Nell'Astigiano l'acqua di casa non scende dalle Alpi: arriva soprattutto dalla falda sotterranea, e il nucleo principale è il campo pozzi di Valle Maggiore, con 31 pozzi. In una terra di vigne e campi un parametro da tenere d'occhio sono i nitrati, soprattutto per chi beve l'acqua di un pozzo privato in cascina. Il gestore controlla la rete fino al contatore; quello che esce dal tuo rubinetto puoi verificarlo tu.
Qualità acqua
Fonte
Falda sotterranea, campo pozzi di Valle Maggiore (Cantarana, Ferrere, Cisterna d'Asti, San Damiano d'Asti)
ASL AT
da soli
70€
Come funziona
Ordina online
Kit spedito in 24-48h
Preleva il campione
Istruzioni incluse nel kit
Analisi in laboratorio
Metodi validati conformi a norme tecniche (UNI EN ISO, EPA, ISTISAN)
Rapporto di prova
Utilizzabile come documentazione tecnica per pratiche con ASL, HACCP e adempimenti normativi (ammissibilità valutata dall'autorità competente)
Pacchetti
Selezionati in base a: Nitrati, Parametri microbiologici.
Abbonamento annuale per la casa — 1 analisi Base/anno + servizi
18 parametri
OrdinaDati locali
Qualità acqua
ASL di riferimento
ASL AT
Piemonte
Gestore servizio idrico
ASP S.p.A. (Asti) e altri gestori dell'ATO 5 (Acquedotto Valtiglione, Acquedotto della Piana, Consorzio Acquedotto del Monferrato)
Normativa regionale
D.G.R. Piemonte 3 giugno 2024, n. 23-8708 (monitoraggio PFAS nelle acque destinate al consumo umano, D.Lgs. 18/2023)
+ D.Lgs. 18/2023
Approfondimento
Se vivi in provincia di Asti, è naturale chiederti cosa possa arrivare nell'acqua da un territorio così agricolo e vitivinicolo. La domanda è sensata, perché qui l'acqua potabile viene in larga parte dal sottosuolo. E il sottosuolo va protetto.
La provincia ricade nell'ATO 5 Astigiano Monferrato, dove non c'è un gestore unico. Il capoluogo è servito da ASP, Asti Servizi Pubblici; altri Comuni dall'Acquedotto Valtiglione, dall'Acquedotto della Piana o dal Consorzio dei Comuni per l'Acquedotto del Monferrato, con sede a Moncalvo, che serve anche Comuni alessandrini. Le tariffe sono approvate da ARERA su proposta dell'ente d'ambito. In pratica, chi ti porta l'acqua dipende dal Comune in cui abiti.
Il cuore del sistema è il campo pozzi di Valle Maggiore: 31 pozzi tra Cantarana, Ferrere, Cisterna d'Asti e San Damiano d'Asti, 15 gestiti da ASP e gli altri da Valtiglione e Piana. Nel 2024 la Provincia ha rinnovato ad ASP la concessione trentennale per tre pozzi di Cantarana e ne ha rilasciata un'altra, sempre trentennale, all'Acquedotto Valtiglione per sette pozzi a Ferrere. Nel dicembre 2023 la Regione Piemonte ha definito le aree di salvaguardia attorno ai pozzi sulla base di uno studio idrogeologico, al posto del semplice cerchio di 200 metri previsto dal criterio geometrico. Le concessioni impongono anche pozzi chiusi in superficie e prelievi che non interferiscano con altri pozzi per consumo umano. Tradotto: la falda dell'acquedotto è tutelata con regole precise.
Quelle regole però valgono per i pozzi pubblici e per la rete fino al contatore. Oltre, contano l'impianto domestico, eventuali serbatoi e lo stato delle tubazioni. Un pozzo privato in campagna, invece, resta fuori dai controlli dei gestori: la responsabilità della qualità è del proprietario. Se l'acqua che bevi esce da un pozzo tuo, nessuno la analizza al posto tuo. Vale ancora di più per cascine, agriturismi e cantine che accolgono ospiti.
