Nel Goriziano l'acqua del rubinetto viene da sottoterra: Irisacqua la capta con pozzi negli acquiferi della pianura isontina, le stesse falde che riforniscono anche la provincia di Trieste e parte del Carso sloveno. Il gestore è tra quelli tenuti ad adottare un Piano di Sicurezza dell'Acqua. Ma se bevi da un pozzo privato, i controlli della rete pubblica non arrivano fino a te.
Qualità acqua
Fonte
Pozzi negli acquiferi della pianura isontina (campo pozzi Mocchetta)
ASUGI Gorizia
da soli
70€
Come funziona
Ordina online
Kit spedito in 24-48h
Preleva il campione
Istruzioni incluse nel kit
Analisi in laboratorio
Metodi validati conformi a norme tecniche (UNI EN ISO, EPA, ISTISAN)
Rapporto di prova
Utilizzabile come documentazione tecnica per pratiche con ASL, HACCP e adempimenti normativi (ammissibilità valutata dall'autorità competente)
Pacchetti
Selezionati in base a: Parametri microbiologici, Torbidità, Disinfettante residuo.
Dati locali
Qualità acqua
ASL di riferimento
ASUGI Gorizia
Friuli-Venezia Giulia
Gestore servizio idrico
Irisacqua S.r.l.
Approfondimento
Nella pianura dell'Isonzo l'acqua sotto i campi non manca. La domanda giusta, per chi abita nel Goriziano, è un'altra: chi controlla l'acqua che bevo davvero? La risposta cambia molto a seconda che tu sia allacciato alla rete pubblica o che attinga da un pozzo di proprietà.
La rete è gestita da Irisacqua S.r.l., società interamente pubblica dei 25 comuni dell'ex provincia di Gorizia, che opera nell'ambito dell'Orientale Goriziano: circa 466 chilometri quadrati e circa 140.000 abitanti. Il governo dell'ambito spetta ad AUSIR, mentre la legge regionale 5/2024 ha avviato una riorganizzazione per ridurre la frammentazione delle gestioni. L'acqua viene in larga parte dai pozzi negli acquiferi della pianura isontina; il campo principale è quello della Mocchetta. Secondo uno studio dell'Università di Trieste queste falde riforniscono più di 390.000 persone, tra Goriziano, provincia di Trieste e parte del Carso sloveno.
Il punto debole resta il trasporto: le perdite di rete sono scese dal 39,56% al 34,50% del volume immesso, un passo avanti che lascia comunque valori elevati e che il gestore affronta con un programma di investimenti. Sul fronte della qualità, Irisacqua è tra i gestori tenuti ad adottare un Piano di Sicurezza dell'Acqua, che valuta i rischi dalla captazione in poi. In regione il percorso è stato coordinato da un tavolo con i sette gestori idrici, la Direzione centrale Salute, ARPA FVG e AUSIR, con attenzione alla protezione delle fonti: ad esempio, valutando i fertilizzanti usati nel tempo vicino ai bacini di captazione.
Tutto questo vale fino al punto di consegna. Un pozzo privato nella pianura isontina resta fuori dai controlli della rete pubblica: sapere cosa contiene spetta a chi lo usa. Anche chi è allacciato può trovare differenze al rubinetto se l'edificio ha impianti interni vecchi, serbatoi o autoclavi condominiali, o se gestisce una struttura ricettiva con molti punti d'uso.
Per un pozzo in zona agricola conviene partire dai parametri microbiologici e dalla torbidità, aggiungendo i nitrati se intorno ci sono campi coltivati. Con l'analisi dell'acqua di pozzo ricevi il kit in 24-48 ore, prelevi il campione seguendo le istruzioni e lo rispedisci al laboratorio qualificato. Per condomini e strutture con impianto comune c'è l'analisi dell'acqua in condominio, utile anche per verificare il disinfettante residuo.
Gestore, origine e valori pubblicati della rete del capoluogo sono nella scheda acqua del rubinetto a Gorizia.
Il capoluogo
La particolarità di Gorizia è che la sua acqua viene in buona parte da oltre confine. L'acquedotto cittadino, gestito da Irisacqua, la società interamente pubblica che dal 2005 cura il servizio idrico integrato nell'ex provincia di Gorizia, è alimentato dalla falda del Mrzlek, che ha origine tra il Sabotino e il Monte Santo, in territorio sloveno, e rifornisce anche Nova Gorica.
La situazione nasce dal dopoguerra. Con il Trattato di pace di Parigi del 1947 i pozzi che servivano Gorizia rimasero al di là del nuovo confine e da allora l'Italia acquista acqua dalla Slovenia (in passato dalla Jugoslavia). Le condizioni sono stabilite da una commissione mista italo-slovena, composta da Irisacqua e dalla società slovena Vodovodi in kanalizacija Nova Gorica, che dal 2008 ha fissato la tariffa al metro cubo; la spesa è coperta da uno stanziamento statale. È stato avviato anche un monitoraggio della falda del Mrzlek, da cui dipende l'acquedotto goriziano.
Sul piano idrogeologico, tra Gorizia e la confluenza del Torre nell'Isonzo si trova un'unica falda freatica alimentata soprattutto dalle dispersioni dei fiumi Isonzo, Natisone, Torre e Iudrio. La storia della città è legata ai pozzi: prima del Settecento l'approvvigionamento avveniva solo da pozzi, numerosi e profondi fino a 35 metri nella parte bassa della città, perché il terreno rendeva difficile costruire cisterne: la falda andava raggiunta sopra uno strato impermeabile.
