Aosta e i comuni della valle bevono acqua di sorgenti alpine d'alta quota e di falde di fondovalle della Dora Baltea: leggera, povera di sali e a durezza bassa. Qui il calcare non è la preoccupazione principale. Le domande vere riguardano le captazioni private di baite, rifugi e agriturismi, dove la qualità batteriologica può variare dopo piogge intense, e i pozzi privati della Piana.
Qualità acqua
Fonte
Pozzi comunali della Piana di Aosta e altre captazioni
USL Valle d'Aosta
da soli
70€
Come funziona
Ordina online
Kit spedito in 24-48h
Preleva il campione
Istruzioni incluse nel kit
Analisi in laboratorio
Metodi validati conformi a norme tecniche (UNI EN ISO, EPA, ISTISAN)
Rapporto di prova
Utilizzabile come documentazione tecnica per pratiche con ASL, HACCP e adempimenti normativi (ammissibilità valutata dall'autorità competente)
Pacchetti
Selezionati in base a: Parametri microbiologici, Torbidità, Disinfettante residuo.
Dati locali
Qualità acqua
ASL di riferimento
USL Valle d'Aosta
Valle d'Aosta
Gestore servizio idrico
Comune di Aosta - Servizio Acquedotto
Approfondimento
In città l'acquedotto lo gestisce direttamente il Comune di Aosta con il Servizio Acquedotto, una squadra di 14 tra tecnici e operai che cura la rete e la raccolta delle acque reflue. Nel suo rapporto sulla qualità dell'acqua il Comune la definisce tra le migliori d'Italia, ma non nasconde i punti deboli: le perdite di rete pesano di più in un sistema che deve sollevare con elettropompe gran parte della risorsa, e sono previsti investimenti per ridurle. Alcune frazioni collinari, inoltre, non erano ancora servite dall'acquedotto comunale.
Lo stesso rapporto si presenta come anticipazione del Piano di Sicurezza dell'Acqua, lo strumento che analizza i rischi lungo tutta la filiera, dalla captazione al rubinetto. Intanto cambia l'organizzazione regionale: la Valle d'Aosta ha un unico ambito governato dal Consorzio BIM della Dora Baltea, la legge regionale n. 7 del 2022 ha previsto un unico gestore e nel 2026 ARERA ha adottato misure straordinarie legate al passaggio alla gestione unica. La ricognizione regionale conta circa 2.846 chilometri di condotte.
Il tema più delicato riguarda la falda della Piana. Vicino all'ex area industriale Cogne, dove si trova l'area dei pozzi della Piana di Aosta, ha origine una contaminazione da cromo esavalente, monitorata da ARPA Valle d'Aosta con una rete di piezometri. Secondo la sintesi del monitoraggio 2019 si estende verso valle, mentre le zone a monte, compresa l'area urbana e i pozzi comunali a uso potabile, non risultano interessate. Sulla falda è attivo un impianto di bonifica e le concentrazioni risultano in calo. Se attingi da un pozzo privato nella Piana, i dati della rete pubblica non descrivono la tua acqua.
Cosa controllare dipende da dove vivi. In una casa allacciata alla rete ma con impianti interni datati, conviene verificare carica batterica, torbidità e disinfettante residuo al rubinetto. Nelle frazioni non servite, nei rifugi e nelle strutture ricettive con approvvigionamento autonomo, i parametri microbiologici sono il primo controllo; per i pozzi privati della Piana è opportuno aggiungere i metalli. Il kit arriva in 24-48 ore: prelevi il campione seguendo le istruzioni, lo spedisci al laboratorio qualificato e dopo 5-7 giorni hai in mano il rapporto di prova. Per sorgenti e pozzi parti dall'analisi dell'acqua di pozzo.
Gestore, origine e valori pubblicati della rete del capoluogo sono nella scheda acqua del rubinetto a Aosta.
Il capoluogo
Dal 1° gennaio 2025 il servizio idrico di Aosta non è più gestito direttamente dal Comune: il gestore del servizio idrico integrato è SEV - Services des Eaux Valdôtaines, società in house del BIM (Bacino Imbrifero Montano). L'acqua della città non arriva solo da sorgenti alpine come spesso si legge: l'acquedotto comunale attinge in gran parte da sette pozzi (Cogne n. 19, Cogne n. 3, Montfleury, Solarolo, Birreria, Giardini e Prato Fiera) e da una sorgente, quella di Entrebin.
Nell'estate 2026 la città ha vissuto un'emergenza. Già il 3 agosto un'ordinanza di bollitura aveva riguardato nove località di Porossan. Il 27 agosto 2026 il Comune ha emesso l'ordinanza n. 389, con obbligo di bollitura precauzionale in diverse zone, dopo che le analisi avevano rilevato non conformità microbiologiche nel pozzo di Montfleury, nei serbatoi di Pont d'Avisod, Tramail, Excenex, Arpuilles, Talapé e Bornyon e in alcuni punti di prelievo, con presenza di Escherichia coli, enterococchi intestinali e batteri coliformi oltre i limiti.
Il 1° settembre l'obbligo è stato revocato per l'area servita dal rilancio della stazione di Beauregard e il 4 settembre 2026 l'ordinanza è stata revocata del tutto, dopo che i controlli di SEV, con analisi di più laboratori su impianti e reti, avevano confermato la conformità dell'acqua al D.Lgs. 18/2023 e l'assenza di fattori inquinanti in atto.
