Fosforo totale (P)
Il fosforo totale è la somma di tutte le forme di fosforo presenti in un refluo: fosfati disciolti, polifosfati e fosforo legato alla sostanza organica. È il nutriente che più spesso innesca la crescita eccessiva di alghe nei laghi e nei fiumi lenti. Il D.Lgs. 152/2006 fissa 10 mg/L per lo scarico in acque superficiali e in fognatura e 2 mg/L sul suolo.
Limiti di legge a confronto
| Riferimento normativo | Limite | Note |
|---|---|---|
| Tabella 3 — Scarico in acque superficiali | 10 mg/L P | Acque superficiali e pubblica fognatura. In aree sensibili si applicano limiti più bassi (Tabella 2). |
| Tabella 4 — Scarico sul suolo | 2 mg/L P | — |
| Frequenza monitoraggio | Per gli scarichi industriali la fissa l'autorizzazione (AUA o AIA). Per i depuratori urbani in aree sensibili il controllo segue l'Allegato 5 alla Parte Terza. | |
| Metodo di riferimento | APAT IRSA-CNR 4110 / UNI EN ISO 6878 | |
Cos'è il fosforo totale
Nell'acqua il fosforo si trova come ortofosfato disciolto (la forma direttamente disponibile per alghe e piante), come polifosfati (usati in detergenti e trattamenti anticorrosione) e come fosforo organico, legato a residui biologici e particelle. Per misurare il fosforo totale il campione viene prima mineralizzato, così che tutte le forme si trasformino in ortofosfato, che poi si determina per via spettrofotometrica.
Misurare separatamente ortofosfato e fosforo totale serve a capire quanto fosforo è già disponibile e quanto è legato al particolato: un dato utile per scegliere tra rimozione chimica e miglioramento della sedimentazione.
Da dove arriva
Nei reflui civili il fosforo proviene soprattutto dalle deiezioni e, in misura minore, da detergenti e residui alimentari. Il Regolamento (UE) n. 259/2012 ha limitato fosfati e composti del fosforo nei detersivi per bucato e per lavastoviglie domestiche, riducendo questo contributo. Negli scarichi industriali concentrazioni rilevanti si trovano nell'industria alimentare (caseifici, macelli, lavorazione della carne), nella produzione di detergenti e fertilizzanti e nei trattamenti superficiali dei metalli.
Limiti del D.Lgs. 152/2006
La Tabella 3 dell'Allegato 5 alla Parte Terza fissa per il fosforo totale 10 mg/L sia per lo scarico in acque superficiali sia per quello in pubblica fognatura; la Tabella 4 fissa 2 mg/L per lo scarico sul suolo.
Per i depuratori urbani che scaricano in aree sensibili la Tabella 2 prevede 2 mg/L per impianti da 10.000 a 100.000 abitanti equivalenti e 1 mg/L oltre i 100.000, oppure una riduzione minima dell'80% rispetto al carico in ingresso. Le Regioni possono fissare limiti più restrittivi nei bacini a rischio di eutrofizzazione, come quelli dei grandi laghi.
Perché conta per i corpi idrici
Nelle acque dolci il fosforo è di solito il nutriente che limita la crescita delle alghe: quando aumenta, anche di poco, possono svilupparsi fioriture algali e di cianobatteri, alcuni dei quali producono tossine. La decomposizione di questa biomassa consuma ossigeno nelle acque profonde, con possibili morie di pesci e peggioramento della qualità dell'acqua, anche quando è usata per la balneazione o come fonte di acqua potabile.
Come si misura
Il metodo APAT IRSA-CNR 4110, coerente con UNI EN ISO 6878, prevede la mineralizzazione del campione con persolfato in ambiente acido e a caldo, la reazione dell'ortofosfato con molibdato di ammonio e tartrato di antimonio e potassio, la riduzione con acido ascorbico e la lettura spettrofotometrica del complesso blu di molibdeno.
Per il fosforo totale il campione può essere acidificato e conservato al fresco; per l'ortofosfato disciolto la filtrazione e l'analisi vanno fatte il prima possibile, perché la frazione disciolta cambia rapidamente.
Come si riduce
Le tecniche più usate sono:
- Precipitazione chimica con sali di ferro o di alluminio, dosati in vasca biologica o in una fase dedicata: è la soluzione più semplice da applicare anche a impianti esistenti.
- Rimozione biologica avanzata: una fase anaerobica seleziona batteri capaci di accumulare fosforo nelle cellule, che viene poi allontanato con il fango di supero.
- Recupero come struvite: in alcuni impianti il fosforo viene cristallizzato e recuperato come fertilizzante.
- Filtrazione finale per trattenere il fosforo legato alle particelle.
Analisi con 123Acqua
Il fosforo totale è incluso nel pacchetto Reflui industriali Tab. 3, insieme agli altri parametri di base dello scarico (pH, SST, BOD5, COD, azoto ammoniacale e nitrico, tensioattivi, oli e grassi, idrocarburi e alcuni metalli). L'ortofosfato e altri parametri richiesti da specifiche autorizzazioni si aggiungono su preventivo. Il rapporto di prova è firmato dal Direttore tecnico.
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Ultimo aggiornamento: 2026-10-02