Kit del laboratorio qualificato spedito a Macomer. Rapporto di prova ai sensi del D.Lgs. 18/2023, utilizzabile come documentazione tecnica per HACCP, pratiche con ASL e gestione condominiale, nei limiti delle prove eseguite (ammissibilità valutata dall'autorità competente). Pensato per l'acqua di Macomer — Invaso di Monteleone Roccadoria, trattato al potabilizzatore del Temo (nuovo acquedotto dalle sorgenti di Sant'Antioco di Scano di Montiferro in progetto).
Invaso di Monteleone Roccadoria, trattato al potabilizzatore del Temo (nuovo acquedotto dalle sorgenti di Sant'Antioco di Scano di Montiferro in progetto)
Abbanoa
ASL 3 Nuoro
9622 ab.
| Gestore servizio idrico | Abbanoa |
|---|---|
| Vigilanza sanitaria | ASL 3 Nuoro |
| Fonte / approvvigionamento | Invaso di Monteleone Roccadoria, trattato al potabilizzatore del Temo (nuovo acquedotto dalle sorgenti di Sant'Antioco di Scano di Montiferro in progetto) |
| Provincia | NU — Sardegna |
| CAP | 08015 |
| Popolazione | 9622 ab. |
| Parametri critici locali | torbiditàparametri microbiologicicloro residuo |
Dati gestore SII / ASL / fonte da registri pubblici ATO e gestori. Il riferimento normativo per l'acqua potabile è il D.Lgs. 18/2023.
A Macomer il servizio idrico è gestito da Abbanoa. Oggi la città riceve acqua dal potabilizzatore del Temo, alimentato dall'invaso di Monteleone Roccadoria: per portarla fino all'altopiano servono impianti di sollevamento, come la stazione Temo 1, la cui riparazione è stata oggetto di un avviso del gestore. Da anni è in programma un nuovo acquedotto che porterebbe a Macomer l'acqua delle sorgenti di Sant'Antioco, nel territorio di Scano di Montiferro, con circa 14 chilometri di nuova condotta funzionante in gran parte a gravità; il progetto ha però generato una contesa sull'uso della risorsa con il comune di Scano.
La dipendenza da un invaso rende la città vulnerabile alla siccità. Nell'ottobre 2025 il calo del livello di Monteleone Roccadoria ha costretto Abbanoa a ridurre drasticamente la produzione del potabilizzatore, con chiusure notturne dell'erogazione dalle 23 alle 6 a Macomer e Bosa. In altre fasi di emergenza il gestore ha distribuito acqua a giorni alterni e il sindaco ha emesso un'ordinanza per limitare al massimo l'uso dell'acqua potabile.
Sono documentati anche episodi di non potabilità. Nell'agosto 2022 sono scattati ordinanze e divieti a Bosa e Macomer. In un caso la comparsa di acqua giallastra nei quartieri di Santa Maria, Scalarba e Sertinu, con torbidità rilevata dal servizio dell'ASL, ha portato al divieto di uso alimentare in attesa delle analisi. Più di recente un'ordinanza del sindaco ha vietato l'uso potabile e alimentare nelle zone industriali di Tossilo e Bonu Trau, dopo che l'ASL di Nuoro aveva segnalato parametri microbiologici non conformi.
Per chi vive a Macomer un'analisi è utile soprattutto dopo periodi di chiusure notturne o a giorni alterni, quando l'acqua resta ferma in serbatoi e autoclavi e il disinfettante si consuma, e dopo episodi di acqua torbida o colorata. Torbidità, ferro, manganese, cloro residuo e parametri microbiologici sono i controlli più indicativi. Le aziende delle aree industriali che usano acqua per lavorazioni alimentari dovrebbero programmare verifiche periodiche, e chi ha pozzi privati deve farli analizzare autonomamente.
Il kit arriva al tuo indirizzo a Macomer. Prelevi seguendo le istruzioni e rispedisci con corriere espresso. Referto firmato dal direttore tecnico in 5-7 giorni. Vuoi capire prima il metodo o quanto costa? Vedi l'analisi dell'acqua di rubinetto e i costi delle analisi.
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