SMAT alimentata da pozzi, con serbatoi di accumulo per le zone collinari | durezza, cloro residuo, torbidità |
| Pinerolo | SMAT - Società Metropolitana Acque Torino (dal 1° aprile 2025, subentrata ad Acea Pinerolese) | Acquedotto di Valle della Val Chisone (campi pozzi di Inverso Pinasca, Roure e Fenestrelle) | torbidità, cloro residuo, ferro |
| Ivrea | SMAT - Societa Metropolitana Acque Torino | Falde e fonti locali, con progressiva integrazione dall'acquedotto SMAT della Valle Orco (torrente Piantonetto) | torbidità, ferro |
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