CAP Holding
Gruppo CAP — Città Metropolitana di Milano
Comuni serviti
133
Popolazione servita
1.850.000
Fonti prevalenti
Falde dell’alta e media pianura milanese · Pozzi (circa 700)
Sito ufficiale
https://www.gruppocap.itGestore del Servizio Idrico Integrato nei comuni della Città Metropolitana di Milano, escluso il capoluogo (servito da MM S.p.A.), e in alcuni comuni delle province vicine. Società a capitale interamente pubblico. I numeri in testata si riferiscono al servizio di acquedotto (dati pubblicati dal gruppo nel 2022).
Identità del gestore
Il Gruppo CAP, con la capogruppo CAP Holding S.p.A., gestisce acquedotto, fognatura e depurazione per i comuni della Città Metropolitana di Milano con l’eccezione del Comune di Milano, dove il servizio è affidato a MM S.p.A. È una società a capitale interamente pubblico, partecipata dagli enti locali del territorio, con affidamento in house.
Il gruppo dispone di propri laboratori di analisi per i controlli interni previsti dal D.Lgs. 18/2023 e porta avanti progetti su fanghi di depurazione, riuso delle acque reflue e recupero di energia.
Aree servite
Secondo i dati pubblicati dal gruppo per il 2022, il servizio di acquedotto riguarda 133 comuni e circa 1,85 milioni di abitanti; la depurazione copre un territorio più ampio, oltre 150 comuni, che comprende anche comuni di Monza e Brianza, Pavia, Varese e Como. Per questo in fonti diverse si trovano numeri diversi: conviene sempre verificare a quale servizio e a quale anno si riferiscono.
Il territorio va dai comuni densamente urbanizzati della prima cintura milanese ai comuni agricoli del Sud Milano e dell’Abbiatense: reti, età delle tubazioni e pressioni sulla falda cambiano molto da zona a zona.
Fonti di approvvigionamento
L’acqua proviene quasi interamente da pozzi che pescano nelle falde della pianura milanese, circa 700 secondo i dati del gruppo. Le falde più profonde sono più protette, ma l’area ha una lunga storia industriale e agricola: per questo i controlli includono parametri come solventi clorurati, cromo esavalente, nitrati e PFAS.
Dove un pozzo intercetta contaminanti, l’acqua viene trattata prima della distribuzione, tipicamente con filtri a carbone attivo, oppure il pozzo viene escluso o miscelato con acque di altre captazioni.
Caratteristiche dell acqua distribuita
L’acqua delle falde lombarde è in genere medio-dura, con valori che variano da comune a comune e talvolta da quartiere a quartiere a seconda dei pozzi che alimentano la rete. Il dato preciso della durezza, utile per regolare lavatrici, caldaie o un addolcitore, è quello pubblicato dal gestore per il proprio comune.
La conformità al D.Lgs. 18/2023 è garantita dal gestore fino al punto di consegna, cioè al contatore. Quello che succede dopo, nelle tubazioni condominiali, nelle autoclavi o nei serbatoi, non è sotto il controllo del gestore: piombo da vecchie tubazioni, ristagni nelle seconde case o cariche batteriche in impianti poco usati si verificano solo con un’analisi al rubinetto.
Tariffe e regolazione ARERA
Le tariffe seguono il Metodo Tariffario Idrico dell’ARERA e sono approvate dall’Ente di Governo dell’Ambito della Città Metropolitana di Milano. La bolletta comprende una quota fissa, una quota variabile a scaglioni di consumo e le quote per fognatura e depurazione.
Le famiglie in condizioni di disagio economico possono accedere al bonus sociale idrico nazionale; eventuali agevolazioni locali sono indicate dal gestore.
Trasparenza pubblica e accesso ai dati
Sul sito del gruppo sono pubblicati la Carta del servizio, i bilanci e la sezione Società trasparente. I risultati delle analisi sull’acqua distribuita sono consultabili per comune, come previsto dagli obblighi di informazione al pubblico del D.Lgs. 18/2023.
Prima di commissionare un’analisi privata conviene leggere questi dati: dicono com’è l’acqua all’ingresso dell’edificio e permettono di concentrare il controllo sui parametri che dipendono dall’impianto interno.
Report annuali e bilanci di sostenibilità
Il gruppo pubblica ogni anno un bilancio di sostenibilità con indicatori su perdite di rete, investimenti, consumi energetici e qualità del servizio, oltre alle relazioni richieste dalla regolazione ARERA.
Il Gruppo CAP è stato tra i gestori italiani che hanno avviato presto i Piani di Sicurezza dell’Acqua, l’approccio di gestione del rischio dalla captazione al rubinetto oggi previsto dal D.Lgs. 18/2023.
Approfondimenti
Domande frequenti correlate
Ultimo aggiornamento: 2026-10-20. I dati riportati sono tratti da fonti pubbliche (siti istituzionali dei gestori, ARERA, Utilitalia, ISTAT) e hanno valore informativo: per la verifica puntuale fanno fede i documenti ufficiali pubblicati dal gestore.