Risposta breve
Recepisce la Direttiva UE 2020/2184. Dal 12 gennaio 2026 fissa limiti per somma di 20 PFAS (0,1 µg/L) e PFAS totali (0,5 µg/L) in tutte le acque destinate al consumo umano.
Il D.Lgs. 18/2023 è il decreto che recepisce in Italia la Direttiva UE 2020/2184 sulle acque destinate al consumo umano. È il quadro normativo più moderno e severo mai applicato in Europa sulle sostanze poli- e per-fluoroalchiliche (PFAS). Capirlo è essenziale per privati, condomini, gestori e imprese che usano acqua potabile.
I due limiti normativi
| Parametro | Limite | Note |
|---|---|---|
| Somma di 20 PFAS | 0,100 µg/L (100 ng/L) | Lista chiusa nell'Allegato I, parte B |
| PFAS totali | 0,500 µg/L (500 ng/L) | Tutti i PFAS estraibili |
I 20 PFAS della 'somma'
L'Allegato I, parte B, voce 31 del D.Lgs. 18/2023 definisce esattamente quali 20 composti rientrano nella "somma di PFAS": include i più studiati (PFOA, PFOS, PFHxS, PFNA, PFHxA, PFBS, PFBA, PFHpA, PFDA, PFUnDA, PFDoDA, PFTrDA, PFTeDA, PFPeA, PFPeS, PFHpS, PFNS, PFDS, PFUnDS, PFDoDS) con specifico CAS number per ciascuno.
Date chiave di applicazione
- 13 gennaio 2023: pubblicazione del D.Lgs. 18/2023
- 12 gennaio 2026: entrata in vigore dei limiti PFAS in tutta Italia
- Da gennaio 2026: monitoraggio obbligatorio per gestori acquedotti
- 12 gennaio 2036: ulteriori abbassamenti previsti per altri parametri (es. piombo a 5 µg/L)
Confronto con la situazione precedente
Prima del D.Lgs. 18/2023 in Italia non esistevano limiti vincolanti nazionali sui PFAS in acqua potabile. Solo il Veneto, dopo il caso Miteni, aveva fissato livelli di performance regionali. Ora la disciplina è uniforme su tutto il territorio nazionale.
A chi si applica
- Gestori di acquedotti pubblici e privati
- Imprese alimentari che usano acqua di pozzo o trattata
- Condomini con impianti idrici interni (art. 7)
- Strutture ricettive con acqua propria (B&B, agriturismo, hotel)
- Imprese di imbottigliamento di acque minerali (regolamento specifico)
- Gestori di acque destinate alla produzione alimentare
Cosa significa per il privato
Il privato che ha un pozzo per uso esclusivamente domestico non è giuridicamente "obbligato" dal D.Lgs. 18/2023, ma il limite normativo è il riferimento sanitario di sicurezza. Se vivi in zona a rischio (Veneto, Lombardia, Piemonte, alcune aree del Lazio e Campania), un'analisi PFAS è la migliore tutela: 145€ una tantum per sapere se l'acqua che bevi è sotto soglia.
Sanzioni per gestori non conformi
Per i gestori di acque destinate al consumo umano fornite a terzi che non rispettano i limiti PFAS dal 12 gennaio 2026, sono previste sanzioni amministrative significative (D.Lgs. 18/2023, art. 18: da 2.500€ a 25.000€) oltre alla sospensione dell'erogazione fino a rientro nei limiti.
Confronto con altri Paesi UE: l'Italia non è isolata
| Paese | Limite somma PFAS (µg/L) | Note |
|---|---|---|
| Italia (D.Lgs. 18/2023) | 0,100 (somma 20) + 0,500 totali | Dal 12 gennaio 2026 |
| Germania (TrinkwV 2023) | 0,100 (somma 20) | Stessa Direttiva UE 2020/2184 |
| Danimarca | 0,002 (somma 4 PFAS) | Limite più stringente UE |
| Olanda | 0,0044 (PFOA equivalente RIVM) | Approccio basato su rischio |
| USA (EPA 2024) | 0,004 (PFOA, PFOS singoli) | Limiti federali MCL recentissimi |
| Francia (ARS) | 0,100 somma 20 | Recepimento Direttiva UE |
L'art. 13 e la valutazione del rischio specifica per i PFAS
Il D.Lgs. 18/2023 all'art. 13 prevede che i gestori effettuino una valutazione del rischio sulla filiera idrica integrata, includendo i PFAS tra i parametri da monitorare per identificare le pressioni potenziali (industria chimica storica, discariche, aeroporti con uso storico di schiume antincendio AFFF, impianti di trattamento rifiuti). La VR è la base per definire frequenza e tipologia delle analisi PFAS in ogni punto di approvvigionamento.
- Mappatura delle fonti potenziali di rilascio PFAS nel bacino di alimentazione
- Identificazione di siti contaminati storici (registri ARPA regionali)
- Valutazione di aeroporti civili e militari con uso pregresso di AFFF
- Censimento di impianti di trattamento rifiuti e siti di discarica
- Monitoraggio di sorgenti diffuse (uso agricolo di biosolidi)
Tossicologia: perché 0,1 µg/L e non un altro valore
Il limite di 0,1 µg/L per la somma di 20 PFAS è frutto di valutazioni EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare). Nel 2020 EFSA ha definito una Tolerable Weekly Intake (TWI) cumulativa di 4,4 ng/kg di peso corporeo a settimana per la somma di PFOA, PFOS, PFNA e PFHxS, basata su effetti immunotossici. Il limite in acqua è stato calibrato perché l'esposizione idrica non superasse una quota significativa di questa TWI considerando anche le altre vie (alimenti, polveri).
Verifica accreditata conforme
123Acqua è accreditata ACCREDIA per la determinazione dei 20 PFAS della somma normativa con metodo EPA 533, LOQ 1-2 ng/L per ciascun composto, ben sotto il limite di 100 ng/L della somma. Il referto è opponibile a ASL e gestori acquedotti.
In sintesi
- D.Lgs. 18/2023 recepisce la Direttiva UE 2020/2184
- Limiti vincolanti dal 12 gennaio 2026: 0,1 µg/L per somma 20 PFAS, 0,5 µg/L totali
- L'Allegato I, voce 31 elenca esattamente i 20 composti della somma con CAS number
- Si applica a gestori, imprese alimentari, condomini, strutture ricettive
- Per il privato: nessun obbligo, ma analisi raccomandata in zone a rischio
- Il limite è coerente con la TWI EFSA 4,4 ng/kg pc/settimana per somma 4 PFAS
- Sanzioni per gestori non conformi da 2.500€ a 25.000€ (art. 18)
Pacchetto PFAS 20 accreditato
Somma 20 PFAS LC-MS/MS conforme D.Lgs. 18/2023, LOQ 1-2 ng/L per ciascun composto, refertazione in 7-10 giorni.
Acquista analisi PFASDomande correlate
Approfondimenti: