La Tuscia viterbese poggia su acquiferi vulcanici dei monti Cimini e Vulsini: arsenico e fluoruri di origine geologica sono la criticità storica del territorio, oggetto negli anni di deroghe e di impianti di abbattimento installati dal gestore Talete. La verifica al rubinetto è il modo più diretto per conoscere la propria acqua.
Qualità acqua
Fonte
Sorgenti vulcaniche Cimini e Vulsini
ASL Viterbo
da soli
70€
Come funziona
Ordina online
Kit spedito in 24-48h
Preleva il campione
Istruzioni incluse nel kit
Analisi in laboratorio
Metodi validati conformi a norme tecniche (UNI EN ISO, EPA, ISTISAN)
Rapporto di prova
Utilizzabile come documentazione tecnica per pratiche con ASL, HACCP e adempimenti normativi (ammissibilità valutata dall'autorità competente)
Pacchetti
Selezionati in base a: Arsenico, Boro, Fluoruri.
Dati locali
Qualità acqua
Valutazione basata sui dati ARPA Lazio e monitoraggi ASL Viterbo.
ASL di riferimento
ASL Viterbo
Lazio
Gestore servizio idrico
Talete S.p.A.
Normativa regionale
D.G.R. Lazio n. 276 del 19/05/2020 (designazione e classificazione delle acque superficiali destinate alla produzione di acqua potabile)
+ D.Lgs. 18/2023
Problematiche tipiche
Approfondimento
L'arsenico nella Tuscia non deriva da inquinamento ma dalla natura vulcanica delle rocce attraversate dall'acqua. Per questo può interessare anche pozzi privati e sorgenti: chi attinge in autonomia dovrebbe misurare arsenico, fluoruri e boro almeno una volta, poi periodicamente.
Il viterbese è anche terra di acque termali: nelle zone limitrofe alle manifestazioni geotermiche la mineralizzazione può essere marcata. Agriturismi e aziende agricole della Tuscia usano l'analisi anche per l'acqua di irrigazione e di abbeverata.
Il D.Lgs. 18/2023 s.m.i. fissa per l'arsenico un limite di 10 µg/L e per i fluoruri di 1,5 mg/L: la stagione delle deroghe, che in passato tollerava valori più alti sulla rete pubblica della Tuscia, è chiusa e oggi valgono i limiti pieni. Per pozzi e sorgenti private nessuna deroga è mai esistita: il confronto con queste soglie passa solo da un'analisi.
Gestore, origine e valori pubblicati della rete del capoluogo sono nella scheda acqua del rubinetto a Viterbo.
Il capoluogo
A Viterbo il servizio idrico integrato è gestito da Talete S.p.A., che opera nell'ATO 1 Lazio Nord. L'acqua proviene da falde che scorrono nel sottosuolo vulcanico dell'area dei Monti Cimini e del lago di Bolsena, rocce che rilasciano naturalmente arsenico e fluoruri. In molte zone della provincia questi valori hanno superato i limiti di legge, con deroghe, ordinanze di non potabilità e servizi sostitutivi con autobotti che si sono succeduti negli anni.
Per riportare l'acqua nei limiti, nel Comune di Viterbo sono stati realizzati quattro impianti di dearsenificazione: dopo il trattamento i valori di arsenico e fluoruri sono risultati conformi. Il problema però non è del tutto archiviato: nel 2025 e nei primi mesi del 2026 il Comune ha firmato ordinanze di non potabilità per arsenico sulle reti di Monte Jugo, Grotticella e San Martino al Cimino. Accanto all'arsenico ci sono stati episodi microbiologici: l'ordinanza n. 26 del 16 giugno 2025 per enterococchi sulla rete Settecannelle e, nel giugno 2026, un nuovo divieto per enterococchi nelle zone servite dalla rete distributrice Centro 480, che ha interessato una parte ampia della città. Un'ordinanza è stata revocata il 24 dicembre 2025 dopo il rientro dei parametri, e nel giugno 2026 ASL e Talete hanno definito un protocollo per accelerare le analisi e gestire più rapidamente le non conformità.
Per il residente questo significa che la situazione varia da rete a rete: alcune zone ricevono acqua trattata e conforme, mentre su singoli distributori possono scattare divieti temporanei. È utile sapere quale rete serve la propria abitazione e seguire gli avvisi del Comune. I controlli sono quelli previsti dal D.Lgs. 18/2023, che fissa per l'arsenico un limite di 10 µg/L, e Talete dichiara una frequenza di campionamento superiore a quella minima richiesta.
Chi possiede un pozzo privato nel Viterbese dovrebbe considerare arsenico e fluoruri tra i primi parametri da verificare, perché la falda non trattata può superare i limiti. Negli edifici datati conviene controllare anche il piombo e la pulizia di serbatoi e autoclavi.
Come lavoriamo
Laboratorio qualificato, metodi validati
Metodi validati conformi a norme tecniche (UNI EN ISO, EPA, ISTISAN). Referto utilizzabile per pratiche con ASL Viterbo ai sensi del D.Lgs. 18/2023 s.m.i. (ammissibilità valutata dall'autorità competente).
Spedizione gratuita
Kit consegnato in 24-48h. Reso con corriere prepagato incluso.
Risultati in 5-7 giorni lavorativi
Rapporto di prova in PDF firmato digitalmente, inviato via email. Archivio digitale incluso.
Supporto tecnico specializzato
Consulenza gratuita per interpretare i risultati e le azioni correttive.
