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Ricerca Legionella
Ricerca e quantificazione di Legionella spp. e Legionella pneumophila secondo metodo ISO 11731:2017, con identificazione di specie e sierogruppo. È la prova richiesta per il monitoraggio del rischio nelle strutture obbligate.
Spedizione gratuita via BRT — consegna 24-48h
Parametri
3
Tempi
10-14 giorni lavorativi (tempi di incubazione obbligatori)
Prelievo
Kit con bottiglia sterile da 1 L contenente tiosolfato per neutralizzare il cloro residuo. Per le strutture complesse il prelievo multipunto è eseguito dal tecnico sulla base del documento di valutazione del rischio.
Frequenza
Frequenza definita dal documento di valutazione del rischio: tipicamente semestrale o annuale, più ravvicinata dopo una bonifica o in presenza di soggetti fragili.
La ricerca di Legionella è un controllo cardine per tutte le strutture con impianti di acqua calda sanitaria, torri evaporative, docce e aerosol: hotel, B&B, ospedali, RSA, terme, palestre, piscine, studi odontoiatrici.
La normativa non fissa un singolo obbligo uguale per tutti, ma impone al responsabile della struttura di valutare il rischio e di monitorarlo. La ricerca di Legionella è lo strumento analitico che dà evidenza oggettiva dello stato dell’impianto.
L’analisi è eseguita in coltura secondo UNI EN ISO 11731:2017, lo standard di riferimento per le matrici idriche. Vengono identificati Legionella pneumophila sierogruppo 1 (il più frequentemente associato ai casi clinici) e i sierogruppi 2-14, oltre alle altre specie del genere.
Il referto riporta la quantificazione in UFC/L, l’identificazione e la temperatura misurata al punto di prelievo, dato essenziale per interpretare il rischio: la Legionella prolifera tra 25 e 50 °C.
da 114 €
Kit parte oggi · garanzia 30gg
Guide tecniche, aggiornamenti normativi e scadenze D.Lgs. 18/2023 s.m.i.. Niente spam.
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110 pacchetti di analisi, kit a casa in 48h. Metodi di prova sempre indicati nel referto.
Parametri inclusi (anteprima)
3
Parametri analizzati in laboratorio
10-14 giorni
Tempi di refertazione
D.Lgs. 18/2023
Limiti di legge sul referto
Per una verifica puntuale (una doccia, un miscelatore, una bocchetta poco usata) è sufficiente il campione singolo. Per gli edifici complessi serve invece un piano multipunto coerente con il documento di valutazione del rischio.
I punti tipici di un piano multipunto sono il boiler o l’accumulo, il ritorno del ricircolo e l’ultimo punto distale di ogni colonna: rappresentano gli scenari di stagnazione e di rete più critici.
Il campione si raccoglie in bottiglia sterile da 1 L con tiosolfato, che neutralizza il cloro residuo e impedisce che inibisca la crescita batterica falsando il risultato.
A seconda dello scenario (rischio del punto o rischio della rete) si preleva senza far scorrere o dopo flussaggio. Il campione va recapitato al laboratorio entro 24 ore perché i metodi colturali sono sensibili al ritardo.
Le Linee Guida Nazionali definiscono soglie di azione progressive: sotto 100 UFC/L la situazione è favorevole; tra 100 e 1.000 UFC/L si rivaluta e si interviene; oltre 1.000 e soprattutto 10.000 UFC/L si procede a bonifica, con priorità nei contesti a rischio.
L’identificazione del sierogruppo 1 di L. pneumophila aumenta la rilevanza sanitaria dell’esito. Il referto include una sintesi e indica le possibili azioni correttive (shock termico, iperclorazione, manutenzione di aeratori e tratti di rete).
Il rapporto è prodotto da laboratorio qualificato con metodo ISO 11731, ed è utilizzabile per il registro degli autocontrolli e per le interlocuzioni con l’ASL in caso di sorveglianza o indagine epidemiologica.
Il referto documenta il controllo, ma non sostituisce il documento di valutazione del rischio legionellosi, che resta a carico del responsabile della struttura e va aggiornato periodicamente.
Tabella sintetica dei parametri inclusi nel pacchetto, con il valore di riferimento normativo e il metodo di prova applicato.
Vuoi capire come si legge un referto?
Abbiamo pubblicato l'anatomia di un referto 123Acqua con un esempio dimostrativo commentato (intestazione, dati del campione, tabella risultati, esiti, incertezza, firma). Vedi un referto di esempio →
| Parametro | Limite / Riferimento | Metodo |
|---|---|---|
| Vedi riferimento normativo | Vedi rapporto di prova per il metodo applicato | |
| Vedi riferimento normativo | Vedi rapporto di prova per il metodo applicato | |
| Temperatura campionamento | Vedi riferimento normativo | Vedi rapporto di prova per il metodo applicato |
I parametri sottolineati a puntini hanno una scheda esplicativa. Il metodo applicato a ciascun parametro e' riportato nel rapporto di prova.
Tutte quelle con impianti che possono generare aerosol contaminato: strutture ricettive, sanitarie e socio-sanitarie, terme, piscine, palestre con docce, studi odontoiatrici, torri di raffreddamento. La frequenza dipende dalla valutazione del rischio della singola struttura.
Per una struttura complessa il numero dei punti deriva dal documento di valutazione del rischio e dall’architettura della rete (numero di colonne, presenza di ricircolo, punti distali critici). Per una verifica puntuale può bastare un singolo punto rappresentativo.
Perché il metodo colturale richiede tempi di incubazione obbligatori per far crescere e poi confermare le colonie su terreno selettivo. Non è un tempo amministrativo: è il tempo biologico necessario per un risultato affidabile.
No. I test rapidi non colturali in commercio non rispettano l’ISO 11731 e non sono accettati dalle ASL né utilizzabili come evidenza. Per qualunque adempimento serve il metodo validato in laboratorio.
Si attivano le azioni correttive previste dalle Linee Guida in funzione del valore: dalla rivalutazione fino alla bonifica (shock termico o iperclorazione) seguita da un nuovo campionamento di verifica. Il referto indica l’azione coerente con l’esito.
Il rischio principale è sull’acqua calda sanitaria e sui punti di stagnazione tiepida, ma in alcuni scenari (serbatoi, reti miste) si campiona anche l’acqua fredda. La scelta dei punti deriva dalla valutazione del rischio.
Monitoraggio multipunto, tempistiche e gestione del rischio.
Punti rappresentativi, temperatura e bottiglia con tiosolfato.
Come si redige e si tiene aggiornato il piano di controllo.
Quadro normativo e buone pratiche per ridurre il rischio.
Vedi un caso esempio collegato a questo pacchetto
Storie illustrative (esempi anonimizzati, ricostruiti da casi reali) di famiglie, aziende e amministratori che hanno affrontato un problema concreto e cosa hanno fatto dopo il referto.
Vedi i casi esempio →Aggiornato al 2026-06-10. Prezzo a partire da, IVA esclusa. Il preventivo finale dipende da volumi, frequenza, numero di punti di prelievo e modalità di campionamento.
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