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123Acqua
Membrane a pressione osmotica

Osmosi inversa (RO)

L’osmosi inversa è il livello più spinto di filtrazione a membrana: trattiene praticamente tutti i sali disciolti e le molecole organiche con peso molecolare superiore a 100 Dalton, restituendo un permeato a bassissima salinità.

Cutoff effettivo

0,0001 µm (≈ 100 Da)

Pressione operativa

5–80 bar

Recovery

15–85 %

Materiale

Poliammide aromatica TFC su supporto polisulfone

Configurazione

Avvolta a spirale (spiral-wound) o fibre cave per acqua di mare

Cutoff vs contaminanti rimossi

Tabella sintetica che incrocia il diametro caratteristico del contaminante con la percentuale di rimozione tipica della membrana. Valori di riferimento conformi ai test ASTM D4194 e D6908; i risultati reali variano in funzione di pressione, temperatura e qualità dell'acqua di alimentazione.

ContaminanteDimensioneRimozione tipica
Ioni monovalenti (Na+, Cl-)0,0001 µm95–99 %
Ioni bivalenti (Ca2+, SO42-)0,0002 µm98–99,5 %
Nitrati (NO3-)0,0003 µm92–98 %
Arsenico V0,0004 µm95–99 %
PFAS catena lunga (PFOA, PFOS)0,001 µm95–99 %
Pesticidi polari0,001–0,01 µm90–99 %
Virus0,02–0,3 µm> 99,99 %
Batteri0,2–10 µm> 99,99 %

Principio fisico

L’osmosi inversa sfrutta il fenomeno opposto all’osmosi naturale: applicando alla soluzione concentrata una pressione superiore alla pressione osmotica, il solvente (acqua) attraversa la membrana semipermeabile, mentre i soluti restano nel concentrato. La membrana TFC in poliammide aromatica funge da barriera densa: il trasporto avviene per dissoluzione-diffusione, non per setacciatura. Il flusso di permeato è proporzionale alla pressione netta applicata e al coefficiente di permeabilità della membrana.

In acque a media salinità (TDS 500–1.500 mg/L) la pressione osmotica si aggira sui 4–10 bar; nelle acque salmastre serve operare a 10–20 bar, mentre per il dissalamento di acqua di mare (TDS 35.000 mg/L) occorrono 55–80 bar. La temperatura influisce molto: a 25 °C la viscosità è di riferimento, ogni grado in meno riduce il flusso del 2–3 %.

Specifiche tecniche

Cutoff effettivo: 100 Dalton, equivalenti a circa 0,0001 µm. Reiezione tipica NaCl: 99,5 % nelle membrane standard, 99,7–99,8 % nelle SWRO (sea water RO). Flusso di permeato: 12–25 L/m²h per acque dolci a 10 bar, 8–15 L/m²h per acque salmastre.

  • Pressione di esercizio: 5–15 bar (BWRO acque dolci); 10–20 bar (acque salmastre); 55–80 bar (SWRO).
  • Recupero (recovery) per stadio: 15 % domestico, 50–75 % industriale a stadi multipli, 35–45 % SWRO.
  • Reiezione sali: > 99 % NaCl, > 99,5 % CaSO4, 90–98 % NO3.
  • Vita utile membrana: 2–4 anni domestico, 4–7 anni industriale con corretto pre-trattamento.
  • Conducibilità permeato tipica: 5–30 µS/cm da rete potabile, 200–500 µS/cm in dissalamento.

Configurazione

La configurazione dominante è la spirale avvolta in moduli da 2,5", 4" o 8" di diametro, lunghezza standard 40". I moduli sono inseriti in tubi di pressione (pressure vessels) in vetroresina contenenti da 1 a 8 elementi in serie. Più tubi in parallelo formano uno stadio; più stadi in serie aumentano il recovery complessivo. Le installazioni domestiche usano un solo modulo da 50–100 GPD con serbatoio di accumulo da 8–12 litri.

Pre-trattamento

Le membrane RO sono molto sensibili: il pre-trattamento è quasi sempre la causa del successo o del fallimento dell’impianto. È obbligatorio rimuovere il cloro libero (la poliammide è distrutta da meno di 0,1 mg/L di cloro persistente), abbattere il SDI (Silt Density Index) sotto 3 con micro o ultrafiltrazione, controllare la durezza per evitare scaling di CaCO3 e CaSO4 con anti-incrostante o addolcitore.

  • Filtro a sedimenti 5 µm a monte di tutto.
  • Carbone attivo GAC per declorazione (EBCT 5 minuti).
  • Anti-incrostante in dosaggio 2–5 mg/L se LSI > 0.
  • Per SDI > 5 inserire UF a monte.

Vita utile e fouling

Le tre forme principali di fouling sono: scaling minerale (CaCO3, CaSO4, BaSO4, silice), fouling organico (sostanze umiche, biofilm), fouling colloidale (argilla, ossidi di ferro). Il segnale clinico è la perdita di flusso normalizzato (oltre il 10 %) o l’aumento della pressione differenziale tra ingresso e uscita del modulo (oltre il 15 %).

Pulizia CIP

Il Clean-In-Place (CIP) viene eseguito quando il flusso normalizzato cala oltre il 10 % o quando la differenza di pressione aumenta oltre il 15 %. Si utilizza una soluzione alcalina (NaOH a pH 11–12, eventualmente con EDTA o tensioattivo) per fouling organico, seguita da una soluzione acida (acido citrico 2 % a pH 2–3) per fouling minerale. Temperatura 30–35 °C, ricircolo per 30–60 minuti, risciacquo con permeato. La frequenza tipica è 1–4 volte l’anno.

Costi

CAPEX domestico sotto-lavello: 350–900 € installato. Centralizzato condominiale 1–3 m³/h: 4.500–12.000 €. Industriale 5 m³/h: 25.000–60.000 €. SWRO 100 m³/h: 800.000–1.500.000 €. OPEX: membrane 80–250 €/anno (sostituzione 2–4 anni), prefiltri e GAC 60–120 €/anno, energia 0,8–2,5 kWh/m³ (acque dolci), 3–5 kWh/m³ (SWRO con recupero energetico).

Quando usarla

L’osmosi inversa è giustificata quando i contaminanti da rimuovere sono ioni disciolti, PFAS, arsenico, nitrati o quando il TDS supera il limite di gradevolezza (1.500 mg/L). Non ha senso installarla per la sola disinfezione (l’UV costa molto meno) né per il sapore di cloro (basta un GAC). Va sempre dimensionata su un’analisi accreditata: senza il dato analitico iniziale, il dimensionamento è arbitrario e l’impianto rischia di sovra-trattare o sotto-trattare.

Domande correlate

Confronta con

Ultimo aggiornamento: 2026-04-15. Redazione tecnica 123Acqua — Laboratorio Accreditato ISO/IEC 17025. Riferimenti normativi: UNI EN 1488, ASTM D4194, ASTM D6908.