In un'area agricola i parametri da cui partire sono nitrati e parametri microbiologici. Se usi un pozzo, l'analisi dell'acqua di pozzo è pensata proprio per questo; se sei allacciato alla rete e noti cambi di sapore o colore, scegli tra i kit di analisi disponibili. Il kit arriva in 24-48 ore, prelevi seguendo le istruzioni e il rapporto di prova del laboratorio qualificato arriva in 5-7 giorni.
Gestore, origine e valori pubblicati della rete del capoluogo sono nella scheda acqua del rubinetto a Asti.
Il capoluogo
Ad Asti l'acquedotto cittadino è gestito da Asp S.p.A. (Asti Servizi Pubblici). L'acqua che arriva nelle case non proviene dal Tanaro, come spesso si pensa, ma dal campo pozzi di Cantarana, in località Bonoma, dove si trovano tredici pozzi e un impianto di trattamento. È un legame storico: l'acquedotto che porta in città l'acqua di Cantarana ha superato i 125 anni di storia, e la zona è considerata strategica per l'intero Astigiano, perché da lì proviene la quasi totalità dell'acqua anche per altri acquedotti del territorio.
La risorsa viene estratta da falde profonde, che secondo il gestore hanno risentito poco delle recenti annate siccitose. Per aumentare la sicurezza del servizio, dal 2012 è attiva un'interconnessione con la rete dell'acquedotto del Monferrato, che consente di garantire la fornitura alla città anche in caso di problemi su una delle due fonti. La rete di distribuzione si sviluppa per circa 750 chilometri, con stazioni di pompaggio e serbatoi di accumulo da cui l'acqua viene distribuita sul territorio comunale.
Asp esegue controlli analitici sistematici sui parametri microbiologici, chimico-fisici e organolettici, e ulteriori verifiche vengono svolte dall'ASL AT. Dalle fonti consultate l'acqua distribuita ad Asti risulta conforme ai requisiti di legge e non emergono criticità specifiche confermate. Come per molte acque di falda del Piemonte, il dato che il residente nota più spesso è il calcare: conoscere la durezza della propria acqua, consultando i dati pubblicati dal gestore, aiuta a regolare elettrodomestici ed eventuali impianti di trattamento.
Rimangono alcune buone pratiche che dipendono dall'utente. Negli edifici del centro storico e nei condomini più vecchi conviene verificare lo stato delle tubazioni interne, perché tratti in piombo o raccordi datati possono cedere metalli all'acqua dopo lunghe soste. In città sono disponibili anche le casette dell'acqua gestite da Asp. Nelle frazioni collinari e nelle campagne dove si utilizzano pozzi privati o vecchie cisterne, l'acqua non è controllata dal gestore: è consigliabile analizzarla periodicamente, soprattutto in zone agricole, prima di usarla per bere o cucinare.
Come lavoriamo
Laboratorio qualificato, metodi validati
Metodi validati conformi a norme tecniche (UNI EN ISO, EPA, ISTISAN). Referto utilizzabile per pratiche con ASL AT ai sensi del D.Lgs. 18/2023 s.m.i. (ammissibilità valutata dall'autorità competente).
Spedizione gratuita
Kit consegnato in 24-48h. Reso con corriere prepagato incluso.
Risultati in 5-7 giorni lavorativi
Rapporto di prova in PDF firmato digitalmente, inviato via email. Archivio digitale incluso.
Supporto tecnico specializzato
Consulenza gratuita per interpretare i risultati e le azioni correttive.
FAQ
Dipende dal Comune. Nell'ATO 5 Astigiano Monferrato operano più gestori: ASP (Asti Servizi Pubblici) per il capoluogo, l'Acquedotto Valtiglione, l'Acquedotto della Piana e il Consorzio dei Comuni per l'Acquedotto del Monferrato, con sede a Moncalvo. Le tariffe di questi gestori sono approvate da ARERA su proposta dell'ente d'ambito.
In larga parte sì: viene dalla falda sotterranea, prelevata con pozzi. Il nucleo principale è il campo pozzi di Valle Maggiore, con 31 pozzi tra Cantarana, Ferrere, Cisterna d'Asti e San Damiano d'Asti. Quindici sono gestiti da ASP, gli altri dall'Acquedotto Valtiglione e dall'Acquedotto della Piana.
