Nel Biellese l'acqua del rubinetto arriva in buona parte da sorgenti di montagna delle Prealpi, come quelle di Grum a Graglia e della Valle Oropa. Sono captazioni tutelate da aree di salvaguardia definite dalla Regione, ma il territorio ha già conosciuto siccità e autobotti. Se dopo forti piogge l'acqua di casa ti sembra torbida o cambia sapore, vale la pena capire perché.
Qualità acqua
Fonte
Sorgenti prealpine (Grum di Graglia, Valle Oropa e altre)
ASL BI
da soli
70€
Come funziona
Ordina online
Kit spedito in 24-48h
Preleva il campione
Istruzioni incluse nel kit
Analisi in laboratorio
Metodi validati conformi a norme tecniche (UNI EN ISO, EPA, ISTISAN)
Rapporto di prova
Utilizzabile come documentazione tecnica per pratiche con ASL, HACCP e adempimenti normativi (ammissibilità valutata dall'autorità competente)
Pacchetti
Selezionati in base a: Parametri microbiologici, Torbidità.
Dati locali
Qualità acqua
ASL di riferimento
ASL BI
Piemonte
Gestore servizio idrico
CORDAR S.p.A. Biella Servizi
Normativa regionale
D.G.R. Piemonte 3 giugno 2024, n. 23-8708 (monitoraggio PFAS nelle acque destinate al consumo umano, D.Lgs. 18/2023)
+ D.Lgs. 18/2023
Approfondimento
Prima domanda utile: chi porta l'acqua nel tuo Comune? Il Biellese rientra nell'ATO 2 Biellese Vercellese Casalese, dove operano più gestori. Per il capoluogo e per molti Comuni della provincia è CORDAR S.p.A. Biella Servizi, società in house; nello stesso ambito lavorano anche Cordar Valsesia, SII, AM+ e ASM Vercelli, ognuno nella propria zona storica. L'acquedotto di Biella è alimentato in buona parte da sorgenti prealpine.
Tra le captazioni principali ci sono tre sorgenti in località Grum, a Graglia, chiamate Raia Miniera, Fontanone e Fontanino, per le quali la Regione Piemonte ha definito nel 2021 le aree di salvaguardia. Nel 2023 la stessa tutela ha riguardato un gruppo di ventiquattro sorgenti della Valle Oropa, nel territorio di Biella, tra cui Lamarmora, Gavosto e Fontana Maggia. In pratica, vicino alle prese vengono limitate le attività che potrebbero contaminare l'acqua. Senza uno studio specifico vale il criterio di legge, un cerchio di 200 metri attorno alla presa; le determinazioni regionali lo sostituiscono con aree disegnate sulle caratteristiche idrogeologiche delle sorgenti.
Le sorgenti, però, dipendono dal cielo. Nel 2018, dopo la dichiarazione dello stato di emergenza per la crisi idrica, un'ordinanza commissariale ha finanziato interventi urgenti in Piemonte, comprese forniture di acqua potabile con autobotti di competenza di CORDAR. Nel febbraio 2023, dopo oltre un anno senza precipitazioni significative, il presidente della Provincia descriveva una situazione molto grave, con cinque Comuni del Biellese riforniti con le autobotti.
C'è poi un tratto che riguarda solo te. Le verifiche del gestore si fermano al contatore; oltre, l'acqua passa per l'impianto di casa. Nelle abitazioni di valle con tubazioni datate, nelle seconde case riaperte dopo mesi e per chi usa sorgenti o pozzi privati, la qualità al rubinetto può essere diversa da quella della rete. Il discorso vale anche per rifugi, agriturismi e strutture ricettive che servono acqua agli ospiti. Un'acqua torbida o dal sapore cambiato dopo forti piogge è un segnale da verificare, non da ignorare.
Per togliersi il dubbio contano parametri microbiologici, torbidità e metalli rilasciati dalle tubazioni. Ordini il kit di autoprelievo e in 24-48 ore è da te; fai il prelievo a casa come indicato nelle istruzioni e lo rimandi: il laboratorio qualificato ti invia il rapporto di prova in 5-7 giorni. Se attingi da una sorgente tua, parti dall'analisi dell'acqua di pozzo e sorgente privata; per la casa servita dall'acquedotto, consulta i pacchetti di analisi disponibili.
Gestore, origine e valori pubblicati della rete del capoluogo sono nella scheda acqua del rubinetto a Biella.
Il capoluogo
A Biella l'acqua potabile è stata gestita per anni da Cordar Biella Servizi, il cui approvvigionamento si basa principalmente su sorgenti e pozzi. Tra il 2025 e il 2026 il quadro è cambiato: l'assemblea dell'Egato 2 ha affidato il servizio idrico integrato a BCV Acque, società interamente pubblica nata dall'unione dei gestori Cordar Biella, Cordar Valsesia, Am+ e Sii, con sede a Vercelli. Da maggio 2026 le bollette sono intestate al nuovo gestore, con il riferimento territoriale «Unità Locale Biella»; personale e sedi operative sono rimasti sul territorio.
La storia dell'acquedotto cittadino è strettamente legata alle montagne alle spalle della città. Il servizio idrico comunale risale al 1886 e già alcuni anni prima il Comune aveva stipulato una convenzione con il Santuario di Oropa per condurre in città acqua a uso potabile; con la crescita della popolazione le trattative con l'amministrazione del Santuario per sfruttare altre sorgenti si ripeterono più volte. Nel 1904 il sindaco Corradino Sella incaricò l'ingegner Salvetti di cercare nuove risorse nel bacino dell'Elvo, individuando numerose sorgenti nella zona dell'Alpe Gnum, nel territorio di Graglia. Ancora oggi il torrente Oropa è utilizzato a scopo potabile, con una presa in località Antua.
