Modello di piano di controllo Legionella
La struttura di un piano di controllo Legionella secondo le Linee guida nazionali del 2015: gruppo di lavoro, descrizione impianto, valutazione del rischio, misure di controllo, campionamento, azioni correttive e registro.
A chi è utile
Datori di lavoro, responsabili tecnici, gestori di strutture ricettive e sanitarie
A cosa serve il piano e chi lo deve avere
Le Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi (Conferenza Stato-Regioni, 7 maggio 2015) chiedono ai gestori di strutture a rischio di valutare il rischio Legionella dei propri impianti e di mettere in atto misure di controllo documentate. Il piano di controllo è il documento che raccoglie tutto questo.
- Strutture turistico-ricettive: hotel, B&B, campeggi, agriturismi, villaggi.
- Strutture sanitarie e socio-sanitarie: ospedali, RSA, case di cura, ambulatori.
- Impianti sportivi, palestre, centri benessere, stabilimenti termali.
- Ogni luogo di lavoro in cui il datore di lavoro, nella valutazione dei rischi prevista dal D.Lgs. 81/2008, individua un’esposizione a Legionella.
Il D.Lgs. 18/2023 ha inoltre introdotto la Legionella tra i parametri da considerare nella valutazione del rischio dei sistemi di distribuzione interni degli edifici prioritari. Per il batterio vedi la scheda Legionella.
Indice del piano
Un piano completo si può organizzare in questi capitoli:
- Dati della struttura e responsabile del piano.
- Gruppo di lavoro (gestore, manutentore, eventuale consulente, laboratorio).
- Descrizione degli impianti idrici e aeraulici, con schema.
- Valutazione del rischio.
- Misure di controllo e manutenzione programmata.
- Piano di campionamento.
- Azioni in base ai risultati.
- Formazione del personale.
- Registri, archivio documenti e revisione del piano.
Descrizione degli impianti
È la base di tutto: non si valuta un rischio su un impianto che non si conosce. Includi:
- Fonte di approvvigionamento e punto di consegna.
- Produzione dell’acqua calda: tipo di generatore, volume degli accumuli, temperature impostate.
- Rete di distribuzione e ricircolo; materiali delle tubazioni.
- Trattamenti: addolcitori, filtri, sistemi di disinfezione in continuo.
- Terminali a rischio: docce, vasche idromassaggio, umidificatori, fontane decorative.
- Impianti di climatizzazione con umidificazione e torri evaporative, se presenti.
- Zone poco utilizzate: camere chiuse in bassa stagione, rami morti.
Valutazione del rischio
Per ogni parte dell’impianto si valutano i fattori che favoriscono la crescita della Legionella e l’esposizione delle persone. Una tabella aiuta a non dimenticare nulla:
| Fattore | Domanda da porsi | Esempio di criticità |
|---|---|---|
| Temperatura | L’acqua calda resta sopra i 50 °C ai terminali? La fredda sotto i 20 °C? | Ritorno del ricircolo tiepido, tubazioni fredde vicine a fonti di calore |
| Ristagno | Ci sono terminali o tratti poco usati? | Camere chiuse, docce di servizio, rami morti |
| Nutrienti e biofilm | Ci sono incrostazioni, sedimenti, corrosioni? | Fondo dei bollitori non spurgato, soffioni incrostati |
| Aerosol | Dove si producono goccioline respirabili? | Docce, idromassaggi, umidificatori |
| Persone esposte | Chi usa l’impianto? Ci sono persone più vulnerabili? | Anziani, immunodepressi, pazienti |
| Storico | Ci sono stati risultati positivi o casi di legionellosi? | Positività ricorrenti negli stessi punti |
La valutazione va rivista periodicamente (le Linee guida indicano almeno ogni due anni, con revisioni più frequenti nelle strutture sanitarie) e ogni volta che cambia qualcosa: lavori, nuovi impianti, risultati sfavorevoli, casi di malattia.
