Guida alla lettura del referto chimico-microbiologico
Come leggere un rapporto di prova voce per voce: dati del campione, metodi, risultati, unità di misura, limiti di quantificazione, incertezza di misura, confronto con i valori del D.Lgs. 18/2023.
A chi è utile
Privati, amministratori, RSPP, chiunque riceva un rapporto di prova e debba capirlo
Com’è fatto un rapporto di prova
Il rapporto di prova (spesso chiamato referto) è il documento con cui il laboratorio comunica i risultati. Le sezioni principali sono quasi sempre le stesse:
- Intestazione: dati del laboratorio, numero del rapporto, data di emissione.
- Dati del cliente e del campione: chi ha richiesto l’analisi, tipo di acqua, punto e data di prelievo, chi ha prelevato, data di arrivo in laboratorio.
- Tabella dei risultati: un parametro per riga, con risultato, unità di misura, metodo, eventuale incertezza e valore di riferimento.
- Note e giudizio: osservazioni del laboratorio ed eventuale confronto con i limiti di legge.
- Firma del responsabile che ha approvato il rapporto.
Controlla per prima cosa che i dati del campione siano corretti: un punto di prelievo sbagliato o una data errata rendono difficile usare il risultato.
Le colonne della tabella dei risultati
| Colonna | Cosa significa | A cosa fare attenzione |
|---|---|---|
| Parametro | La grandezza misurata | Lo stesso parametro può comparire con nomi diversi (es. “conteggio colonie a 22 °C” e “carica batterica a 22 °C”) |
| Risultato | Il valore trovato | Può essere un numero o un’espressione come “< 0,5” o “assente” |
| Unità di misura | mg/L, µg/L, UFC/100 mL… | mg/L e µg/L differiscono di mille volte |
| Metodo | La norma tecnica o procedura usata | Indica come è stato ottenuto il dato |
| Incertezza | Intervallo intorno al risultato | Importante quando il risultato è vicino al limite |
| Valore di riferimento | Il valore di parametro di legge o un valore guida | Verifica a quale norma si riferisce |
Il segno “<” e il limite di quantificazione
Un risultato come “< 0,5 µg/L” non significa che la sostanza c’è in quella quantità: significa che non è stata quantificata sopra 0,5 µg/L, cioè sopra il limite di quantificazione del metodo.
- Se il limite di quantificazione è più basso del valore di parametro, il risultato “<” è conforme.
- Se il limite di quantificazione fosse più alto del valore di parametro, il dato non basterebbe a dimostrare la conformità: chiedi chiarimenti al laboratorio.
- Per i microbiologici trovi spesso “0” o “assente” in un certo volume (per esempio in 100 mL).
Incertezza di misura e valori al limite
Ogni misura ha un’incertezza: il risultato è la stima migliore, ma il valore vero può essere un po’ più alto o più basso. Quando il risultato è lontano dal limite l’incertezza conta poco; quando è vicino, conta molto.
In questi casi la scelta più prudente è ripetere la misura e capire la causa, invece di fermarsi al singolo numero. Le regole con cui il laboratorio tiene conto dell’incertezza nel giudizio di conformità vanno indicate nel rapporto o concordate prima dell’analisi.
Valori di parametro, indicatori e valori guida
- [Valore di parametro](/glossario/valore-di-parametro): è il valore fissato dal D.Lgs. 18/2023 per i parametri microbiologici e chimici. Un superamento richiede azioni.
- Parametri indicatori (Allegato I, parte C): servono a controllare il funzionamento del trattamento e dell’impianto. Un superamento va indagato, ma non indica di per sé un rischio per la salute. Vedi la scheda sui parametri indicatori.
- Valori guida o consigliati: per alcuni parametri (per esempio la durezza) esistono valori consigliati, non limiti sanitari.
- Altre norme: per piscine, acque di processo o riuniti odontoiatrici si usano riferimenti diversi dal D.Lgs. 18/2023.
