Coltura microbiologica su terreno selettivo
La coltura è il metodo con cui si verificano i parametri microbiologici dell'acqua potabile: si fa crescere su un terreno nutritivo selettivo ciò che il campione contiene e si contano le colonie. Misura solo batteri vivi, ed è per questo il riferimento per i limiti di legge. Il prezzo da pagare è il tempo: circa un giorno per E. coli e coliformi, due per gli enterococchi, fino a 7-10 giorni per la Legionella.
Principio in breve: Conteggio delle colonie che crescono su terreni selettivi e differenziali dopo incubazione a temperatura e per tempi definiti; il risultato si esprime in unità formanti colonia (UFC) per volume di campione.
LOQ tipico
1 UFC/100 mL (E. coli, enterococchi, coliformi)
Range tipico
da 1 UFC/100 mL (acque potabili) a migliaia di UFC per mL o per litro
Norma principale
UNI EN ISO 9308-1 (E. coli e batteri coliformi, membrana filtrante)
Parametri target
Come funziona
Un batterio vivo, messo su un terreno nutritivo alla temperatura giusta, si moltiplica fino a formare una colonia visibile a occhio nudo. Ogni colonia corrisponde idealmente a una cellula (o a un piccolo gruppo) presente nel campione: per questo il risultato si esprime in UFC, unità formanti colonia.
I terreni sono selettivi, perché contengono sostanze che bloccano la crescita dei batteri non cercati, e differenziali, perché contengono substrati che colorano in modo diverso le colonie in base agli enzimi che possiedono. Nel terreno per coliformi ed E. coli, ad esempio, le colonie di E. coli assumono un colore diverso da quelle degli altri coliformi grazie all'enzima β-glucuronidasi.
Dal campione al risultato
Per E. coli, coliformi ed enterococchi si filtrano 100 mL di campione su una membrana sterile, che viene poi appoggiata sul terreno e incubata: circa 21 ore a 36 °C per coliformi ed E. coli, 44 ore a 36 °C per gli enterococchi. Le colonie tipiche vengono contate ed eventualmente confermate.
Per la Legionella il procedimento è più lungo: si concentra un volume maggiore (di solito 1 litro), si tratta il concentrato con calore o acido per ridurre la flora che compete, si semina su terreni specifici e si incuba per 7-10 giorni, seguiti dalla conferma delle colonie sospette. È il motivo per cui un'analisi di Legionella richiede più tempo di un'analisi microbiologica di base.
Perché il prelievo conta quanto il laboratorio
Un risultato microbiologico è affidabile solo se il campione è rappresentativo e integro. Il contenitore deve essere sterile e, per acque clorate, contenere tiosolfato che neutralizza il cloro; il campione va mantenuto al fresco e consegnato al laboratorio entro tempi brevi. Mani, rubinetto e tappo sono le fonti più comuni di falsi positivi: per questo è importante seguire con cura le istruzioni di prelievo: rubinetto pulito e disinfettato, acqua lasciata scorrere, nessun contatto con l'interno del tappo o del contenitore.
Norme e limiti di riferimento
Il D.Lgs. 18/2023 fissa per E. coli ed enterococchi intestinali il valore di 0 UFC in 100 mL; batteri coliformi, Clostridium perfringens e conteggio delle colonie a 22 °C sono parametri indicatori, che segnalano problemi di trattamento o di rete. Per la Legionella il decreto introduce un valore di parametro di 1.000 UFC/L nei sistemi di distribuzione domestici, che si affianca alle Linee guida nazionali del 2015.
Le norme UNI EN ISO elencate a lato descrivono, parametro per parametro, terreni, temperature, tempi e criteri di conferma.
Limiti del metodo
Alcuni batteri sopravvivono in uno stato vitale ma non coltivabile (VBNC), ad esempio dopo uno stress da disinfettante: la coltura non li vede, anche se in seguito possono tornare attivi. Per questo, in situazioni di emergenza o di ricerca, la coltura viene affiancata da metodi molecolari come la qPCR, che danno risposte più rapide ma con un significato diverso.
Parametri, LOQ e limiti di legge
| Parametro | LOQ tipico | Limite di legge |
|---|---|---|
| Escherichia coli | 1 UFC/100 mL | 0/100 mL |
| Enterococchi intestinali | 1 UFC/100 mL | 0/100 mL |
| Batteri coliformi | 1 UFC/100 mL | 0/100 mL (parametro indicatore) |
| Clostridium perfringens (spore comprese) | 1 UFC/100 mL | 0/100 mL (parametro indicatore) |
| Conteggio delle colonie a 22 °C | 1 UFC/mL | senza variazioni anomale |
| Legionella | decine di UFC/L (dipende dal volume filtrato) | < 1.000 UFC/L nei sistemi di distribuzione domestici |
Vantaggi
- Conta solo batteri vivi e capaci di moltiplicarsi
- È il metodo di riferimento per i parametri del D.Lgs. 18/2023
- Fornisce il ceppo isolato per eventuali indagini successive
Limiti
- Tempi da 1 a 10 giorni a seconda del microrganismo
- Non vede i batteri vivi ma non coltivabili (VBNC)
- Il campione va consegnato refrigerato ed entro tempi brevi dal prelievo
Norme di riferimento
- UNI EN ISO 9308-1 (E. coli e batteri coliformi, membrana filtrante)
- UNI EN ISO 7899-2 (enterococchi intestinali)
- UNI EN ISO 6222 (conteggio delle colonie a 22 °C e 36 °C)
- UNI EN ISO 14189 (Clostridium perfringens)
- UNI EN ISO 16266 (Pseudomonas aeruginosa)
- UNI EN ISO 11731 (Legionella)
Per approfondire
Domande correlate
Ultimo aggiornamento: 2026-10-02