Blog · Legionella e strutture ricettive
Spogliatoi e docce comuni degli impianti sportivi sono il punto critico per la legionella. Vediamo prevenzione con temperatura, flussaggi e controlli periodici dell'acqua.
Palazzetti, palestre, campi sportivi e piscine condividono un elemento che li rende rilevanti per la legionella: gli spogliatoi con docce comuni. Sono ambienti dove l'acqua calda viene nebulizzata dai soffioni, dove l'uso è concentrato in certe fasce orarie e dove, fuori dagli orari di attività, l'acqua resta ferma a lungo. È la combinazione perfetta per la crescita del batterio.
Molte società sportive sottovalutano questo rischio, considerandolo un problema solo di alberghi e ospedali. In realtà ogni impianto con docce comuni dovrebbe gestire la legionella con un minimo di metodo. In questo articolo vediamo perché spogliatoi e docce sono critici e quali misure concrete adottare.
La legionella cresce in acqua tiepida e stagnante e si trasmette inalando aerosol. Le docce degli spogliatoi producono esattamente questo aerosol e funzionano a intermittenza: piene di gente dopo un allenamento, deserte per ore o giorni interi tra una sessione e l'altra.
Nei periodi di chiusura, come le pause estive o i lunghi weekend, l'acqua ristagna nelle tubazioni dei blocchi docce. Alla riapertura, senza un flussaggio, le prime docce possono erogare acqua con cariche batteriche elevate.
La specie più temibile resta la Legionella pneumophila, che causa le forme più gravi di polmonite. La prevenzione negli impianti sportivi serve proprio a ridurre l'esposizione degli atleti e del personale a questo rischio.
Le Linee Guida nazionali del 2015 indicano le misure chiave per gli impianti con docce. La prima è la temperatura: l'acqua calda sanitaria va tenuta sopra la soglia di sicurezza e l'acqua fredda sotto i 20 gradi. Sul tema c'è la pagina sulla temperatura dell'acqua calda nella prevenzione legionella.
La seconda è il flussaggio: far scorrere periodicamente l'acqua nelle docce poco usate, soprattutto dopo le chiusure. La terza è la pulizia e disincrostazione regolare dei soffioni, che altrimenti diventano serbatoi di biofilm.
Per le palestre con area benessere e spa il discorso si allarga: la nostra pagina sugli obblighi legionella per palestre, spa e centri benessere approfondisce questo aspetto.
La prevenzione va verificata con i controlli. Un'analisi della legionella su campione prelevato dalle docce dice se le misure stanno funzionando. Il prelievo deve seguire le regole tecniche e l'analisi va fatta in laboratorio accreditato con metodo UNI EN ISO 11731.
Il risultato si esprime in UFC/L e si confronta con le soglie di azione delle Linee Guida Legionella 2015. Al crescere dei valori aumentano l'urgenza e l'entità degli interventi, fino alla bonifica con nuovi controlli di verifica.
La frequenza dei controlli dipende dal tipo di impianto e dall'uso. La tabella seguente offre un orientamento generale, da adattare alla valutazione del rischio della singola struttura.
| Legionella (UFC/L) | Situazione | Azione |
|---|---|---|
| < 100 | Sotto controllo | Mantenere prevenzione |
| 100 - 1.000 | Da migliorare | Verifica e interventi |
| 1.000 - 10.000 | Soglia di azione | Bonifica e ricontrollo |
| > 10.000 | Critica | Intervento immediato |
I momenti più delicati sono le riaperture dopo le pause lunghe. Prima di riaprire gli spogliatoi conviene flussare a fondo tutte le docce, valutare un trattamento dell'impianto e, in caso di chiusure molto lunghe, un'analisi di verifica.
Documentare le operazioni svolte aiuta a dimostrare la corretta gestione. Anche una piccola società sportiva guadagna in serenità e tutela tenendo traccia di flussaggi, pulizie e controlli, oltre a un essenziale documento di valutazione del rischio.
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