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Quanti punti devo campionare?

7 min di lettura · aggiornato il 3 maggio 2026

Risposta breve

Indicativamente 1 campione ogni 8-12 punti d'uso, prioritizzando punti distali, accumuli, ricircoli e ambienti a rischio. Il numero esatto deriva dal DVR.

Il numero di campioni Legionella non si decide a tavolino: nasce dalla valutazione del rischio specifica dell'impianto, dalla planimetria della rete idrica e dai precedenti analitici. Le Linee Guida 2015 forniscono criteri di selezione, non un numero rigido. Sotto-campionare significa lasciare zone d'ombra, sovra-campionare significa sprecare budget senza migliorare la sicurezza. Una mappatura intelligente è il vero valore tecnico.

Il principio guida: rappresentatività

I campioni devono rappresentare le condizioni reali di esposizione degli utenti. Significa privilegiare i punti che producono aerosol (docce, miscelatori, soffioni, idromassaggio, fontanelle), i punti distali e raramente utilizzati (camere chiuse, suite, palestre fuori stagione), i punti caldi a temperatura intermedia (boiler decentrati, miscelatori termostatici) e i punti di accumulo (serbatoi, autoclavi, bollitori). Un campione per piano in un hotel medio è una buona base di partenza, ma va calibrato.

Schema operativo per tipologia di struttura

TipologiaPunti distaliAccumuli/bollitoriRicircolo
Hotel piccolo (10-30 camere)2-4 docce camere1 bollitore1 ricircolo
Hotel medio (30-80 camere)4-8 docce su più piani1-2 bollitori1-2 punti
Hotel grande (80+ camere)8-15 docce stratificate2-3 bollitori2-3 punti
SPA con vasche4-6 docce + 2 vasche1-2 bollitori dedicati1 ricircolo SPA
RSA media6-10 docce camere1-2 bollitori2 ricircoli per ala
Camping4-8 docce comuni1-2 boiler1 punto
Ospedale piccolo (50 letti)8-12 docce reparti2 bollitori2 ricircoli

Tipologie di campione e matrici

MatriceVolume tipicoQuando usarla
Acqua calda primo getto1 LValutazione esposizione utente
Acqua calda dopo flussaggio1 LValutazione qualità rete
Acqua fredda1 LPunti sospetti, miscele tiepide
Tampone soffioneTampone sterileBiofilm e incrostazioni
Sedimento bollitore500 mLIndagine accumulo
Acqua vasca idromassaggio1 LSPA pool, jacuzzi

I punti che non vanno mai dimenticati

  • Acqua in ingresso, per distinguere contaminazione di rete da contaminazione interna
  • Bollitore di accumulo: prelievo dal fondo (sedimento) e dal corpo
  • Punto più distante dalla centrale termica per ogni colonna montante
  • Camere chiuse o utilizzate raramente (esposizione episodica ma critica)
  • Soffioni doccia in ambienti a vapore: spogliatoi, bagni turchi, hammam
  • Vasche idromassaggio, jacuzzi e SPA pool (matrice e aerosol)
  • Fontanelle decorative interne, umidificatori centralizzati

Misurazione dei parametri di campo

Insieme al campione per Legionella vanno sempre rilevati temperatura dell'acqua dopo flussaggio (target oltre 55 gradi per acqua calda, sotto 20 gradi per acqua fredda), residuo di disinfettante quando presente e pH. Questi dati supportano l'interpretazione del referto e orientano la bonifica eventuale. Il prelevatore deve verbalizzarli e includerli nel rapporto di prelievo.

Errore frequente: prelievo solo in centrale

Campionare solo all'uscita del bollitore o in centrale termica produce risultati ottimisticamente conformi: la Legionella prolifera nei distali. Un piano senza punti d'uso non rispetta le Linee Guida e non protegge gli ospiti.

Programmazione su tre anni

Ragionare in orizzonte triennale anziché annuale consente di calibrare meglio costi e copertura: punti sentinella fissi ogni anno, punti a rotazione su tre cicli per coprire l'intera struttura senza sovra-campionamento.

Rotazione dei punti nelle campagne successive

Per strutture grandi la prassi corretta è ruotare i punti tra una campagna e la successiva, mantenendo fissi i punti sentinella (acqua in ingresso, bollitore, punto distale di riferimento) e cambiando gli altri per coprire nel tempo tutta la rete. In un orizzonte triennale tutti i punti significativi devono essere stati controllati almeno una volta. Questo schema ottimizza i costi senza sacrificare la copertura.

Procedura di prelievo standardizzata

  1. Verifica visiva del miscelatore: stato, calcare, integrità del soffione
  2. Misurazione temperatura iniziale a flusso aperto da pochi secondi
  3. Prelievo del primo getto in bottiglia sterile (esposizione utente)
  4. Flussaggio per 1-2 minuti, nuova misurazione temperatura
  5. Prelievo post-flussaggio per valutazione qualità rete
  6. Sterilizzazione del rubinetto se previsto dal protocollo
  7. Etichettatura con codice, ora, temperatura, disinfettante misurato
  8. Trasporto refrigerato (4-10 gradi) entro 24 ore al laboratorio

Il supporto di 123Acqua nel disegno della campagna

Forniamo, sulla base della planimetria e del DVR, una proposta di mappatura con numero di punti, posizione, tipo di campione (acqua calda, acqua fredda, tampone soffione, sedimento) e modalità di prelievo. La proposta è discutibile con il responsabile interno e si adatta al budget. Il prelievo può essere eseguito da personale interno formato (kit guidato) o da nostro tecnico prelevatore quando richiesto da regolamento regionale. Il referto include una mappa annotata della struttura con riferimento puntuale ai valori riscontrati.

In sintesi

  • Il numero di punti deriva dal DVR, non da un valore standard
  • Privilegiare punti distali, accumuli e zone con aerosol
  • Misurare sempre temperatura e disinfettante in concomitanza al prelievo
  • Mantenere punti sentinella fissi e ruotare gli altri tra campagne
  • Evitare di campionare solo in centrale: i risultati sarebbero falsamente rassicuranti
  • Pianificare in orizzonte triennale ottimizza copertura e budget
  • Prelevare sia primo getto sia post-flussaggio dove serve distinguere esposizione e rete

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