In Trentino il dato da tenere d'occhio è la microbiologia. La qualità complessiva dell'acqua è giudicata molto buona, ma nel 2022 circa il 10% dei controlli sugli acquedotti ha dato esito di non conformità: per lo più tracce episodiche e localizzate di batteri. Se bevi da una sorgente propria o vivi in un edificio con impianti datati, ha senso verificare cosa esce davvero dal tuo rubinetto.
Qualità acqua
Fonte
Sorgenti della collina est e pozzi (tra cui il campo pozzi di Acquaviva)
APSS Trento
da soli
70€
Come funziona
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Kit spedito in 24-48h
Preleva il campione
Istruzioni incluse nel kit
Analisi in laboratorio
Metodi validati conformi a norme tecniche (UNI EN ISO, EPA, ISTISAN)
Rapporto di prova
Utilizzabile come documentazione tecnica per pratiche con ASL, HACCP e adempimenti normativi (ammissibilità valutata dall'autorità competente)
Pacchetti
Selezionati in base a: Parametri microbiologici, Batteri coliformi.
Dati locali
Qualità acqua
ASL di riferimento
APSS Trento
Trentino-Alto Adige
Gestore servizio idrico
Novareti S.p.A. (Trento città); gestione comunale nel resto della provincia
Normativa regionale
Deliberazione Giunta provinciale di Trento n. 1111 del 1/06/2012 (linee guida fascicolo integrato di acquedotto, incluso piano di autocontrollo delle acque destinate al consumo umano)
+ D.Lgs. 18/2023
Approfondimento
Nei rubinetti trentini la questione più concreta riguarda i batteri. Secondo quanto comunicato dalla Provincia in risposta a un'interrogazione e riportato dalla stampa locale, nel 2022 circa il 10% dei controlli dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari (APSS) sugli acquedotti trentini è risultato non conforme. Si trattava quasi sempre di tracce episodiche e localizzate di enterococchi ed Escherichia coli, o di indicatori come i coliformi. L'assessore competente ha definito molto buona la qualità complessiva: il quadro generale è rassicurante, ma non uniforme punto per punto.
C'è anche una ragione organizzativa. Qui l'acquedotto è di competenza comunale: ogni comune lo gestisce direttamente o tramite un soggetto gestore, spesso una società in house, mentre la Provincia ha funzioni di indirizzo. Nel 2022 la Giunta provinciale ha approvato indicatori per misurare la qualità del servizio, puntando a rendere obbligatorio il bilancio idrico annuale. Nel capoluogo il ciclo idrico è affidato a Novareti S.p.A., società del Gruppo Dolomiti Energia.
L'acqua di Trento nasce da sorgenti, in gran parte sulla collina est, dove si trovano le gallerie drenanti di Cognola e San Donà, e da un sistema di pozzi che, secondo Novareti, garantiscono la quota principale della portata e risentono meno della siccità. Tra questi c'è il campo pozzi di Acquaviva, da cui attinge anche Besenello, al centro del dibattito per il rischio di interferenze con i cantieri del bypass ferroviario. Il gestore dichiara perdite di rete inferiori al 15%, contro medie provinciale e nazionale molto più alte, ma nelle estati secche come il 2023 ha comunque chiesto di evitare gli sprechi.
Tutti questi controlli riguardano però la rete, non il tuo bicchiere. Dopo il contatore entrano in gioco le tubazioni interne: se sono datate, la qualità può peggiorare proprio lì. E chi si serve da sorgenti o acquedotti privati, come tanti masi, rifugi e strutture ricettive, non ha nessun gestore che controlli al posto suo. Proprio perché le non conformità trentine sono episodiche e localizzate, il modo più diretto per conoscere la tua acqua è analizzare il tuo punto d'uso.
Il punto di partenza sono i parametri microbiologici: coliformi, Escherichia coli, enterococchi. Il kit di autoprelievo arriva in 24-48 ore con le istruzioni per un campionamento corretto; una volta rispedito, il laboratorio qualificato ti invia il rapporto di prova in 5-7 giorni. Se attingi da una fonte tua, parti dall'analisi dell'acqua di pozzo e sorgente; per casa o struttura ricettiva confronta i pacchetti di analisi disponibili.
