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Quale metodo usate per Legionella?

6 min di lettura · aggiornato il 3 maggio 2026

Risposta breve

UNI EN ISO 11731:2017 (metodo colturale), riferimento ufficiale per ASL. Su richiesta affianchiamo qPCR per esiti rapidi in 24-48 ore.

La scelta del metodo analitico per la Legionella ha implicazioni operative immediate: solo la coltura è riconosciuta dalle autorità sanitarie come metodo di riferimento per i referti ufficiali. La qPCR è uno strumento di screening rapido utile in emergenza, ma non sostituisce la coltura. Conoscere la differenza tra metodi consente di scegliere il pacchetto giusto e di non spendere su analisi che l'ASL non accetterà.

Il metodo colturale UNI EN ISO 11731:2017

La norma ISO 11731 nella revisione 2017 descrive in dettaglio la procedura colturale per acqua e biofilm: filtrazione del campione su membrana, semina su terreno BCYE selettivo (con cisteina ed antibiotici), incubazione a 36 gradi per 7-10 giorni, conferma delle colonie sospette con sub-coltura su terreno con e senza cisteina, identificazione di specie e sierogruppo. Il risultato è espresso in UFC/L con limite di rilevamento di 100 UFC/L su 1 litro filtrato.

Tabella confronto metodi disponibili

MetodoTempiLimite di rilevazioneValore legale
UNI EN ISO 11731:2017 (coltura)7-10 giorni100 UFC/LSì, riferimento ASL
qPCR (real-time PCR)24-48 orecirca 50 GU/LSolo come screening
Antigene urinario (clinico)1-2 orenon applicabileDiagnostico, non ambientale
Test colorimetrici fai-da-te15 minnon quantitativoNo
MALDI-TOF (identificazione)30 min su isolatonon applicabileSolo per identificazione

Il ruolo della qPCR

La qPCR amplifica frammenti di DNA specifici di Legionella spp. e di Legionella pneumophila. Il risultato in unità genomiche per litro è disponibile in 24-48 ore ed è prezioso quando serve una risposta veloce: emergenza dopo caso clinico sospetto, verifica rapida post-bonifica, screening pre-stagionale per programmare i tempi di apertura. La qPCR non distingue tra batteri vivi e residui di DNA da batteri inattivati; per questo sovrastima la presenza dopo bonifica chimica e va sempre confermata con coltura.

Identificazione di specie e sierogruppo

Il referto colturale 123Acqua identifica Legionella pneumophila sierogruppo 1 (responsabile di oltre l'80 percento dei casi clinici), gli altri sierogruppi 2-15 e le altre specie di Legionella spp. raggruppate. Questa distinzione è fondamentale per la valutazione del rischio: 1.000 UFC/L di Legionella pneumophila sg1 è ben più critico di 1.000 UFC/L di Legionella anisa. Le Linee Guida 2015 graduano le azioni proprio in base a specie e sierogruppo.

Quando combinare i due metodi

In emergenza eseguiamo qPCR di screening sul campione (esito 24-48h) e in parallelo avviamo la coltura ufficiale ISO 11731 (esito 7-10 giorni). Il cliente riceve un primo orientamento operativo immediato e il referto definitivo successivamente.

Soglie di azione (Linee Guida 2015)

  • Sotto 100 UFC/L: nessuna azione, mantenere monitoraggio standard
  • 100 - 1.000 UFC/L: revisione delle misure di controllo, ripetere campionamento
  • 1.000 - 10.000 UFC/L: bonifica e ricampionamento, verifica temperature
  • Sopra 10.000 UFC/L: bonifica immediata, comunicazione ASL, eventuale blocco utenze
  • Reparti ospedalieri critici: soglia di azione abbassata a 100 UFC/L

Catena del freddo e tempi di consegna

Il campione per Legionella ISO 11731 deve arrivare al laboratorio entro 24-48 ore dal prelievo, refrigerato fra 4 e 10 gradi e non congelato. Tempi più lunghi o temperature non controllate alterano il dato (riduzione della carica vitale, crescita di flora competitrice). Il kit autoprelievo 123Acqua include busta refrigerata e istruzioni per la spedizione express con consegna garantita in 24-48 ore in tutta Italia.

Controlli interni di qualità

ControlloFrequenzaRiferimento
Sterilità terreni nuoviOgni lottoISO 11731 + GLP
Ceppi di riferimento positiviOgni sessione analiticaNCTC, ATCC
Bianco di filtrazioneOgni serie campioniISO 11731
Ring test interlaboratorioAnnualeACCREDIA
Verifica termostatazione incubatoriGiornalieraGLP

Risultati non confermati

Un esito qPCR positivo non confermato dalla coltura va interpretato con cautela: può indicare presenza di DNA residuo dopo bonifica chimica, non rischio sanitario attivo. Comunicare l'esito all'ASL solo dopo conferma colturale, salvo emergenze.

Accreditamento e tracciabilità

Il laboratorio 123Acqua è accreditato ACCREDIA per il metodo UNI EN ISO 11731:2017 sulle matrici acqua calda, fredda e biofilm. Lo scopo di accreditamento è pubblicato e verificabile sul sito ACCREDIA. Ogni lotto di terreni è soggetto a controllo di qualità interno (ceppi di riferimento, prove di sterilità) ed esterno (ring test inter-laboratorio annuali). I referti riportano metodo, incertezza estesa, data di prelievo e di analisi, identità del responsabile tecnico.

In sintesi

  • UNI EN ISO 11731:2017 è il metodo di riferimento riconosciuto da ASL
  • La qPCR è utile per emergenze ma non sostituisce la coltura
  • L'identificazione di sierogruppo è cruciale: pneumophila sg1 è il più patogeno
  • Le soglie di azione vanno da 100 a 10.000 UFC/L con misure graduali
  • I kit fai-da-te non hanno valore legale né diagnostico
  • Catena del freddo e consegna in 24-48 ore sono indispensabili
  • Controlli di qualità interni ed esterni garantiscono affidabilità del dato

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Coltura ISO 11731 con identificazione di sierogruppo e referto ACCREDIA in 7-10 giorni.

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