Misure di controllo e calendario delle azioni preventive
Le misure di controllo dipendono dalla valutazione del rischio. Questo è un esempio di calendario da adattare alla tua struttura:
| Frequenza | Azione |
|---|---|
| Settimanale | Flussaggio di docce e rubinetti poco usati per alcuni minuti; registrazione |
| Mensile | Misura delle temperature su accumulo, ritorno ricircolo e una selezione di terminali a rotazione |
| Trimestrale o secondo usura | Pulizia e disincrostazione di soffioni e rompigetto |
| Periodica (secondo costruttore) | Spurgo del fondo dei bollitori, manutenzione di addolcitori e filtri |
| Annuale | Ispezione e pulizia dei serbatoi; revisione del piano se cambiato qualcosa |
| Prima della riapertura | Flussaggio completo, controllo temperature, eventuale disinfezione e campionamento |
Le temperature di riferimento delle Linee guida: acqua calda accumulata ad almeno 60 °C e distribuita in modo da avere almeno 50 °C ai terminali; acqua fredda sotto i 20 °C.
Mappa dei punti di prelievo
I punti di prelievo devono rappresentare l’impianto: produzione, distribuzione e terminali più sfavoriti. Per ogni punto conviene compilare una riga come questa:
| Codice | Posizione | Tipo di acqua | Motivo della scelta |
|---|---|---|---|
| P1 | Uscita bollitore centrale | Calda | Controllo della produzione |
| P2 | Ritorno del ricircolo | Calda | Stato della rete di distribuzione |
| P3 | Doccia della camera più lontana | Calda | Terminale più sfavorito |
| P4 | Rubinetto acqua fredda piano alto | Fredda | Verifica temperatura acqua fredda |
Il metodo di laboratorio di riferimento è la UNI EN ISO 11731. Le modalità di prelievo (primo getto o dopo flussaggio, volumi, neutralizzazione del disinfettante) dipendono dallo scopo del campionamento e vanno annotate nel verbale di prelievo.
Azioni in base ai risultati
| Legionella (UFC/L) | Azione |
|---|---|
| Fino a 100 | Nessun intervento specifico; mantenere le misure di controllo |
| Da 101 a 1.000 | Verificare le misure di controllo e ricampionare; con molti punti positivi rivedere la valutazione del rischio |
| Da 1.001 a 10.000 | Revisione della valutazione del rischio; con positività diffusa, disinfezione e ricampionamento |
| Oltre 10.000 | Disinfezione, revisione della valutazione del rischio, ricampionamento |
Registro delle non conformità e revisione del piano
Per ogni non conformità registra:
- Data, punto e descrizione (risultato analitico, temperatura fuori range, guasto).
- Causa probabile individuata.
- Azione correttiva, chi l’ha eseguita e quando.
- Verifica dell’efficacia (nuova misura o nuovo campionamento) ed esito.
- Eventuale aggiornamento della valutazione del rischio.
Conserva nello stesso archivio i rapporti di prova, i rapporti dei manutentori e gli attestati di formazione del personale. Esempi applicati: guida per palestre e SPA e calendario dei controlli per RSA.
Domande frequenti
Il piano di controllo Legionella è obbligatorio?
Le Linee guida 2015 chiedono ai gestori di strutture a rischio di valutare il rischio e attuare misure di controllo; molte Regioni le hanno recepite con atti propri. Per i datori di lavoro la Legionella rientra comunque nella valutazione dei rischi del D.Lgs. 81/2008.
Chi deve redigere il piano?
Il responsabile è il gestore della struttura, che può avvalersi di un gruppo di lavoro con manutentori, consulenti e laboratorio. Chi lo redige deve conoscere bene l’impianto.
Ogni quanto si campiona?
La frequenza la stabilisce la valutazione del rischio. In più, si campiona dopo chiusure prolungate, lavori, disinfezioni o risultati sfavorevoli.
Posso usare questo modello così com’è?
È una struttura di partenza. Va adattata all’impianto reale e alle eventuali disposizioni della tua Regione.
Riferimenti normativi
- Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi — Conferenza Stato-Regioni, 7 maggio 2015 (scheda nel glossario).
- D.Lgs. 23 febbraio 2023, n. 18 — Allegato I, parte D (Legionella) e valutazione del rischio dei sistemi di distribuzione interni.
- D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 — Titolo X, esposizione ad agenti biologici.
- UNI EN ISO 11731 — Ricerca e conteggio di Legionella.
Come usare questa guida
Testo a cura della redazione tecnica di 123Acqua, basato sui riferimenti normativi elencati sopra. Ha scopo informativo: non sostituisce la valutazione del rischio della tua struttura, le indicazioni dell'ASL competente né la consulenza di un professionista. Le norme regionali possono prevedere obblighi aggiuntivi.
Ultimo aggiornamento: 2026-10-17
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