Da dove arriva e com'è l'acqua di Viterbo
A Viterbo la domanda utile non è se l'acqua è buona, ma da quale rete arriva quella di casa tua. La città non ha una rete unica: è servita da più distributori, alimentati da origini diverse e non tutti con lo stesso trattamento. Per questo gli avvisi riguardano singole reti e non l'intera città.
Il servizio è affidato a Talete S.p.A., gestore dell'ambito ATO 1 Lazio Nord. L'acqua viene da falde che attraversano le rocce vulcaniche dei Monti Cimini e dell'area del lago di Bolsena. Queste rocce cedono naturalmente arsenico e fluoruri: non sono il segno di un inquinamento industriale, ma una caratteristica di tutta la Tuscia. Il D.Lgs. 18/2023 fissa per l'arsenico un limite di 10 microgrammi per litro e, per restare sotto, nel territorio comunale funzionano quattro impianti di dearsenificazione. Secondo i dati del Comune, dopo il trattamento arsenico e fluoruri risultano conformi.
Gli episodi recenti mostrano perché conta conoscere la propria rete. Tra il 2025 e l'inizio del 2026 le ordinanze per superamento dell'arsenico hanno interessato Monte Jugo, Grotticella e San Martino al Cimino. Ci sono stati anche casi microbiologici legati agli enterococchi: a giugno 2025 sulla rete Settecannelle (ordinanza n. 26 del 16 giugno) e a giugno 2026 sulla rete Centro 480, con un divieto esteso a molti quartieri. I provvedimenti vengono revocati quando i valori rientrano, come il 24 dicembre 2025, e a giugno 2026 ASL e Talete hanno firmato un protocollo per ridurre i tempi di analisi.
Finché un'ordinanza è in vigore l'acqua non va bevuta né usata per cucinare; per lavarsi valgono le indicazioni del provvedimento. Attenzione alla bollitura: abbatte i batteri ma non l'arsenico, che con l'evaporazione si concentra. Per i neonati, durante un divieto, si usa acqua confezionata indicata per l'infanzia.
Resta l'ultimo tratto, quello dentro casa. Negli edifici datati le tubazioni vecchie possono contenere piombo, e serbatoi e autoclavi vanno puliti con regolarità. Chi beve da un pozzo privato usa acqua di falda non trattata, dove arsenico e fluoruri possono superare i limiti. Gli avvisi raccontano la rete; solo un'analisi al punto d'uso racconta l'acqua che bevi tu. Il campione lo prelevi tu, dal rubinetto o dal pozzo, e lo analizza il laboratorio qualificato: per la rete c'è l'analisi dell'acqua del rubinetto, per il pozzo l'analisi dell'acqua di pozzo.