Kit del laboratorio qualificato spedito a Arco. Rapporto di prova ai sensi del D.Lgs. 18/2023, utilizzabile come documentazione tecnica per HACCP, pratiche con ASL e gestione condominiale, nei limiti delle prove eseguite (ammissibilità valutata dall'autorità competente). Pensato per l'acqua di Arco — Sorgenti montane, tra cui la sorgente Gorghi (acquedotto di San Giovanni in Monte).
Sorgenti montane, tra cui la sorgente Gorghi (acquedotto di San Giovanni in Monte)
Comune di Arco (gestione tecnica affidata ad Alto Garda Servizi S.p.A.)
Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento
18.000 ab.
| Gestore servizio idrico | Comune di Arco (gestione tecnica affidata ad Alto Garda Servizi S.p.A.) |
|---|---|
| Vigilanza sanitaria | Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento |
| Fonte / approvvigionamento | Sorgenti montane, tra cui la sorgente Gorghi (acquedotto di San Giovanni in Monte) |
| Provincia | TN — Trentino-Alto Adige |
| CAP | 38062 |
| Popolazione | 18.000 ab. |
| Parametri critici locali | torbiditàparametri microbiologicidurezza |
Dati gestore SII / ASL / fonte da registri pubblici ATO e gestori. Il riferimento normativo per l'acqua potabile è il D.Lgs. 18/2023.
Ad Arco l'acquedotto è comunale, ma la sua gestione tecnica è affidata ad Alto Garda Servizi S.p.A., la multiservizi dell'Alto Garda che si occupa di potabilizzazione, distribuzione, fognatura e depurazione; l'ultimo affidamento copre il periodo dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2027. L'acqua proviene da sorgenti montane: tra queste la sorgente Gorghi, che alimenta il serbatoio dell'acquedotto di San Giovanni in Monte, al servizio di Arco e di Riva del Garda.
Il Comune affida a una ditta specializzata il controllo periodico della qualità con analisi sulle sorgenti e sulla rete, e pubblica le informazioni in un'apposita sezione dedicata al monitoraggio. Le acque di sorgente di montagna sono in genere di buona qualità, ma possono risentire delle piogge intense, che aumentano la torbidità e il rischio di contaminazione microbiologica delle captazioni più superficiali.
È ciò che è accaduto nel novembre 2023, quando piogge abbondanti e prolungate hanno creato problemi alle fonti superficiali utilizzate per l'approvvigionamento e si è resa necessaria, a titolo precauzionale, la bollitura dell'acqua prima del consumo. Nel 2026 quella notizia è tornata a circolare sui social e il Comune ha precisato che non c'è alcun obbligo di bollitura in vigore e che l'acqua di rete può essere usata normalmente per bere, cucinare e tutti gli usi domestici. L'altro tema ricorrente è la disponibilità estiva: un'ordinanza valida dal 1° maggio al 30 settembre limita, nelle zone a rischio di carenza come quelle di montagna, l'uso dell'acqua potabile agli usi alimentari e igienico-sanitari, vietando irrigazione, riempimento di piscine e lavaggio dei veicoli; anche l'acquedotto di San Giovanni è stato oggetto di appelli all'uso responsabile.
Un'analisi ha senso soprattutto dopo episodi di forti piogge per chi ha dubbi sulla torbidità al rubinetto, nelle strutture ricettive e sportive molto frequentate dai turisti, dove impianti interni lunghi e accumuli di acqua calda richiedono il controllo della Legionella, e per chi usa sorgenti o pozzi privati, che non rientrano nei controlli dell'acquedotto.
Il kit arriva al tuo indirizzo a Arco. Prelevi seguendo le istruzioni e rispedisci con corriere espresso. Referto firmato dal direttore tecnico in 5-7 giorni. Vuoi capire prima il metodo o quanto costa? Vedi l'analisi dell'acqua di rubinetto e i costi delle analisi.
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