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110 pacchetti di analisi, kit a casa in 48h. Metodi di prova sempre indicati nel referto.
In un asilo l'acqua del rubinetto serve per bere, per preparare pasti e biberon e per lavare mani e stoviglie. Per verificarla servono due controlli: i batteri fecali (E. coli, enterococchi, coliformi), che dicono se l'acqua è igienicamente sicura, e i metalli che si sciolgono dalle tubazioni interne, in particolare piombo, rame e nichel, che contano molto per bambini di 0-6 anni.
Labservice S.r.l.
Laboratorio qualificato · P.IVA IT09433191005 · Anguillara Sabazia (RM) · N. Verde 800 174 571
5–7 gg
Tempo medio refertazione
D.Lgs. 18/2023
Limiti di legge sul rapporto di prova
L'acquedotto garantisce l'acqua fino al contatore; da lì in poi la qualità dipende dall'impianto dell'edificio. Negli stabili costruiti prima degli anni '80, con tubi e raccordi vecchi o rubinetti poco usati, il piombo può superare il limite anche se l'acqua di rete è buona. Per questo il prelievo va fatto sui rubinetti usati dai bambini e in cucina, non a valle del contatore.
Asili e scuole rientrano tra gli edifici prioritari del D.Lgs. 18/2023, per i quali è prevista una valutazione del rischio dell'impianto interno. Se l'asilo prepara pasti, l'acqua entra anche nel piano di autocontrollo HACCP della cucina: per la mensa vedi la pagina analisi acqua mensa.
Questa pagina fa parte del cluster Analisi acqua aziende — D.Lgs. 18/2023.
Compliance normativa
Chi gestisce l'asilo (Comune, cooperativa o titolare privato) risponde della qualità dell'acqua ai rubinetti interni. Le norme da considerare sono queste.
D.Lgs. 18/2023 — requisiti dell'acqua destinata al consumo umano al punto d'uso; scuole e asili sono edifici prioritari, con valutazione del rischio dell'impianto interno. Scheda normativa.
Piombo — limite di 10 µg/L, che scende a 5 µg/L dal 12 gennaio 2036: negli impianti datati è il parametro da controllare per primo.
Reg. (CE) 852/2004 — se l'asilo prepara pasti o biberon, l'acqua usata in cucina rientra nel piano HACCP.
Linee guida Legionella 2015 — da considerare se ci sono boiler ad accumulo, docce o acqua calda centralizzata. Scheda normativa.
Requisiti regionali per i servizi 0-6 — autorizzazione al funzionamento e verifiche ASL possono chiedere evidenza dei controlli sull'acqua.
Parametri analizzati
Il pannello è modulato sulla normativa di settore. I parametri qui elencati sono il nucleo minimo; la campagna concreta è dimensionata sulla valutazione del rischio della tua attività.
Inquadramento
Cerca la tua attività nella directory degli obblighi per codice ATECO.
Scadenze
Controlli ufficiali
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Preferisci stamparla subito? Apri la checklist stampabile per Asili nido e scuole dell’infanzia.
Approfondimenti
Stima ogni quanto ripetere le analisi dell'acqua in base alla tipologia di struttura e alla valutazione del rischio.
Il percorso dedicato alle strutture educative per impostare i controlli dell’acqua sulla prima infanzia.
Quando e come campionare la Legionella su boiler, docce e impianti di acqua calda della struttura.
La norma sulle acque destinate al consumo umano che individua gli asili tra gli edifici prioritari.
Confronta i valori del tuo referto con i limiti di legge per capire se l'acqua è conforme al D.Lgs 18/2023.
Workflow operativo
Ricevi il kit di autoprelievo in 24-48 ore con bottiglie sterili, conservanti e istruzioni step-by-step.
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Rapporto di prova firmato digitalmente, utilizzabile come documentazione tecnica per HACCP e interlocuzioni con ASL/NAS, nei limiti delle prove eseguite.
Laboratorio qualificato con metodi validati conformi a norme tecniche (UNI EN ISO, EPA, ISTISAN); referto utilizzabile per pratiche con ASL e autorità competenti (ammissibilità valutata dall’autorità competente).
Pacchetti consigliati
Tre livelli per coprire ogni esigenza normativa. Prezzi a partire dal catalogo del laboratorio.
Edificio prioritario - bambini fascia 0-6 anni
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Al mattino, prima dell'apertura, dal rubinetto più vecchio usato per bere o cucinare, senza far scorrere l'acqua: si riempie la bottiglia con il primo getto dopo la notte di ristagno. È la condizione peggiore e quindi la più utile. Per i batteri invece si lascia scorrere l'acqua e si disinfetta la bocca del rubinetto. Le istruzioni passo-passo sono nel kit; trovi anche la guida al prelievo del campione.
