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Quale metodo usate per i PFAS?

7 min di lettura · aggiornato il 3 maggio 2026

Risposta breve

Cromatografia liquida accoppiata a spettrometria di massa tandem (LC-MS/MS) con LOQ di 1-2 ng/L per ciascun composto, ben sotto i limiti normativi.

I PFAS si misurano in nanogrammi per litro: quantità infinitesimali che richiedono strumentazione di altissima sensibilità. Il riferimento internazionale è la cromatografia liquida accoppiata a spettrometria di massa tandem (LC-MS/MS), unica tecnica in grado di garantire LOQ inferiori al limite normativo. Vediamo come funziona e perché è insostituibile.

Come funziona la LC-MS/MS

Il campione viene preparato con estrazione su fase solida (SPE) per concentrare i PFAS e rimuovere matrice. L'estratto passa in cromatografo liquido (LC) che separa i singoli composti su una colonna analitica. All'uscita, lo spettrometro di massa tandem (MS/MS) ionizza ogni composto e lo identifica per massa molecolare e frammentazione caratteristica. La quantificazione avviene per confronto con standard isotopici interni (PFOA-13C, PFOS-13C, ecc.).

Metodi di riferimento

MetodoEnte emittenteNote
EPA 533US EPAStandard internazionale per PFAS in acque potabili
EPA 537.1US EPAVersione precedente, ancora valida per molti composti
ISO 21675ISORiferimento internazionale per acque
DIN 38407-42GermaniaRiferimento europeo

Perché il LOQ deve essere basso

Il limite normativo è 0,1 µg/L = 100 ng/L per la somma di 20 PFAS. Per dichiarare "non rilevato" o quantificare valori sotto soglia, il LOQ del metodo deve essere almeno 10 volte inferiore: 1-2 ng/L per ciascun composto. Un metodo con LOQ 50 ng/L per singolo composto non sarebbe utilizzabile per il D.Lgs. 18/2023.

LOQ 123Acqua

Per ciascuno dei 20 PFAS della somma normativa, 123Acqua dichiara LOQ 1-2 ng/L (a seconda del composto). Questo permette di quantificare anche concentrazioni molto sotto soglia, utile per monitoraggio nel tempo e validazione di trattamenti.

Cosa garantisce l'accreditamento del metodo

  • Validazione iniziale (linearità, accuratezza, precisione, recupero)
  • Standard isotopici interni per ogni composto (correzione effetti matrice)
  • Bianchi reagenti per escludere contaminazione strumentale
  • Curve di calibrazione con almeno 5 punti per ogni serie analitica
  • Carte di controllo settimanali con campioni di riferimento
  • Partecipazione PT (es. SEPA, BIPEA) con z-score < 2

Cosa NON è LC-MS/MS

I kit colorimetrici venduti online "per PFAS" non hanno alcun valore: i PFAS non sviluppano colore con reagenti specifici alle concentrazioni di interesse. Anche analisi con cromatografia ionica (IC) o GC-MS classica non raggiungono la sensibilità richiesta. Solo LC-MS/MS o LC-Orbitrap garantiscono la qualità del dato per il D.Lgs. 18/2023.

Domanda da fare al laboratorio

"Quale metodo usate per i PFAS, qual è il LOQ per singolo composto e siete accreditati ACCREDIA per quel metodo?". Se la risposta non include LC-MS/MS, LOQ in ng/L singola cifra e marchio ACCREDIA, cerca un altro laboratorio.

Confronto tra tecniche analitiche per PFAS

TecnicaLOQ tipicoSelettivitàIdoneità D.Lgs. 18/2023
LC-MS/MS triplo quadrupolo1-2 ng/LMolto altaSì (riferimento)
LC-Orbitrap HRMS0,5-2 ng/LMassima (alta risoluzione)Sì (gold standard)
LC-MS singolo quadrupolo20-100 ng/LMediaNo (LOQ insufficiente)
GC-MS classica50-200 ng/LBassa per PFASNo
Cromatografia ionica IC1.000+ ng/LBassaNo
Kit colorimetricoNessuna sensibilitàNessuna selettivitàNo (privo di valore)
ELISA immunoenzimatico10-100 ng/LVariabileSolo screening

Preparativa del campione: la fase critica

L'estrazione in fase solida (SPE) su cartucce specifiche (HLB, WAX) è la fase più delicata dell'analisi PFAS. Si tratta di concentrare 250-500 mL di campione su una cartuccia di pochi millilitri di sorbente, lavare le interferenze con tampone acquoso e poi eluire i PFAS con solvente organico (metanolo, ammoniaca metanolica). Eventuale contaminazione del sistema (cartucce, filtri, raccordi in PTFE) compromette il dato. 123Acqua usa cartucce certificate PFAS-free e sistemi di estrazione automatici dedicati esclusivamente ai PFAS.

  • Volume campione: 250-500 mL secondo metodo (EPA 533: 250 mL)
  • Cartuccia SPE: HLB o WAX certificata low-PFAS background
  • Lavaggio con tampone acquoso a pH controllato
  • Eluizione con metanolo o ammoniaca metanolica 1%
  • Concentrazione sotto flusso di azoto a 200-500 µL
  • Aggiunta standard isotopico interno prima e dopo estrazione

Controlli di qualità intra-serie

Per ogni serie analitica accreditata sono previsti controlli rigorosi: bianco strumentale (acqua MilliQ analizzata in apertura), bianco di estrazione (intera procedura su acqua ultrapura), bianco di campo (bottiglia consegnata con i kit ai clienti, mai aperta), campione fortificato a livello noto (recupero atteso 70-130%), duplicato di un campione per verificare ripetibilità (RSD < 20%), iniezione di standard di controllo a metà serie. Senza questi controlli il dato è formalmente non valido.

Tracciabilità completa sul referto

Il rapporto di prova 123Acqua per i PFAS riporta esplicitamente: metodo (EPA 533 / ISO 21675), LOQ per singolo composto, incertezza estesa (k=2), recupero medio dello standard isotopico, esito dei bianchi associati alla serie. Il dato è verificabile fino in fondo.

In sintesi

  • LC-MS/MS è l'unica tecnica accreditabile per PFAS in acqua potabile
  • LOQ 123Acqua: 1-2 ng/L per ciascuno dei 20 PFAS della somma normativa
  • Metodi di riferimento: EPA 533, EPA 537.1, ISO 21675, DIN 38407-42
  • Standard isotopici interni e bianchi reagenti garantiscono il dato
  • Diffida di kit colorimetrici, GC-MS o IC: LOQ inadeguato
  • Estrazione SPE è la fase critica: cartucce certificate PFAS-free
  • Controlli QC intra-serie obbligatori: bianchi, fortificati, duplicati, standard

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Sfoglia un rapporto di prova PFAS reale con metodo, LOQ, incertezza e confronto con limiti D.Lgs. 18/2023.

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