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Come prelevare l'acqua per legionella correttamente

Il prelievo per Legionella ha regole specifiche: punti distali, contenitori dedicati, tempi rapidi. Ecco la procedura corretta in 9 passaggi.

Dott. Microbiologia delle acque1 min lettura

Il prelievo per la ricerca di Legionella è uno dei più delicati: la procedura non è quella standard delle analisi microbiologiche delle acque potabili, e seguirla in modo corretto è la condizione per ottenere risultati realmente rappresentativi del rischio reale per l'utente.

Le differenze rispetto al prelievo per acqua potabile

  • Si preleva di norma senza flussaggio per valutare il biofilm distale.
  • Si misura la temperatura dell'acqua a flusso libero come indicatore di rischio.
  • Si utilizzano contenitori dedicati con neutralizzazione del cloro.
  • Si privilegiano i punti distali rappresentativi del rischio espositivo.

Procedura passo-passo

  1. Definisci i punti di prelievo. Scegli i punti rappresentativi del rischio: terminali distali (docce, rubinetti delle camere), serbatoi di accumulo, punti dopo trattamenti termici e dispositivi di aerosolizzazione.
  2. Predisponi i contenitori sterili. Utilizza flaconi sterili da almeno 1 litro forniti dal laboratorio, contenenti sodio tiosolfato per neutralizzare il cloro residuo.
  3. Misura la temperatura prima del prelievo. Annota la temperatura dell'acqua a flusso libero: è un'informazione fondamentale per l'interpretazione del risultato e per la valutazione del rischio.
  4. Esegui il prelievo distale senza flussaggio. Per la Legionella si preleva senza flussaggio preliminare: l'obiettivo è valutare la contaminazione del biofilm distale, quello a maggior contatto con l'utente.
  5. Smonta soffioni o frangiflusso solo se previsto dal piano. Per indagini specifiche sui terminali distali può essere richiesto il prelievo con dispositivo montato per cogliere il rischio reale dell'utente.
  6. Riempi il flacone correttamente. Riempi senza far traboccare, lasciando un piccolo spazio di testa per l'agitazione in laboratorio.
  7. Etichetta ogni campione con i dati completi. Indica punto di prelievo, temperatura misurata, data e ora, eventuali trattamenti in atto, presenza di soffione o frangiflusso.
  8. Conserva refrigerato durante il trasporto. Mantieni i campioni a 2-8 °C e organizza la consegna al laboratorio entro le 24 ore successive al prelievo.
  9. Conserva il modulo di campionamento. Compila e conserva il modulo che documenta i punti, gli operatori e le condizioni del prelievo: è parte integrante della tracciabilità del piano di sorveglianza Legionella.

Termini del glossario

Domande frequenti

Posso usare gli stessi flaconi delle altre analisi microbiologiche?

I flaconi devono essere sterili e contenere sodio tiosolfato per neutralizzare il cloro residuo. Sono in genere uguali a quelli usati per altre microbiologiche, ma chiedi conferma al laboratorio.

La temperatura va misurata sempre?

Sì, la temperatura è un parametro fondamentale per la gestione del rischio Legionella. Va annotata sul modulo di campionamento.

Quanti punti devo prelevare in una struttura?

Il numero dipende dalla dimensione e dalla complessità della rete. Va definito nel piano di valutazione del rischio della struttura.

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