Gestore, origine e valori pubblicati della rete del capoluogo sono nella scheda acqua del rubinetto a Trento.
Il capoluogo
A Trento il servizio di acquedotto è gestito da Novareti, società del gruppo Dolomiti Energia. A differenza di quanto si potrebbe pensare per una città alpina, la parte principale dell'acqua non arriva dalle sorgenti ma dai pozzi: un sistema di circa quindici pozzi garantisce circa il 70% della portata, con impianti situati soprattutto nella zona nord della città, in parte nella zona sud e in alcune frazioni periferiche. Le sorgenti, alcune decine, si trovano soprattutto sulle colline a est e sono fondamentali per le frazioni che servono, ma pesano meno sul totale.
Questa struttura ha un vantaggio: i pozzi risentono meno delle crisi idriche rispetto alle sorgenti. Già nel marzo 2023 Novareti aveva definito la situazione idrica cittadina "seria, ma sotto controllo". Nell'estate 2026 un'ordinanza del sindaco del 10 agosto ha vietato l'irrigazione diurna di orti e giardini in diverse zone collinari e periferiche, tra cui Cognola, Villamontagna, Mattarello Alta, Cadine, Romagnano e Ravina; a settembre è stata revocata dopo le piogge, ma il gestore ha avvertito che la situazione idrologica resta delicata e va monitorata. È un esempio di come, anche in un territorio ricco d'acqua, la disponibilità non vada data per scontata.
Sul fronte della qualità, l'acqua di Trento gode di buona reputazione: in un'indagine di Altroconsumo del 2021 l'acqua del rubinetto cittadina ha ottenuto il massimo dei giudizi, ed è descritta come buona, sicura e controllata. In Trentino, inoltre, solo una piccola parte dell'acqua potabile richiede trattamenti diversi dalla disinfezione, grazie all'uso prevalente di sorgenti e pozzi. Nelle reti alimentate da sorgenti di versante possono però verificarsi episodi di torbidità dopo forti piogge, dovuti a limo fine trasportato dall'acqua, come lo stesso gestore ha spiegato in altre località trentine.
Al rubinetto ha senso conoscere la durezza, che dipende dal pozzo o dalla sorgente che alimenta la propria zona ed è utile per gestire calcare ed elettrodomestici. Chi abita in frazioni servite da sorgenti di collina può verificare la torbidità e i parametri microbiologici dopo eventi meteo intensi, mentre chi usa una sorgente o un pozzo privato, frequente in montagna e in campagna, dovrebbe analizzarli a parte perché non rientrano nei controlli dell'acquedotto.
Come lavoriamo
Laboratorio qualificato, metodi validati
Metodi validati conformi a norme tecniche (UNI EN ISO, EPA, ISTISAN). Referto utilizzabile per pratiche con APSS Trento ai sensi del D.Lgs. 18/2023 s.m.i. (ammissibilità valutata dall'autorità competente).
Spedizione gratuita
Kit consegnato in 24-48h. Reso con corriere prepagato incluso.
Risultati in 5-7 giorni lavorativi
Rapporto di prova in PDF firmato digitalmente, inviato via email. Archivio digitale incluso.
Supporto tecnico specializzato
Consulenza gratuita per interpretare i risultati e le azioni correttive.
FAQ
Nel capoluogo il ciclo idrico è gestito da Novareti S.p.A., del Gruppo Dolomiti Energia. In Trentino però l'acquedotto è di competenza comunale: ogni comune lo gestisce direttamente o tramite un soggetto gestore, spesso una società in house. Fuori città, quindi, il riferimento cambia da comune a comune, mentre la Provincia esercita funzioni di indirizzo.
Da sorgenti situate soprattutto sulla collina est, dove ci sono anche le gallerie drenanti di Cognola e San Donà, e da un sistema di pozzi. Secondo Novareti sono proprio i pozzi a garantire la quota principale della portata e a risentire meno della siccità. Tra le risorse più importanti c'è il campo pozzi di Acquaviva.
Nel 2022 circa il 10% dei controlli ha dato esito di non conformità, quasi sempre per tracce episodiche e localizzate di enterococchi, Escherichia coli o coliformi. La qualità complessiva è stata comunque definita molto buona dall'assessore competente. Il dato dice che i problemi, quando ci sono, riguardano punti specifici, non l'intera rete.