Dopo un episodio di questo tipo un'analisi al rubinetto ha senso per chi vuole verificare il proprio impianto: la rete può tornare conforme mentre serbatoi condominiali, autoclavi o tratti di tubazione poco usati trattengono ancora acqua contaminata. Un controllo dei parametri microbiologici (coliformi, Escherichia coli, enterococchi), del cloro residuo e della torbidità, eventualmente dopo la pulizia di cisterne e filtri, chiarisce se l'acqua di casa è tornata nella norma.
Come lavoriamo
Laboratorio qualificato, metodi validati
Metodi validati conformi a norme tecniche (UNI EN ISO, EPA, ISTISAN). Referto utilizzabile per pratiche con USL Valle d'Aosta ai sensi del D.Lgs. 18/2023 s.m.i. (ammissibilità valutata dall'autorità competente).
Spedizione gratuita
Kit consegnato in 24-48h. Reso con corriere prepagato incluso.
Risultati in 5-7 giorni lavorativi
Rapporto di prova in PDF firmato digitalmente, inviato via email. Archivio digitale incluso.
Supporto tecnico specializzato
Consulenza gratuita per interpretare i risultati e le azioni correttive.
FAQ
In città l'acquedotto è gestito direttamente dal Comune di Aosta tramite il Servizio Acquedotto. A livello regionale il servizio idrico ha un unico ambito governato dal Consorzio BIM, e la legge regionale n. 7 del 2022 prevede la gestione tramite un unico soggetto per tutta la Valle.
In genere no: le acque della valle, che arrivano da sorgenti alpine d'alta quota e da falde di fondovalle della Dora Baltea, sono leggere, povere di sali e a durezza bassa. Se ti serve un'indicazione per regolare lavastoviglie o elettrodomestici, prova il calcolatore della durezza dell'acqua.
Una parte della falda presenta una contaminazione da cromo esavalente originata dall'ex area industriale Cogne. Secondo ARPA non interessa l'area urbana né i pozzi comunali a uso potabile; è attivo un impianto di bonifica e le concentrazioni risultano in calo. Chi usa un pozzo privato nella Piana dovrebbe farlo analizzare, metalli compresi.
Le captazioni autonome restano fuori dai controlli della rete pubblica e dopo piogge intense la qualità batteriologica può cambiare. Conviene verificare almeno i parametri microbiologici e la torbidità. Il kit di autoprelievo ti permette di campionare direttamente al rubinetto della struttura e spedire tutto al laboratorio: trovi le opzioni tra i kit e pacchetti di analisi.
Ordini il kit online, lo ricevi a Aosta in 24-48h, prelevi il campione seguendo le istruzioni incluse, rispedisci al laboratorio con il corriere prepagato. Ricevi il rapporto di prova in 5-7 giorni lavorativi via email.
Il nostro laboratorio opera con metodi validati conformi a norme tecniche. Il rapporto di prova può essere utilizzato come documentazione tecnica a supporto di autocontrolli, pratiche HACCP e interlocuzioni con USL Valle d'Aosta, nei limiti delle prove eseguite; l'ammissibilità è valutata dall'autorità competente.
I prezzi partono da 104€ per l'analisi base. Per Aosta consigliamo l'analisi standard a 255€ che include i parametri del D.Lgs. 18/2023 s.m.i. IVA esclusa. Spedizione gratuita in tutta Italia inclusa Valle d'Aosta.
No. Il kit include tutto il necessario per il prelievo e il reso. Spedisci il campione con il corriere prepagato incluso nel kit. Nessuno spostamento necessario da Aosta.
Dal 1° gennaio 2025 il servizio idrico integrato di Aosta è gestito da SEV - Services des Eaux Valdôtaines, società in house del BIM. In precedenza la gestione era comunale. A SEV fanno capo i controlli sulla qualità dell'acqua distribuita, mentre le ordinanze di bollitura o divieto sono emesse dal sindaco.
L'acquedotto comunale attinge da sette pozzi, Cogne n. 19, Cogne n. 3, Montfleury, Solarolo, Birreria, Giardini e Prato Fiera, e da una sorgente, quella di Entrebin. Non si tratta quindi solo di acqua di sorgente alpina: una parte rilevante proviene dalla falda sotto la piana di Aosta.
Il 27 agosto 2026 l'ordinanza n. 389 ha imposto la bollitura in diverse zone dopo il riscontro di Escherichia coli, enterococchi e coliformi nel pozzo di Montfleury e in alcuni serbatoi, tra cui Pont d'Avisod, Excenex e Arpuilles. L'obbligo è stato revocato in parte il 1° settembre e del tutto il 4 settembre, dopo controlli favorevoli.
Può essere utile, soprattutto in condomini con serbatoi o autoclavi. La conformità certificata riguarda la rete pubblica; nell'impianto interno l'acqua ferma può conservare contaminazioni o perdere il cloro residuo. Un controllo di coliformi, Escherichia coli, enterococchi e cloro residuo, dopo aver fatto scorrere l'acqua e pulito i filtri, dà una risposta chiara.
Vivi in Valle d'Aosta ma fuori provincia di Aosta?
Vedi la pagina regionale di Valle d'AostaRapporto di prova del laboratorio, utilizzabile come documentazione tecnica per pratiche con USL Valle d'Aosta (ammissibilità valutata dall'autorità competente). Da 70€, risultati in 5-7 giorni.