Sospendi l'uso di quel rubinetto per bere e cucinare e usa un punto conforme o acqua confezionata idonea per i bambini. Poi va cercata la causa (raccordi, rubinetto, tratto di tubo vecchio) con l'idraulico. Dopo l'intervento ripeti l'analisi sullo stesso rubinetto per documentare il rientro nei limiti.
Di solito il Comune, come proprietario dell'edificio, oppure il gestore se il contratto di concessione lo prevede. Negli asili privati e nelle cooperative è il titolare. Conviene chiarirlo per iscritto, perché in caso di ispezione l'ASL chiede i referti a chi gestisce il servizio.
No. Il pacchetto Scuola Nido & Asilo copre batteri fecali, metalli da tubazione e nitrati sull'acqua fredda dei rubinetti. La Legionella si cerca nell'acqua calda (boiler, docce) con un'analisi a parte, da fare solo se l'impianto lo richiede: vedi analisi Legionella.
Sì. L'asilo nido è un edificio prioritario ai sensi del D.Lgs 18/2023 e, preparando pasti e biberon, è anche un operatore del settore alimentare soggetto al Reg. CE 852/2004. Deve quindi inserire l'acqua nel piano di autocontrollo HACCP, valutare il rischio dell'impianto interno e far analizzare periodicamente la potabilità al punto d'uso, con attenzione particolare a piombo e nitrati. Il calcolatore di frequenza aiuta a definire ogni quanto ripetere i controlli.
Solo se è dimostrata potabile al punto d'uso. L'acqua per la ricostituzione del latte va prelevata da un rubinetto controllato, lasciandola scorrere per evitare i primi flussi del mattino dopo il ristagno notturno, che possono concentrare metalli come il piombo. È buona pratica verificare con analisi piombo e nitrati — puoi confrontare i valori del referto con i limiti di legge — e, in caso di dubbi sull'impianto, ricorrere ad acqua imbottigliata idonea ai lattanti finché la conformità non è accertata.
Il valore di parametro di legge per i nitrati è 50 mg/L, ma per i lattanti alimentati con latte ricostituito si raccomandano valori ben inferiori, perché i nitrati sono associati al rischio di metaemoglobinemia (la cosiddetta sindrome del bambino blu). Nelle strutture per la prima infanzia conviene scegliere acqua con nitrati e nitriti il più bassi possibile per la preparazione dei biberon.
Perché i bambini sono particolarmente sensibili al piombo, che interferisce con lo sviluppo neurologico anche a basse dosi. Il metallo può rilasciarsi da tubazioni e raccordi datati, soprattutto negli edifici prioritari storici con impianti non rinnovati. Il D.Lgs 18/2023 fissa il limite a 10 µg/L, che scenderà a 5 µg/L dal 12 gennaio 2036: in una struttura per la prima infanzia la verifica del piombo al punto d'uso è una priorità della valutazione del rischio.
L'autorizzazione e l'accreditamento regionale dei servizi educativi 0-6 fissano requisiti igienico-sanitari per la struttura, tra cui la disponibilità di acqua idonea alla preparazione dei pasti e dei biberon. Questo accreditamento riguarda l'edificio e il servizio educativo, non il laboratorio: i referti di analisi documentano la conformità dell'acqua, mentre l'idoneità complessiva della struttura è valutata dalla Regione e dalla ASL.
La frequenza la definisce la valutazione del rischio nel piano HACCP, tenendo conto dello status di edificio prioritario. Una base ragionevole è un controllo di potabilità almeno annuale al rubinetto interno, da intensificare per strutture con pozzo, in aree agricole o con impianti datati, e da integrare con un controllo microbiologico alla riapertura dopo le chiusure estive. Il calcolatore di frequenza analisi restituisce un primo orientamento sul tuo caso.
Dipende dall'impianto. Se sono presenti boiler ad accumulo, docce, acqua calda centralizzata o fasciatoi con acqua calda, va fatta una valutazione del rischio Legionella secondo le Linee guida 2015, con campionamenti dove indicato. Il rischio aumenta dopo le chiusure prolungate, quando l'acqua ristagna a temperature intermedie nei tratti poco usati.
L'ispettore verifica che l'acqua sia inserita nel piano HACCP come punto critico, controlla i referti di laboratorio e i registri di campionamento, esamina in particolare gli esiti di piombo e nitrati, valuta lo stato dei punti d'uso e dei dispositivi di trattamento e accerta come sono state gestite eventuali non conformità. La mancanza di documentazione aggiornata è il rilievo più frequente: tenere ordinato il piano di analisi annuale riduce il rischio di rilievi.
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