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110 pacchetti di analisi, kit a casa in 48h. Metodi di prova sempre indicati nel referto.
Conformità WHO Guide to Ship Sanitation 2011 e MLC 2006: controllo tank potable water, Legionella su sistemi ACS, cloro residuo e microbiologia per armatori, charter, traghetti e navi da crociera. Referto di laboratorio in 7–10 giorni lavorativi.
Labservice S.r.l.
Laboratorio qualificato · P.IVA IT09433191005 · Anguillara Sabazia (RM) · N. Verde 800 174 571
7–10 gg
Tempo medio refertazione
WHO Ship Sanitation + MLC
Valida per Capitaneria, USMAF e Port State Control
Le acque a bordo nave sono uno degli ambienti più critici per la qualità sanitaria: tank in acciaio, ricircoli ACS lunghi, stand-by prolungati in porto e riempimenti da banchine differenti possono compromettere rapidamente la potabilità. La WHO Guide to Ship Sanitation 2011 e la MLC 2006 fissano standard internazionali a cui anche le bandiere UE devono adeguarsi.
123Acqua propone un pacchetto Base per il controllo microbiologico-chimico del potable water su charter e imbarcazioni di medie dimensioni, e un pacchetto Legionella dedicato ai sistemi ACS centralizzati di yacht, traghetti e cruise. I rapporti sono accettati da Capitaneria di Porto, USMAF, Port State Control e auditor SOLAS/MLC.
Pacchetti consigliati per nave e imbarcazione
Dal controllo microbiologico dei tank al protocollo Legionella su docce e ricircoli. Prezzi a partire dal catalogo.
Per uso domestico
Obbligatoria per strutture ricettive
Compliance normativa
Riferimento internazionale per acqua potabile a bordo, tank, disinfezione, frequenze di campionamento.
Regola n. 3.2 sui requisiti igienici della vita di bordo per l’equipaggio.
Requisiti di qualità dell’acqua destinata al consumo umano applicabili anche a bordo nave.
Applicabili agli impianti ACS centralizzati di bordo, controlli Capitaneria di Porto e USMAF.
Parametri analizzati
Pannello dimensionato sullo schema idraulico della nave: tank, ricircoli ACS/AFS, docce, cucine, infermeria.
Il riferimento internazionale è la WHO Guide to Ship Sanitation 2011, recepita nei controlli IHR. La MLC 2006 impone qualità dell'acqua per la vita di bordo dell'equipaggio. In ambito UE si applica il Reg. (UE) 2017/2403 e i controlli sono affidati alle Capitanerie di Porto e USMAF.
WHO raccomanda controllo del cloro residuo giornaliero al punto distale, microbiologia mensile in navigazione prolungata e analisi completa pre-imbarco passeggeri/equipaggio. Per navi da crociera vige protocollo rafforzato con controlli Legionella semestrali.
Tank disinfettati con super-clorazione (50 ppm minimo 4 ore o 100 ppm 1 ora), rivestimento food-grade, ispezione interna annuale, prelievi su tank, linee di adduzione e punti distali. Il cloro residuo deve mantenersi ≥ 0,5 mg/L all'uscita del tank.
Sì, è uno dei rischi più rilevanti: sistemi ACS lunghi, calorifughe, ricircoli irregolari e periodi di stand-by in porto creano condizioni ideali. Le Linee Guida Ministero Salute 2015 e WHO impongono valutazione rischio con campionamenti periodici.
Per yacht charter < 24 m si raccomanda analisi pre-stagione con verifica microbiologica, cloro residuo e Legionella sulle docce.
Sì, forniamo kit di prelievo conformi WHO Ship Sanitation con istruzioni per il comandante o ufficiale di bordo. In alternativa il nostro tecnico sale a bordo durante la sosta in porto.
Sì, i nostri rapporti di prova sono emessi con metodi validati conformi a norme tecniche e accettati da Capitaneria di Porto, USMAF, Port State Control e auditor SOLAS/MLC.