Con una sorgente o un acquedotto privato i controlli non li fa nessun gestore. Conviene partire dai parametri microbiologici, come coliformi ed Escherichia coli. Preleva il campione sul posto con il kit di autoprelievo e rispediscilo: il rapporto di prova del laboratorio qualificato arriva in 5-7 giorni. Trovi i dettagli nella pagina sull'analisi dell'acqua di pozzo e sorgente.
Ordini il kit online, lo ricevi a Trento in 24-48h, prelevi il campione seguendo le istruzioni incluse, rispedisci al laboratorio con il corriere prepagato. Ricevi il rapporto di prova in 5-7 giorni lavorativi via email.
Il nostro laboratorio opera con metodi validati conformi a norme tecniche. Il rapporto di prova può essere utilizzato come documentazione tecnica a supporto di autocontrolli, pratiche HACCP e interlocuzioni con APSS Trento, nei limiti delle prove eseguite e in relazione alla normativa Deliberazione Giunta provinciale di Trento n. 1111 del 1/06/2012 (linee guida fascicolo integrato di acquedotto, incluso piano di autocontrollo delle acque destinate al consumo umano); l'ammissibilità è valutata dall'autorità competente.
I prezzi partono da 104€ per l'analisi base. Per Trento consigliamo l'analisi standard a 255€ che include i parametri del D.Lgs. 18/2023 s.m.i. IVA esclusa. Spedizione gratuita in tutta Italia inclusa Trentino-Alto Adige.
No. Il kit include tutto il necessario per il prelievo e il reso. Spedisci il campione con il corriere prepagato incluso nel kit. Nessuno spostamento necessario da Trento.
Soprattutto da pozzi. Un sistema di circa quindici pozzi, situati in prevalenza a nord della città, garantisce circa il 70% della portata dell'acquedotto gestito da Novareti. Le sorgenti, alcune decine sulle colline a est, sono importanti soprattutto per le frazioni che servono ma rappresentano una quota minore del totale.
Può succedere nelle annate più secche. Nell'agosto 2026 un'ordinanza del sindaco ha vietato l'irrigazione diurna di orti e giardini in diverse zone, tra cui Cognola, Mattarello Alta, Cadine e Ravina, poi revocata a settembre dopo le piogge. I pozzi, che forniscono la maggior parte dell'acqua, risentono comunque meno della siccità rispetto alle sorgenti.
Sì. In un'indagine di Altroconsumo del 2021 l'acqua del rubinetto di Trento ha ottenuto il giudizio massimo ed è descritta come buona, sicura e controllata. I controlli del gestore arrivano fino al contatore: per lo stato delle tubazioni interne o di eventuali serbatoi resta utile una verifica dedicata.
Comuni della provincia
Nei 4 comuni censiti della provincia operano 4 gestori del servizio idrico: Novareti S.p.A. (Gruppo Dolomiti Energia), AmAmbiente, Comune di Arco (gestione tecnica affidata ad Alto Garda Servizi S.p.A.), Alto Garda Servizi S.p.A.. Fonte di approvvigionamento e parametri da verificare cambiano da comune a comune.
| Comune | Gestore | Fonte | Parametri da verificare |
|---|---|---|---|
| Rovereto | Novareti S.p.A. (Gruppo Dolomiti Energia) | Sorgente dello Spino (Vallarsa) miscelata con pozzi profondi di Navesel | torbidità, durezza, cloro residuo |
| Pergine Valsugana | AmAmbiente | Sorgenti locali distribuite su più acquedotti (tra cui Busneck, Assizzi-Masetti, Roncogno, Visintainer) | torbidità, parametri microbiologici |
| Arco | Comune di Arco (gestione tecnica affidata ad Alto Garda Servizi S.p.A.) | Sorgenti montane, tra cui la sorgente Gorghi (acquedotto di San Giovanni in Monte) | torbidità, parametri microbiologici, durezza |
| Riva del Garda | Alto Garda Servizi S.p.A. | Nove sorgenti principali (tra cui Ert e Galleria) e, se necessario, tre pozzi | durezza, cloro residuo, Legionella (impianti interni) |
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