Con le aree di salvaguardia. Per Valle Maggiore la Regione Piemonte le ha definite nel dicembre 2023 sulla base di uno studio idrogeologico, al posto del cerchio di 200 metri attorno a ogni presa. Le concessioni chiedono anche che i pozzi siano chiusi in superficie e che i prelievi non interferiscano con altri pozzi destinati al consumo umano.
Un pozzo privato non rientra nei controlli dei gestori e la qualità è responsabilità del proprietario. In un territorio agricolo come l'Astigiano conviene partire da nitrati e parametri microbiologici, con regolarità, soprattutto se l'acqua serve ospiti o clienti. Con l'analisi dell'acqua di pozzo prelevi il campione da solo e ricevi il rapporto di prova in 5-7 giorni.
Ordini il kit online, lo ricevi a Asti in 24-48h, prelevi il campione seguendo le istruzioni incluse, rispedisci al laboratorio con il corriere prepagato. Ricevi il rapporto di prova in 5-7 giorni lavorativi via email.
Il nostro laboratorio opera con metodi validati conformi a norme tecniche. Il rapporto di prova può essere utilizzato come documentazione tecnica a supporto di autocontrolli, pratiche HACCP e interlocuzioni con ASL AT, nei limiti delle prove eseguite e in relazione alla normativa D.G.R. Piemonte 3 giugno 2024, n. 23-8708 (monitoraggio PFAS nelle acque destinate al consumo umano, D.Lgs. 18/2023); l'ammissibilità è valutata dall'autorità competente.
I prezzi partono da 104€ per l'analisi base. Per Asti consigliamo l'analisi standard a 255€ che include i parametri del D.Lgs. 18/2023 s.m.i. IVA esclusa. Spedizione gratuita in tutta Italia inclusa Piemonte.
No. Il kit include tutto il necessario per il prelievo e il reso. Spedisci il campione con il corriere prepagato incluso nel kit. Nessuno spostamento necessario da Asti.
L'acquedotto di Asti, gestito da Asp, è alimentato dal campo pozzi di Cantarana, in località Bonoma, dove si trovano tredici pozzi e un impianto di trattamento. L'acqua viene prelevata da falde profonde. Dal 2012 è inoltre attiva un'interconnessione con l'acquedotto del Monferrato che aumenta la sicurezza della fornitura.
Secondo Asp, le falde profonde da cui attingono i pozzi di Cantarana hanno risentito poco delle recenti annate siccitose. In più l'interconnessione con la rete del Monferrato, attiva dal 2012, permette di garantire il servizio alla città anche in caso di difficoltà su una delle fonti. Restano possibili interruzioni locali per guasti o lavori.
I controlli sono svolti da Asp, che verifica sistematicamente parametri microbiologici, chimico-fisici e organolettici sulla rete, e dall'ASL AT, che esegue analisi di controllo indipendenti. Questi controlli arrivano fino al contatore: lo stato delle tubazioni interne e degli eventuali serbatoi condominiali resta responsabilità del proprietario.
Comuni della provincia
Nei 2 comuni censiti della provincia operano 2 gestori del servizio idrico: Acquedotto Valtiglione S.p.A. (gestione operativa Ireti S.p.A. dal 2017, gestione diretta Valtiglione prevista dal 2026), Acquedotto della Valtiglione S.p.A. (titolare), gestione operativa IRETI S.p.A.. Fonte di approvvigionamento e parametri da verificare cambiano da comune a comune.
| Comune | Gestore | Fonte | Parametri da verificare |
|---|---|---|---|
| Nizza Monferrato | Acquedotto Valtiglione S.p.A. (gestione operativa Ireti S.p.A. dal 2017, gestione diretta Valtiglione prevista dal 2026) | Rete del Sud Astigiano (Acquedotto Valtiglione); fonti specifiche non dettagliate nelle fonti consultate | durezza, nitrati (pozzi privati), piombo (impianti interni datati) |
| Canelli | Acquedotto della Valtiglione S.p.A. (titolare), gestione operativa IRETI S.p.A. | Pozzi nel territorio dei comuni serviti e acqua acquistata dal Consorzio Valtiglione e dal Comune di Cortiglione | durezza, nitrati (monitoraggio pozzi privati in area agricola), piombo (impianti interni datati) |
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