Leggere i parametri microbiologici
| Parametro | Valore di parametro | Come leggerlo |
|---|---|---|
| E. coli | 0 UFC/100 mL | Qualsiasi presenza indica contaminazione fecale: l’acqua non va bevuta senza trattamento |
| Enterococchi intestinali | 0 UFC/100 mL | Come E. coli; possono indicare una contaminazione meno recente |
| Coliformi totali | 0 UFC/100 mL | Indicatore di contaminazione ambientale o di problemi dell’impianto |
| Carica batterica a 22 °C | Senza variazioni anomale | Va confrontata con i valori abituali dello stesso punto |
| Legionella | 1.000 UFC/L (sistemi interni) | Si legge con la tabella delle Linee guida 2015 |
Leggere i parametri chimici
Per i parametri chimici il confronto è numerico. Alcuni esempi frequenti: nitrati 50 mg/L, nitriti 0,50 mg/L, arsenico 10 µg/L, piombo 10 µg/L, nichel 20 µg/L, ferro 200 µg/L, manganese 50 µg/L. L’elenco ragionato è nel glossario tascabile dei parametri.
Ricorda che i metalli come piombo e nichel dipendono molto da come è stato prelevato il campione: il primo getto dopo una notte di ristagno dà valori più alti dell’acqua fatta scorrere. Il rapporto dovrebbe indicare la modalità di prelievo.
Dopo la lettura: cosa fare
- Tutto conforme: archivia il rapporto e programma il prossimo controllo.
- Un indicatore fuori valore: cerca la causa (impianto, trattamento, ristagno) e ripeti la misura.
- Un parametro microbiologico o chimico fuori valore: sospendi gli usi alimentari interessati, ripeti la misura, verifica se il problema è nella rete pubblica o nell’impianto interno.
- Valore vicino al limite: ripeti la misura e considera l’incertezza.
- Dubbi su metodi o risultati: chiedi spiegazioni al laboratorio che ha emesso il rapporto.
Quando chiedere una seconda analisi
- Il risultato è molto diverso dai controlli precedenti nello stesso punto.
- Il campione potrebbe essere stato prelevato o trasportato in modo non corretto.
- Il risultato è vicino al valore di parametro.
- Devi verificare l’efficacia di un intervento (disinfezione, filtro, sostituzione di tubazioni).
Per una seconda analisi conviene usare lo stesso punto di prelievo, descritto con precisione nel verbale di prelievo, e un laboratorio che indichi chiaramente metodi e limiti di quantificazione.
Domande frequenti
Il referto dice “conforme”: posso stare tranquillo?
Significa che i parametri analizzati rispettano i valori di riferimento in quel punto e in quel momento. Non dice nulla sui parametri non analizzati: controlla che il pacchetto copra i rischi della tua situazione.
Perché nel mio referto la Legionella è in UFC/L e i coliformi in UFC/100 mL?
Sono metodi diversi con volumi di campione diversi. La Legionella si esprime per litro, i batteri indicatori di contaminazione fecale per 100 mL.
Cosa vuol dire “senza variazioni anomale”?
Per la carica batterica a 22 °C la legge non fissa un numero ma chiede che non ci siano variazioni anomale: il valore va confrontato con lo storico dello stesso punto.
Posso farmi spiegare il mio referto?
Sì: con il servizio interpreta il tuo referto puoi farti aiutare a leggere un rapporto di prova.
Riferimenti normativi
- D.Lgs. 23 febbraio 2023, n. 18 — Allegato I (valori di parametro e parametri indicatori).
- Direttiva (UE) 2020/2184 sulla qualità delle acque destinate al consumo umano.
- Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi — Conferenza Stato-Regioni, 7 maggio 2015.
Come usare questa guida
Testo a cura della redazione tecnica di 123Acqua, basato sui riferimenti normativi elencati sopra. Ha scopo informativo: non sostituisce la valutazione del rischio della tua struttura, le indicazioni dell'ASL competente né la consulenza di un professionista. Le norme regionali possono prevedere obblighi aggiuntivi.
Ultimo aggiornamento: 2026-10-17
Quando serve un rapporto di prova
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