Kit del laboratorio qualificato spedito a Aprilia. Rapporto di prova ai sensi del D.Lgs. 18/2023, utilizzabile come documentazione tecnica per HACCP, pratiche con ASL e gestione condominiale, nei limiti delle prove eseguite (ammissibilità valutata dall'autorità competente). Pensato per l'acqua di Aprilia — Pozzi del territorio comunale (falde di origine vulcanica), con trattamento di dearsenificazione alla centrale di Carano-Giannottola.
Pozzi del territorio comunale (falde di origine vulcanica), con trattamento di dearsenificazione alla centrale di Carano-Giannottola
Acqualatina S.p.A.
ASL Latina
74.679 ab.
| Gestore servizio idrico | Acqualatina S.p.A. |
|---|---|
| Vigilanza sanitaria | ASL Latina |
| Fonte / approvvigionamento | Pozzi del territorio comunale (falde di origine vulcanica), con trattamento di dearsenificazione alla centrale di Carano-Giannottola |
| Provincia | LT — Lazio |
| CAP | 04011 |
| Popolazione | 74.679 ab. |
| Parametri critici locali | arsenicofluoruri (Campoleone)durezzapiombo (impianti datati) |
Dati gestore SII / ASL / fonte da registri pubblici ATO e gestori. Il riferimento normativo per l'acqua potabile è il D.Lgs. 18/2023.
Ad Aprilia il servizio idrico integrato è gestito da Acqualatina S.p.A., il gestore dell'ATO 4 Lazio Meridionale. A differenza di altri comuni della provincia, la città dipende in larga parte da pozzi del proprio territorio, che attingono a falde di origine vulcanica: è proprio questa geologia a spiegare la presenza naturale di arsenico e, in alcune zone, di fluoruri, sostanze che non derivano da inquinamento industriale ma dalla composizione delle rocce.
Il tema dell'arsenico ha una storia lunga. Negli anni delle deroghe regionali, i dati diffusi per Aprilia indicavano valori molto variabili nel tempo, con una media di poco inferiore al limite di legge di 10 µg/L e punte che arrivavano al doppio. Per riportare stabilmente l'acqua sotto il limite, presso la centrale di produzione di Carano-Giannottola è stato realizzato un grande impianto di dearsenificazione per adsorbimento su idrossido di ferro, che tratta una parte rilevante dell'acqua prelevata dai pozzi e la miscela con il resto. Il sistema ha dimostrato di funzionare, ma anche di essere un punto delicato: in passato un incendio alla centrale di Carano ha danneggiato l'impianto di dearsenificazione, l'arsenico è salito poco sopra il limite e il sindaco ha vietato temporaneamente l'uso alimentare dell'acqua, divieto revocato quando i valori sono tornati nella norma.
Nella frazione di Campoleone, servita da pozzi dedicati, la criticità storica riguarda invece i fluoruri, con concentrazioni medie riportate leggermente sopra il valore di parametro di 1,5 mg/L. Per chi abita lì è utile consultare periodicamente i dati di qualità pubblicati da Acqualatina per il proprio acquedotto, perché il quadro può differire da quello del centro.
Oggi l'acqua distribuita è controllata dal gestore e dalla ASL di Latina e, in condizioni normali, risulta conforme. Restano però buone pratiche concrete: seguire le comunicazioni del gestore in caso di guasti agli impianti di trattamento, far verificare l'impianto domestico negli edifici più vecchi (piombo e tubazioni datate) e, soprattutto, non dare per scontata la qualità dei pozzi privati, molto diffusi nelle campagne apriliane: attingendo alle stesse falde vulcaniche possono contenere arsenico e fluoruri non trattati e andrebbero analizzati con regolarità prima dell'uso potabile.
Il kit arriva al tuo indirizzo a Aprilia. Prelevi seguendo le istruzioni e rispedisci con corriere espresso. Referto firmato dal direttore tecnico in 5-7 giorni. Vuoi capire prima il metodo o quanto costa? Vedi l'analisi dell'acqua di rubinetto e i costi delle analisi.
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