Un'analisi al rubinetto a Gorizia ha senso soprattutto per l'impianto interno: nel centro storico molti edifici hanno tubazioni datate, che possono rilasciare metalli come il piombo o alterare l'acqua dopo lunghi periodi di ristagno, quando conviene verificare anche il cloro residuo. Chi utilizza un pozzo privato dovrebbe controllare nitrati e parametri microbiologici, perché quell'acqua non rientra nei controlli del gestore.
Come lavoriamo
Laboratorio qualificato, metodi validati
Metodi validati conformi a norme tecniche (UNI EN ISO, EPA, ISTISAN). Referto utilizzabile per pratiche con ASUGI Gorizia ai sensi del D.Lgs. 18/2023 s.m.i. (ammissibilità valutata dall'autorità competente).
Spedizione gratuita
Kit consegnato in 24-48h. Reso con corriere prepagato incluso.
Risultati in 5-7 giorni lavorativi
Rapporto di prova in PDF firmato digitalmente, inviato via email. Archivio digitale incluso.
Supporto tecnico specializzato
Consulenza gratuita per interpretare i risultati e le azioni correttive.
FAQ
Irisacqua S.r.l., società interamente pubblica di proprietà dei 25 comuni dell'ex provincia di Gorizia, che serve circa 140.000 abitanti. Il governo dell'ambito spetta ad AUSIR, l'Autorità unica per i servizi idrici e i rifiuti del Friuli Venezia Giulia, mentre la regolazione nazionale fa capo ad ARERA.
Soprattutto dagli acquiferi della pianura dell'Isonzo, captati tramite pozzi. Il campo pozzi principale di Irisacqua è quello della Mocchetta. Secondo uno studio dell'Università di Trieste le stesse falde riforniscono complessivamente più di 390.000 persone, compresa la provincia di Trieste e parte del Carso sloveno.
Sì, le perdite restano un tema aperto. Irisacqua ha indicato un calo dal 39,56% al 34,50% del volume immesso nel sistema: un miglioramento, ma con valori ancora elevati. Per questo il gestore porta avanti un programma di investimenti sostenuto anche da finanziamenti a lungo termine.
I controlli di Irisacqua e il Piano di Sicurezza dell'Acqua riguardano la rete pubblica. Un pozzo privato resta fuori: verificarne la qualità spetta a chi lo usa. Con l'analisi dell'acqua di pozzo prelevi il campione a casa, lo spedisci al laboratorio qualificato e ricevi il rapporto di prova in 5-7 giorni.
Ordini il kit online, lo ricevi a Gorizia in 24-48h, prelevi il campione seguendo le istruzioni incluse, rispedisci al laboratorio con il corriere prepagato. Ricevi il rapporto di prova in 5-7 giorni lavorativi via email.
Il nostro laboratorio opera con metodi validati conformi a norme tecniche. Il rapporto di prova può essere utilizzato come documentazione tecnica a supporto di autocontrolli, pratiche HACCP e interlocuzioni con ASUGI Gorizia, nei limiti delle prove eseguite; l'ammissibilità è valutata dall'autorità competente.
I prezzi partono da 104€ per l'analisi base. Per Gorizia consigliamo l'analisi standard a 255€ che include i parametri del D.Lgs. 18/2023 s.m.i. IVA esclusa. Spedizione gratuita in tutta Italia inclusa Friuli-Venezia Giulia.
No. Il kit include tutto il necessario per il prelievo e il reso. Spedisci il campione con il corriere prepagato incluso nel kit. Nessuno spostamento necessario da Gorizia.
Sì, in buona parte. L'acquedotto di Gorizia è alimentato dalla falda del Mrzlek, che nasce tra il Sabotino e il Monte Santo in territorio sloveno e serve anche Nova Gorica. L'acquisto è regolato da una commissione mista italo-slovena di cui fanno parte Irisacqua e la società idrica di Nova Gorica.
Con il Trattato di pace di Parigi del 1947 i pozzi che rifornivano la città rimasero oltre il nuovo confine. Da allora l'Italia acquista l'acqua dall'altra parte del confine: dal 2008 la tariffa al metro cubo è fissata dalla commissione mista italo-slovena e la spesa è coperta da un finanziamento dello Stato.
Irisacqua, società costituita nel dicembre 2005 e interamente di proprietà degli enti locali, che gestisce il servizio idrico integrato nel territorio dell'ex provincia di Gorizia. A Irisacqua vanno rivolte le richieste su allacci, contatori, guasti e qualità dell'acqua distribuita. Il gestore è anche parte della commissione mista che regola l'acquisto dell'acqua dalla Slovenia.
Sì. Gorizia ha una lunga storia di pozzi, profondi fino a 35 metri nella parte bassa della città. L'acqua di un pozzo privato non è controllata dal gestore: se viene usata per bere, cucinare o irrigare l'orto conviene verificare nitrati, coliformi ed Escherichia coli, oltre a durezza e ferro.
Comuni della provincia
Nei 1 comuni censiti della provincia il servizio idrico è gestito da Irisacqua Srl. Fonte di approvvigionamento e parametri da verificare cambiano da comune a comune.
| Comune | Gestore | Fonte | Parametri da verificare |
|---|---|---|---|
| Monfalcone | Irisacqua Srl | Pozzi dell'Isonzo tramite derivazione dal sistema di adduzione AcegasApsAmga (acquedotto di Trieste) | durezza, cloro residuo, parametri microbiologici |
Vivi in Friuli-Venezia Giulia ma fuori provincia di Gorizia?
Vedi la pagina regionale di Friuli-Venezia GiuliaRapporto di prova del laboratorio, utilizzabile come documentazione tecnica per pratiche con ASUGI Gorizia (ammissibilità valutata dall'autorità competente). Da 70€, risultati in 5-7 giorni.