Il gestore dichiara che l'acqua distribuita rispetta costantemente i requisiti di legge per l'acqua destinata al consumo umano. Un'acqua di sorgente montana, però, risente delle condizioni meteorologiche e del percorso che compie fino al rubinetto: negli edifici più vecchi lo stato delle tubazioni interne conta quanto la qualità alla fonte.
Il gestore risponde dell'acqua fino al contatore; da lì in poi tubazioni, serbatoi e apparecchi di trattamento sono a carico del proprietario. Chi abita in un palazzo con impianti datati fa bene a verificare al rubinetto metalli come piombo, ferro e rame, oltre a torbidità e cloro residuo. Anche chi ha una seconda casa nelle valli biellesi servita da piccole sorgenti o da una captazione privata dovrebbe analizzarne l'acqua, includendo i parametri microbiologici, perché le captazioni non gestite non rientrano nei controlli del gestore pubblico.
Come lavoriamo
Laboratorio qualificato, metodi validati
Metodi validati conformi a norme tecniche (UNI EN ISO, EPA, ISTISAN). Referto utilizzabile per pratiche con ASL BI ai sensi del D.Lgs. 18/2023 s.m.i. (ammissibilità valutata dall'autorità competente).
Spedizione gratuita
Kit consegnato in 24-48h. Reso con corriere prepagato incluso.
Risultati in 5-7 giorni lavorativi
Rapporto di prova in PDF firmato digitalmente, inviato via email. Archivio digitale incluso.
Supporto tecnico specializzato
Consulenza gratuita per interpretare i risultati e le azioni correttive.
FAQ
A Biella e in molti Comuni della provincia il gestore è CORDAR S.p.A. Biella Servizi, società in house dell'ATO 2 Biellese Vercellese Casalese. Nello stesso ambito operano anche Cordar Valsesia, SII, AM+ e ASM Vercelli, ciascuno nel proprio territorio storico.
Tra le principali ci sono le sorgenti di Grum a Graglia (Raia Miniera, Fontanone e Fontanino) e un gruppo di ventiquattro sorgenti in Valle Oropa, tra cui Lamarmora, Gavosto e Fontana Maggia. Entrambi i gruppi servono l'acquedotto cittadino e hanno aree di salvaguardia definite dalla Regione Piemonte nel 2021 e nel 2023.
Sì. Nel 2018 un'ordinanza commissariale ha finanziato forniture urgenti di acqua potabile con autobotti di competenza di CORDAR. Nel febbraio 2023, dopo oltre un anno di scarse precipitazioni, cinque Comuni del Biellese risultavano riforniti con le autobotti per carenza d'acqua.
Quando riapri una seconda casa dopo mesi, se l'impianto è datato, se usi una sorgente o un pozzo privato, se gestisci un rifugio o un agriturismo, oppure se dopo forti piogge l'acqua appare torbida. Con il kit di autoprelievo verifichi microbiologia, torbidità e metalli: trovi le opzioni nei pacchetti di analisi dell'acqua.
Ordini il kit online, lo ricevi a Biella in 24-48h, prelevi il campione seguendo le istruzioni incluse, rispedisci al laboratorio con il corriere prepagato. Ricevi il rapporto di prova in 5-7 giorni lavorativi via email.
Il nostro laboratorio opera con metodi validati conformi a norme tecniche. Il rapporto di prova può essere utilizzato come documentazione tecnica a supporto di autocontrolli, pratiche HACCP e interlocuzioni con ASL BI, nei limiti delle prove eseguite e in relazione alla normativa D.G.R. Piemonte 3 giugno 2024, n. 23-8708 (monitoraggio PFAS nelle acque destinate al consumo umano, D.Lgs. 18/2023); l'ammissibilità è valutata dall'autorità competente.
I prezzi partono da 104€ per l'analisi base. Per Biella consigliamo l'analisi standard a 255€ che include i parametri del D.Lgs. 18/2023 s.m.i. IVA esclusa. Spedizione gratuita in tutta Italia inclusa Piemonte.
No. Il kit include tutto il necessario per il prelievo e il reso. Spedisci il campione con il corriere prepagato incluso nel kit. Nessuno spostamento necessario da Biella.
L'approvvigionamento dell'ex Cordar Biella si basa principalmente su sorgenti e pozzi. Il torrente Oropa è utilizzato a scopo potabile con una presa in località Antua. Storicamente la città ha sfruttato anche sorgenti nella zona dell'Alpe Gnum, nel territorio di Graglia, individuate all'inizio del Novecento.
Prima dell'avvio del servizio idrico comunale, nel 1886, il Comune stipulò una convenzione con il Santuario di Oropa per portare in città acqua potabile. Con l'aumento della popolazione furono necessarie nuove trattative con l'amministrazione del Santuario per sfruttare altre sorgenti, finché nel 1904 si cercarono risorse anche nel bacino dell'Elvo.
Nei palazzi con tubazioni datate è utile verificare piombo, ferro e rame, oltre a torbidità e cloro residuo, perché il gestore risponde solo fino al contatore. Per le seconde case servite da captazioni private nelle valli conviene aggiungere i parametri microbiologici, dato che quelle fonti non sono controllate dal gestore.
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