FAQ
L'arsenico della Tuscia è di origine vulcanica naturale e ha richiesto negli anni deroghe e impianti di abbattimento installati dal gestore Talete. La rete pubblica è monitorata; la verifica al rubinetto — e nei pozzi privati — resta il modo più diretto per conoscere il valore reale a casa propria.
Arsenico, fluoruri e boro sono i parametri geologici tipici degli acquiferi vulcanici Cimini-Vulsini, da affiancare a batteriologia e nitrati. Per acque destinate ad agriturismi o attività alimentari il controllo periodico va documentato nell'autocontrollo.
Il D.Lgs. 18/2023 s.m.i. fissa 10 µg/L per l'arsenico e 1,5 mg/L per i fluoruri. Nella Tuscia, dove entrambi hanno origine vulcanica naturale, il referto confronta direttamente la tua acqua con queste soglie.
No: la stagione delle deroghe, che in passato ammetteva valori superiori al limite sulla rete pubblica, si è chiusa e oggi vale il limite pieno di 10 µg/L, anche grazie agli impianti di abbattimento del gestore. Per pozzi e sorgenti private nessuna deroga è mai valsa: lì il valore lo conosce solo chi analizza.
L'acqua di Viterbo proviene da sorgenti vulcaniche dei monti Cimini e Vulsini. La natura vulcanica del territorio influenza la composizione dell'acqua, con qualità complessivamente buona.
Il gestore del servizio idrico è Talete S.p.A., riferimento per le informazioni sulla rete e sui trattamenti applicati dove necessario sull'acqua distribuita.
Nell'area vulcanica viterbese arsenico e boro possono essere presenti per origine naturale. Per questo sono previsti monitoraggio costante e trattamenti specifici dove necessario; un'analisi in laboratorio qualificato indica i valori reali al rubinetto.
Ordini il kit online, lo ricevi a Viterbo in 24-48h, prelevi il campione seguendo le istruzioni incluse, rispedisci al laboratorio con il corriere prepagato. Ricevi il rapporto di prova in 5-7 giorni lavorativi via email.
Per Viterbo monitoriamo in particolare: Arsenico, Boro, Fluoruri. I parametri previsti dal D.Lgs. 18/2023 s.m.i. e dalla normativa regionale D.G.R. Lazio n. 276 del 19/05/2020 (designazione e classificazione delle acque superficiali destinate alla produzione di acqua potabile).
Il nostro laboratorio opera con metodi validati conformi a norme tecniche. Il rapporto di prova può essere utilizzato come documentazione tecnica a supporto di autocontrolli, pratiche HACCP e interlocuzioni con ASL Viterbo, nei limiti delle prove eseguite e in relazione alla normativa D.G.R. Lazio n. 276 del 19/05/2020 (designazione e classificazione delle acque superficiali destinate alla produzione di acqua potabile); l'ammissibilità è valutata dall'autorità competente.
I prezzi partono da 104€ per l'analisi base. Per Viterbo consigliamo l'analisi standard a 255€ che include i parametri del D.Lgs. 18/2023 s.m.i. IVA esclusa. Spedizione gratuita in tutta Italia inclusa Lazio.
No. Il kit include tutto il necessario per il prelievo e il reso. Spedisci il campione con il corriere prepagato incluso nel kit. Nessuno spostamento necessario da Viterbo.
Per ragioni geologiche: le falde del Viterbese attraversano rocce vulcaniche dei Monti Cimini e dell'area di Bolsena, che rilasciano naturalmente arsenico e fluoruri. Non si tratta di inquinamento industriale. Per questo nel Comune di Viterbo sono stati realizzati quattro impianti di dearsenificazione, dopo i quali i valori risultano conformi ai limiti di legge.
Dipende dalla rete che serve la zona e dal momento. L'acqua trattata dai dearsenificatori risulta conforme, ma tra il 2025 e il 2026 ci sono state ordinanze temporanee per arsenico su alcune reti, come Monte Jugo, Grotticella e San Martino al Cimino, e per enterococchi su Settecannelle e Centro 480. Conviene seguire gli avvisi del Comune.
L'acqua di pozzo non passa dagli impianti di dearsenificazione e non rientra nei controlli di Talete. Nel Viterbese arsenico e fluoruri possono superare i limiti nella falda naturale, quindi vanno verificati per primi, insieme ai parametri microbiologici. Un'analisi periodica permette di sapere se l'acqua è adatta al consumo umano.
Comuni della provincia
Nei 4 comuni censiti della provincia il servizio idrico è gestito da Talete S.p.A.. Fonte di approvvigionamento e parametri da verificare cambiano da comune a comune.
| Comune | Gestore | Fonte | Parametri da verificare |
|---|---|---|---|
| Tarquinia | Talete S.p.A. | Pozzi locali in area vulcanica e acqua di adduzione di Talete | arsenico, enterococchi, clorato |
| Civita Castellana | Talete S.p.A. | Falde dell'area vulcanica (fonti di San Clemente e Barco), con impianti di dearsenificazione | arsenico, fluoruri (monitoraggio) |
| Vetralla | Talete S.p.A. | Acque sotterranee del territorio vulcanico viterbese, rete Talete con più punti di prelievo | arsenico, fluoruri, piombo (impianti interni datati) |
| Montefiascone | Talete S.p.A. | Falde dell'area vulcanica Vulsina (lago di Bolsena) | fluoruri, arsenico, Legionella (impianti interni) |
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