Kit del laboratorio qualificato spedito a Dalmine. Rapporto di prova ai sensi del D.Lgs. 18/2023, utilizzabile come documentazione tecnica per HACCP, pratiche con ASL e gestione condominiale, nei limiti delle prove eseguite (ammissibilità valutata dall'autorità competente). Pensato per l'acqua di Dalmine — Acquedotto Uniacque della pianura bergamasca (pozzi di falda e adduzioni provinciali).
Acquedotto Uniacque della pianura bergamasca (pozzi di falda e adduzioni provinciali)
Uniacque
ATS Bergamo
23.568 ab.
| Gestore servizio idrico | Uniacque |
|---|---|
| Vigilanza sanitaria | ATS Bergamo |
| Fonte / approvvigionamento | Acquedotto Uniacque della pianura bergamasca (pozzi di falda e adduzioni provinciali) |
| Provincia | BG — Lombardia |
| CAP | 24044 |
| Popolazione | 23.568 ab. |
| Parametri critici locali | durezzanitrati |
Dati gestore SII / ASL / fonte da registri pubblici ATO e gestori. Il riferimento normativo per l'acqua potabile è il D.Lgs. 18/2023.
A Dalmine il servizio idrico è gestito da Uniacque, la società pubblica che cura il ciclo idrico integrato in gran parte della provincia di Bergamo. Come ricorda il Comune nella pagina dedicata all'acqua, l'acqua potabile distribuita in città viene analizzata periodicamente sia dal gestore sia dall'Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo, e i parametri riferiti a Dalmine possono essere consultati direttamente sul sito di Uniacque, che pubblica anche una guida alla lettura dei principali valori come durezza e nitrati.
La storia dell'acquedotto locale è strettamente legata a quella dell'industria. Il Comune nasce nel 1927 dall'unione di Sforzatica, Mariano e Sabbio, attorno allo stabilimento fondato nel 1906 per la produzione di tubi senza saldatura. In origine la distribuzione dell'acqua era svolta dal Comune utilizzando l'acqua degli Acquedotti civici di Bergamo; tra il 1937 e il 1938 la Pro Dalmine costruì una propria rete di distribuzione per il centro, dimensionata per servire l'intero territorio, e il 20 dicembre 1941 rilevò l'acquedotto dal Comune di Bergamo, subentrandogli nella gestione. Oggi quella rete è confluita nel servizio provinciale.
A livello provinciale Uniacque dichiara un approvvigionamento che proviene in parte da sorgenti e in parte da pozzi, con migliaia di controlli analitici all'anno svolti nel proprio laboratorio e verificati dall'autorità sanitaria. Nella pianura bergamasca sono documentati episodi di inquinamento della falda, come la contaminazione da cromo esavalente rilevata da ARPA tra Verdellino e Treviglio: si tratta però di aree diverse da Dalmine, e per il territorio comunale non sono emerse, nelle fonti consultate, criticità specifiche dell'acqua di rete.
Chi vuole conoscere l'acqua del proprio rubinetto può partire dai dati pubblicati dal gestore. Un'analisi mirata è utile soprattutto per chi utilizza un pozzo privato, che attinge alla falda senza i trattamenti e i controlli dell'acquedotto, per gli edifici con impianti interni datati e per strutture come palestre, scuole o attività ricettive con reti di acqua calda, dove va verificata la Legionella.
Il kit arriva al tuo indirizzo a Dalmine. Prelevi seguendo le istruzioni e rispedisci con corriere espresso. Referto firmato dal direttore tecnico in 5-7 giorni. Vuoi capire prima il metodo o quanto costa? Vedi l'analisi dell'acqua di rubinetto e i costi delle analisi.
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