Kit del laboratorio qualificato spedito a Pietrasanta. Rapporto di prova ai sensi del D.Lgs. 18/2023, utilizzabile come documentazione tecnica per HACCP, pratiche con ASL e gestione condominiale, nei limiti delle prove eseguite (ammissibilità valutata dall'autorità competente). Pensato per l'acqua di Pietrasanta — Sorgenti Apuane e falde costiere versiliesi.
Sorgenti Apuane e falde costiere versiliesi
GAIA SpA
USL Toscana Nord Ovest
23.400 ab.
| Gestore servizio idrico | GAIA SpA |
|---|---|
| Vigilanza sanitaria | USL Toscana Nord Ovest |
| Fonte / approvvigionamento | Sorgenti Apuane e falde costiere versiliesi |
| Provincia | LU — Toscana |
| CAP | 55045 |
| Popolazione | 23.400 ab. |
| Parametri critici locali | talliopiomboclorurisodio |
Dati gestore SII / ASL / fonte da registri pubblici ATO e gestori. Il riferimento normativo per l'acqua potabile è il D.Lgs. 18/2023.
A Pietrasanta basta dire tallio perché tornino in mente i mesi dell'ordinanza. È uno dei casi di contaminazione dell'acqua potabile più studiati in Italia, e ripercorrerlo aiuta a capire cosa ha senso controllare oggi. Nel settembre 2014 uno studio del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Pisa rilevò tallio nell'acqua distribuita a Valdicastello Carducci, tra 1,7 e 10,1 microgrammi per litro. L'unica fonte contaminata, la sorgente Molini di Sant'Anna, che da oltre cinquant'anni alimentava gli acquedotti di Pietrasanta e Valdicastello, fu individuata ed esclusa subito. La causa più probabile: le piogge che dilavavano un'ampia frana con minerali contenenti tallio a monte della sorgente, in un'area segnata da attività minerarie proseguite fino al 1989.
Il 3 ottobre 2014 il Comune emise la prima ordinanza di non potabilità per Valdicastello; il 7 novembre, dopo una campagna di controlli di GAIA e USL, il divieto si estese al centro storico. L'emergenza si è chiusa il 20 gennaio 2016, dopo quasi 500 giorni, con la revoca dell'ordinanza. Per arrivarci GAIA, il gestore del servizio idrico, ha posato circa 17 chilometri di nuove condotte tra Valdicastello e Pietrasanta e ha lavato le tubazioni con una miscela di acqua, aria e anidride carbonica.
Da allora il caso è diventato un riferimento. L'Agenzia regionale di sanità della Toscana ha valutato gli effetti sulla salute e condotto uno studio di biomonitoraggio sui residenti, mentre l'Istituto Superiore di Sanità lo ha usato come esempio dei Piani di sicurezza dell'acqua, l'approccio preventivo che analizza i rischi dalla captazione fino al rubinetto. Ed è proprio l'ultimo tratto, quello dentro casa, che resta nelle tue mani.
Le nuove condotte posate da GAIA non arrivano oltre il contatore: l'impianto interno resta responsabilità del proprietario. Nelle case con tubature datate un'analisi al rubinetto serve a verificare i metalli, tallio e piombo compresi; nelle zone più vicine alla costa conviene aggiungere durezza e cloruri. Se bevi da un pozzo privato o da una sorgente non gestita nelle frazioni pedemontane, la geologia mineraria dell'Alta Versilia è un buon motivo per farla analizzare. Con il kit di autoprelievo il campione lo prendi tu e ricevi il rapporto di prova in 5-7 giorni: per l'acqua di casa trovi i pannelli tra i pacchetti di analisi, per le fonti private c'è l'analisi dell'acqua di pozzo.
Il kit arriva al tuo indirizzo a Pietrasanta. Prelevi seguendo le istruzioni e rispedisci con corriere espresso. Referto firmato dal direttore tecnico in 5-7 giorni. Vuoi capire prima il metodo o quanto costa? Vedi l'analisi dell'acqua di rubinetto e i costi delle analisi.
Vedi i kit disponibili