ARPA / APPA
Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale
Le Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale (ARPA, APPA nelle Province autonome) sono enti tecnici pubblici dedicati al monitoraggio ambientale, al controllo degli scarichi idrici, alla classificazione dei corpi idrici superficiali e sotterranei e al supporto tecnico-scientifico alle Regioni. Insieme a ISPRA formano il SNPA — Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente.
Sede
Sedi regionali in tutte le Regioni italiane e nelle due Province autonome (APPA Trento e APPA Bolzano)
Anno fondazione
Anni '90 (L. 61/1994 di istituzione del sistema agenziale; le singole ARPA sono state istituite con leggi regionali tra il 1995 e il 2000)
Sito ufficiale
www.snpambiente.itCos'è l'ARPA
Le ARPA sono enti strumentali delle Regioni dotati di personalità giuridica pubblica, autonomia tecnico-giuridica, amministrativa e contabile. Sono nate nel quadro della Legge 61/1994, emanata in seguito al referendum del 1993 che aveva abrogato le competenze ambientali del SSN. Tutte le agenzie regionali, insieme a ISPRA (l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), formano il Sistema Nazionale a rete per la Protezione dell'Ambiente (SNPA), istituito dalla L. 132/2016.
Le ARPA gestiscono reti di monitoraggio della qualità delle acque superficiali (fiumi, laghi, acque costiere), delle acque sotterranee (falde) e degli scarichi industriali, civili e meteorici. Operano laboratori accreditati ACCREDIA per le matrici ambientali e dispongono di centri specialistici per gli inquinanti emergenti (PFAS in Veneto, microplastiche in Lombardia, pesticidi in Emilia-Romagna).
Missione e mandato
Il mandato è la protezione dell'ambiente e la prevenzione delle pressioni antropiche sulle risorse naturali. In ambito acque, le ARPA attuano il D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale) e il D.Lgs. 30/2009 di recepimento della Direttiva 2006/118/CE sulle acque sotterranee. Pubblicano i Piani di Tutela delle Acque, i risultati del monitoraggio ai sensi della Direttiva Quadro Acque 2000/60/CE e gli aggiornamenti SCAS (Stato Chimico delle Acque Sotterranee).
Le ARPA esercitano funzioni di vigilanza sugli scarichi autorizzati ex art. 124 D.Lgs. 152/2006, controlli sulle Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA), istruttoria tecnica per le autorizzazioni Uniche Ambientali (AUA) e supporto alle Regioni per i piani di gestione dei distretti idrografici.
Cosa controlla in materia di acqua
Il portafoglio di controllo è ampio e copre l'intero ciclo delle acque ambientali, distinto da quello delle acque destinate al consumo umano (di competenza ASL).
- Acque superficiali interne — classificazione ecologica e chimica triennale
- Acque sotterranee — stato chimico e quantitativo, monitoraggio falde
- Acque marine costiere e di transizione
- Acque di balneazione (D.Lgs. 116/2008) — campionamenti durante la stagione balneare
- Scarichi industriali e civili in pubblica fognatura, suolo, corpi idrici
- Inquinanti emergenti: PFAS, microplastiche, residui farmaceutici, pesticidi
Come collabora con i laboratori
ARPA opera laboratori propri per le matrici ambientali ed è il riferimento tecnico per i comuni, le Province e le aziende sui temi di scarichi e bonifiche. I laboratori privati accreditati ISO/IEC 17025 collaborano con ARPA producendo dati per autocontrollo industriale (caratterizzazioni di scarico ai fini AIA o AUA), per indagini di caratterizzazione di siti contaminati e per il monitoraggio volontario di pozzi privati.
Quando un'azienda si rivolge a un laboratorio privato per un'analisi delle acque di scarico o di un pozzo a uso non potabile, deve fare riferimento ai parametri della Tabella 3 dell'Allegato 5 alla Parte III del D.Lgs. 152/2006, che ARPA utilizza nei controlli ufficiali.
Quando rivolgersi a loro
Ci si rivolge ad ARPA quando si segnala un sospetto inquinamento ambientale (sversamenti, schiume, morie di pesci), quando si avvia un'attività con scarichi rilevanti che richiede istruttoria tecnica, quando si presenta un piano di caratterizzazione per un'area dismessa, quando si chiede una valutazione tecnica nell'ambito di una procedura VIA o VAS.
Le risultanze ufficiali di ARPA su un corpo idrico hanno valore probatorio e sono pubblicate nei rapporti annuali e nel Catasto SINTAI gestito da ISPRA.
Documenti chiave pubblicati
Le ARPA pubblicano relazioni annuali sullo stato ambientale, bollettini PFAS (in Veneto e Lombardia), bollettini balneazione, dataset di monitoraggio in formato aperto e linee guida per la presentazione delle pratiche AUA e AIA.
Documenti chiave
- L. 61/1994 — Istituzione del sistema agenziale ambientale
- L. 132/2016 — Istituzione del SNPA
- D.Lgs. 152/2006 — Testo Unico Ambientale
- Direttiva 2000/60/CE — Direttiva Quadro Acque
- Direttiva 2006/118/CE e D.Lgs. 30/2009 — Acque sotterranee
Domande correlate
Altre istituzioni
Ultimo aggiornamento: 2026-05-03. Redazione tecnica 123Acqua — Laboratorio Accreditato ISO/IEC 17025.