L'acqua di bordo potabile va controllata lungo tutta la filiera: all'imbarco o all'uscita del dissalatore, nei serbatoi di accumulo e ai punti d'uso. Si analizzano i parametri microbiologici (E. coli, enterococchi, coliformi) e gli indicatori chimici, con riferimento ai valori di potabilità del D.Lgs. 18/2023 e alle regole di igiene navale. La frequenza la definisce la valutazione del rischio in base al tipo di unità e di navigazione: il calcolatore di frequenza analisi aiuta a stimarla.
Il serbatoio va campionato dopo le normali operazioni di riempimento, prelevando l'acqua di bordo a valle dell'accumulo e ai punti d'uso. Si verificano contaminazione microbiologica, residuo di disinfettante e parametri indicatori. Se l'acqua resta ferma a lungo aumentano ristagno e biofilm: per questo conviene programmare pulizia e clorazione periodiche del serbatoio e ripetere l'analisi dopo ogni sanificazione, organizzandole in un piano di analisi annuale.
Le reti idriche di bordo sono circuiti chiusi con acqua calda sanitaria, docce ed eventuali piscine o idromassaggio: condizioni a rischio Legionella. Va redatta una valutazione del rischio secondo le Linee guida 2015, con censimento dei punti critici, controllo delle temperature, ricircolo, eliminazione dei tratti morti e campionamenti mirati dove indicato. Il rischio è più alto nei tratti tiepidi e poco usati: l'analisi della Legionella chiude il ciclo documentale.
No. Il dissalatore produce acqua dolce dall'acqua di mare, ma la potabilità non è scontata: vanno controllati conduttività e cloruri per accertare che la dissalazione sia completa e che non vi siano intrusioni di acqua salata, oltre alla microbiologia a valle dell'accumulo. L'acqua molto demineralizzata è anche aggressiva per la rete, quindi va gestita e analizzata come per qualsiasi altra fonte di acqua di bordo.
Sì. L'acqua caricata in banchina tramite bunkeraggio può essere conforme all'origine, ma stoccaggio nei serbatoi, tempi di permanenza e materiali a contatto possono alterarla. La potabilità va dimostrata ai punti d'uso di bordo, non presunta dall'origine. Conviene registrare ogni bunkeraggio con il residuo di disinfettante al carico e ripetere i controlli ai rubinetti interni, confrontando i valori con la verifica di conformità dell'acqua.
Sì. Cambuse, cucine e bar di bordo sono operatori del settore alimentare: usano acqua di bordo potabile a contatto con gli alimenti e producono ghiaccio, che è considerato un alimento. L'acqua di processo va inserita nel piano di autocontrollo HACCP come punto critico secondo il Reg. (CE) 852/2004 e il ghiaccio va prodotto da acqua potabile, sottoposto agli stessi controlli previsti per gli alimenti.
Oltre ai controlli interni del gestore, possono intervenire le autorità sanitarie competenti, tra cui gli uffici di sanità marittima (USMAF) nell'ambito della sanità navale. Verificano l'origine dell'acqua imbarcata, lo stato di serbatoi e dissalatori, la valutazione del rischio dell'impianto, i referti di laboratorio e l'autocontrollo della ristorazione di bordo. La carenza di documentazione è il rilievo più frequente.
Non esiste una cadenza unica: la frequenza la definisce la valutazione del rischio in funzione del tipo di unità, della navigazione e delle modalità di approvvigionamento. In genere si combinano controlli periodici ai punti d'uso, verifiche dopo ogni bunkeraggio, campionamenti sui dissalatori e analisi dopo ogni sanificazione dei serbatoi o lungo disarmo, oltre ai campionamenti Legionella programmati. Il calcolatore di frequenza analisi aiuta a impostare il calendario.
Configura il kit per potable water o la campagna Legionella partendo dai pacchetti sopra, oppure parla con un tecnico per traghetti, cruise e flotte yacht.
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Stima ogni quanto ripetere le analisi dell'acqua di bordo in base al tipo di unità e alla valutazione del rischio.
Quando e come campionare la Legionella sulle reti chiuse di bordo, su docce, acqua calda e impianti ricreativi.
Organizza in un calendario i controlli su serbatoi, dissalatori e punti d'uso dell'acqua potabile di bordo.
Confronta i valori del tuo referto con i limiti di legge per capire se l'acqua di bordo è conforme al D.Lgs. 18/2023.
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