Kit del laboratorio qualificato spedito a Castel San Pietro Terme. Rapporto di prova ai sensi del D.Lgs. 18/2023, utilizzabile come documentazione tecnica per HACCP, pratiche con ASL e gestione condominiale, nei limiti delle prove eseguite (ammissibilità valutata dall'autorità competente). Pensato per l'acqua di Castel San Pietro Terme — acque superficiali dai bacini di Bubano (Canale Emiliano-Romagnolo e Canale dei Molini), potabilizzate localmente, integrate dalla rete Hera.
acque superficiali dai bacini di Bubano (Canale Emiliano-Romagnolo e Canale dei Molini), potabilizzate localmente, integrate dalla rete Hera
Hera S.p.A.
AUSL Imola
21.345 ab.
| Gestore servizio idrico | Hera S.p.A. |
|---|---|
| Vigilanza sanitaria | AUSL Imola |
| Fonte / approvvigionamento | acque superficiali dai bacini di Bubano (Canale Emiliano-Romagnolo e Canale dei Molini), potabilizzate localmente, integrate dalla rete Hera |
| Provincia | BO — Emilia-Romagna |
| CAP | 40024 |
| Popolazione | 21.345 ab. |
| Parametri critici locali | durezzasolfatinitrati |
Dati gestore SII / ASL / fonte da registri pubblici ATO e gestori. Il riferimento normativo per l'acqua potabile è il D.Lgs. 18/2023.
A Castel San Pietro Terme il servizio idrico è gestito da Hera. Una parte dell'acqua distribuita nel territorio imolese ha origine superficiale: i bacini di Bubano, a Mordano, sono alimentati dal Canale Emiliano-Romagnolo e dal Canale dei Molini, che derivano acqua rispettivamente dal Po e dal Santerno. L'impianto di Bubano produce acqua a uso industriale che rifornisce potabilizzatori più piccoli della zona, tra cui quello di Castel San Pietro, dove viene resa potabile prima di entrare in rete.
Il sistema è in fase di rafforzamento: Hera e ConAmi stanno realizzando a Bubano un nuovo potabilizzatore, con fine lavori prevista nel 2026, pensato per servire tredici comuni tra imolese e ravennate. Il trattamento previsto comprende preozonazione, ozonazione e filtrazione su carbone attivo granulare, passaggi tipici delle acque di origine superficiale.
Sul fronte della rete, Comune e Hera hanno definito un piano condiviso per efficienza e sicurezza di un sistema di circa 300 chilometri di condotte, che trasportano oltre 1,6 milioni di metri cubi d'acqua all'anno. Le priorità sono il risanamento con rinnovo di condotte e allacci e la distrettualizzazione del centro storico, cioè la suddivisione della rete in zone a pressione controllata per ridurre perdite e rotture. Nell'ambito del piano di bonifica sono stati programmati cantieri in diverse vie, tra cui via Pavarella, via Liano e via Riniera. Il nome della città richiama le acque termali, che però hanno caratteristiche e utilizzi diversi rispetto all'acqua dell'acquedotto.
In pratica, a Castel San Pietro conviene verificare al rubinetto durezza e residuo fisso, utili per regolare filtri o addolcitori, e il cloro residuo se l'acqua ha un sapore marcato, cosa frequente con acque superficiali potabilizzate. Negli edifici con impianti interni datati ha senso controllare anche ferro e piombo, soprattutto dopo lavori sulla rete. Chi utilizza un pozzo privato in collina o in pianura dovrebbe analizzarlo a parte, perché non rientra nei controlli del gestore.
Il kit arriva al tuo indirizzo a Castel San Pietro Terme. Prelevi seguendo le istruzioni e rispedisci con corriere espresso. Referto firmato dal direttore tecnico in 5-7 giorni. Vuoi capire prima il metodo o quanto costa? Vedi l'analisi dell'acqua di rubinetto e i costi delle analisi.
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