ISPRA
Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
ISPRA è l'ente pubblico di ricerca italiano sotto la vigilanza del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica. Insieme alle ARPA/APPA forma il Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente (SNPA). Coordina il monitoraggio e la reportistica ambientale nazionale, gestisce il Catasto SINTAI dei corpi idrici e produce le statistiche ufficiali sulle acque superficiali e sotterranee italiane.
Sede
Via Vitaliano Brancati 48, 00144 Roma
Anno fondazione
2008 (D.L. 112/2008 conv. L. 133/2008)
Sito ufficiale
www.isprambiente.gov.itCos'è ISPRA
ISPRA — Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale è un ente pubblico di ricerca italiano istituito con il Decreto Legge 112/2008, convertito con modificazioni nella Legge 133/2008, attraverso l'accorpamento di APAT (Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e per i servizi Tecnici), ICRAM (Istituto Centrale per la Ricerca scientifica e tecnologica Applicata al Mare) e INFS (Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica). È vigilato dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).
ISPRA è il nodo nazionale del Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente (SNPA), costituito dalla Legge 132/2016, che coordina le 21 ARPA/APPA regionali e provinciali. È punto focale italiano per l'Agenzia Europea per l'Ambiente (EEA) di Copenaghen e collabora con l'EUROSTAT per le statistiche ambientali ufficiali.
Missione e mandato
La missione è svolgere attività di ricerca, consulenza strategica, assistenza tecnica e scientifica, sperimentazione e controllo, conoscitive, di monitoraggio e valutazione, di informazione e formazione, in materia ambientale. ISPRA esercita le funzioni e i compiti previsti dalla normativa per APAT, ICRAM e INFS e quelli ulteriori assegnati dalla L. 132/2016 in capo al SNPA.
Per il comparto acque il mandato si concretizza nel coordinamento nazionale del monitoraggio delle acque superficiali e sotterranee ai sensi del D.Lgs. 152/2006 e della Direttiva Quadro Acque 2000/60/CE, nella gestione del Sistema Informativo Nazionale per la Tutela delle Acque Italiane (SINTAI), nella reportistica triennale alla Commissione Europea sui Piani di Gestione dei Distretti Idrografici e nella produzione delle statistiche ufficiali (Annuario dei Dati Ambientali).
Cosa controlla in materia di acqua
ISPRA non effettua controlli capillari sulle singole captazioni (di competenza ARPA per le acque ambientali e ASL per le acque destinate al consumo umano) ma raccoglie, valida e aggrega i dati ambientali nazionali, definisce gli indicatori e i protocolli, supporta tecnicamente le Autorità di Distretto Idrografico.
- Catasto SINTAI — Sistema Informativo Nazionale per la Tutela delle Acque
- Reportistica triennale alla Commissione UE sulla Direttiva Quadro Acque (WISE)
- Protocollo nazionale per il monitoraggio dei pesticidi nelle acque (Rapporti annuali)
- Bollettino nazionale PFAS (in collaborazione con SNPA)
- Monitoraggio nazionale delle acque marine costiere e di transizione
- Statistiche annuali su prelievi, perdite di rete, depurazione (Annuario Dati Ambientali)
Come collabora con i laboratori
ISPRA non commissiona analisi a laboratori privati ma definisce, in seno al SNPA, i protocolli di campionamento e analisi che ARPA applica sui controlli ufficiali. Gestisce i dataset di proficiency test interlaboratorio rivolti ai laboratori delle agenzie ambientali e pubblica le metodiche di riferimento per inquinanti emergenti (PFAS, microplastiche, contaminanti farmaceutici).
I laboratori privati accreditati ISO/IEC 17025 che operano su matrici ambientali (scarichi industriali, acque di pozzi industriali, siti contaminati) fanno riferimento ai documenti tecnici ISPRA per scegliere metodi armonizzati e produrre rapporti di prova confrontabili con i dati delle reti di monitoraggio ufficiali.
Quando rivolgersi a loro
Cittadini, imprese e professionisti consultano il portale ISPRA e il geoportale nazionale per accedere ai dati ambientali pubblici: Catasto SINTAI per le acque, Annuario dei Dati Ambientali, Rapporto Nazionale Pesticidi nelle Acque, Rapporto Acque Sotterranee, mappe di rischio. ISPRA pubblica anche linee guida operative scaricabili gratuitamente per la gestione ambientale di siti contaminati, bonifiche e analisi di rischio sanitario-ambientale.
Per richieste tecniche istituzionali, le Regioni, le ARPA e le Autorità di Distretto si interfacciano direttamente con ISPRA attraverso i tavoli SNPA, mentre i privati possono presentare istanze di accesso civico ai dati ambientali ai sensi del D.Lgs. 195/2005 (recepimento Direttiva 2003/4/CE sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale).
Documenti chiave pubblicati
ISPRA pubblica annualmente l'Annuario dei Dati Ambientali (centinaia di indicatori in formato aperto), il Rapporto Nazionale Pesticidi nelle Acque, il Rapporto Acque Sotterranee, il Rapporto sulla Qualità dell'Ambiente Urbano e numerosi manuali tecnici nella collana Manuali e Linee Guida ISPRA. Tutti i prodotti sono open access sul portale istituzionale.
Documenti chiave
- D.L. 112/2008 conv. L. 133/2008 — Istituzione di ISPRA
- L. 132/2016 — Istituzione del SNPA
- D.Lgs. 152/2006 — Testo Unico Ambientale
- Direttiva 2000/60/CE — Direttiva Quadro Acque
- Annuario dei Dati Ambientali ISPRA (edizione annuale)
Domande correlate
Altre istituzioni
Ultimo aggiornamento: 2026-05-22. Redazione tecnica 123Acqua — Laboratorio Accreditato ISO/IEC 17025.