PFAS, nitrati, piombo, arsenico, durezza, cloro e altri 4 contaminanti spiegati con i limiti del D.Lgs. 18/2023, esempi reali di referto e una checklist per capire se ti serve un filtro o un'analisi di laboratorio.
Famiglie italiane, genitori, chi vuole capire se la propria acqua del rubinetto è sicura
Questa guida è redatta dal Team Tecnico 123Acqua — Laboratorio di analisi acque, con esperienza pluriennale nell'analisi delle acque destinate al consumo umano e nei controlli di laboratorio per ristorazione, strutture sanitarie, condomini e privati.
Contributi e revisione tecnica:
Ultima revisione: 2026-07-07
Generalmente sì: gli acquedotti italiani sono soggetti a controlli obbligatori e la maggior parte rispetta i limiti del D.Lgs. 18/2023. Ma la qualità varia molto per zona, stagione e stato dell'impianto condominiale. La guida spiega come verificarlo per la tua specifica situazione.
Solo un'analisi di laboratorio con metodo validato (LC-MS/MS) può rilevare i PFAS. Il tuo gestore idrico è obbligato a pubblicare i risultati delle analisi, ma spesso i PFAS non rientrano nei controlli di routine. La guida spiega come verificare e quando richiedere un'analisi specifica.
Dipende dal tipo di filtro e dal problema che vuoi risolvere. Un filtro a carboni attivi migliora gusto e cloro ma non rimuove nitrati, PFAS o metalli pesanti. Un'analisi prima dell'acquisto ti dice di cosa hai bisogno; un'analisi dopo ti conferma che il filtro funziona.
In linea di massima sì, se l'acquedotto rispetta i limiti di legge. La guida dedica un capitolo ai bambini e alle categorie sensibili (donne in gravidanza, anziani, neonati), con i parametri da tenere sotto controllo e le soglie specifiche raccomandate.
Non esiste una risposta universale: dipende dai contaminanti presenti nella tua acqua. La guida mappa ogni tipo di filtro rispetto ai 10 contaminanti principali, con pro, contro e costi indicativi, così puoi scegliere in modo informato.
Le guide gratuite ti aiutano a capire e organizzare. Quando ti serve un rapporto di prova di laboratorio, siamo qui:
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