News · Normativa
La normativa europea fissa a 0,1 µg/L il limite per ogni singolo pesticida e introduce la distinzione tra metaboliti rilevanti e non rilevanti, recepita in Italia con il D.Lgs. 18/2023.
Il D.Lgs. 23 febbraio 2023, n. 18 recepisce la Direttiva UE 2020/2184 e aggiorna il quadro italiano per i pesticidi nell'acqua potabile, introducendo per la prima volta la distinzione tra metaboliti rilevanti e non rilevanti e confermando il limite di 0,1 µg/L per ogni singola sostanza. Un aggiornamento che riguarda gestori idrici, laboratori accreditati e tutte le imprese soggette ad autocontrollo HACCP.
Il limite di 0,1 µg/L per ciascun pesticida e di 0,5 µg/L per la somma totale fu introdotto dalla Direttiva 98/83/CE non come soglia tossicologica, ma per principio di precauzione: all'epoca gli strumenti analitici raggiungevano proprio quella sensibilità di rilevazione. La Direttiva UE 2020/2184 ha confermato questi valori nell'Allegato I, Parte B, inserendoli nel quadro aggiornato della valutazione del rischio.
Il D.Lgs. 18/2023, che attua la Direttiva in Italia, riprende questi limiti nel proprio Allegato I e aggiunge la classificazione dei metaboliti come categoria parametrica distinta, vincolando i gestori ad aggiornare i programmi di monitoraggio.
La Direttiva 2020/2184 introduce per la prima volta la distinzione tra metaboliti dei pesticidi "rilevanti" — ovvero quelli che presentano un profilo tossicologico analogo alla sostanza madre — e metaboliti "non rilevanti", privi di significativa attività biologica. Per i metaboliti non rilevanti il limite parametrico rimane 0,1 µg/L per precauzione, ma la loro valutazione segue un percorso scientifico separato rispetto ai composti tossicologicamente attivi.
L'EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) fornisce i pareri scientifici che consentono alle autorità nazionali e agli Stati membri di classificare i singoli metaboliti nelle due categorie. Questi pareri sono parte integrante del processo di approvazione delle sostanze attive fitosanitarie previsto dal Reg. CE 1107/2009.
L'EFSA, istituita dal Reg. CE 178/2002, valuta il rischio delle sostanze chimiche — inclusi i pesticidi — per la salute umana e l'ambiente nell'Unione Europea. Per i prodotti fitosanitari, il Reg. CE 1107/2009 stabilisce che ogni sostanza attiva deve essere approvata dall'UE sulla base di un parere scientifico EFSA prima di poter essere immessa sul mercato.
Nell'ambito delle acque, l'EFSA collabora con la Commissione europea per la definizione dei valori di parametro per metaboliti specifici e per l'aggiornamento delle linee guida di valutazione del rischio che alimentano la Direttiva Acque Potabili. L'Istituto Superiore di Sanità (ISS), attraverso il Centro Nazionale Salute, Ambiente e Clima (CeNSiA), rappresenta il punto di riferimento italiano per il recepimento operativo di questi indirizzi.
I monitoraggi ARPA nelle pianure agricole italiane — in particolare nella Pianura Padana e nella Pianura Veneta — rilevano con maggiore frequenza sostanze derivate dall'uso storico di erbicidi nelle colture di mais, soia e cereali. Alcune di queste molecole persistono nelle acque sotterranee per anni dopo la cessazione dell'utilizzo.
I gestori del Servizio Idrico Integrato devono aggiornare i programmi di monitoraggio previsti dal Water Safety Plan (Piano di Sicurezza dell'Acqua) includendo i metaboliti classificati come rilevanti per le sostanze attive presenti nel bacino di captazione. Le scadenze per l'adeguamento sono definite a livello regionale, con recepimento progressivo coordinato dal Ministero della Salute.
Per le imprese alimentari soggette al Reg. CE 852/2004 (HACCP), l'aggiornamento del piano di autocontrollo deve riflettere i nuovi parametri del D.Lgs. 18/2023, inclusi i pesticidi e i relativi metaboliti. I NAS (Nuclei Anti-Sofisticazione dell'Arma dei Carabinieri) possono contestare la non conformità del piano di autocontrollo durante le ispezioni.
Per gli acquedotti pubblici, i dati di conformità sono pubblicati dal gestore idrico e, a livello nazionale, sul portale del Ministero della Salute. Tuttavia, la qualità al punto di consegna all'utente (rubinetto) può differire da quella al punto di erogazione dell'acquedotto, a causa delle reti interne.
Per i pozzi privati — particolarmente esposti alle contaminazioni da pesticidi agricoli nelle zone di pianura — la verifica analitica periodica è l'unico strumento affidabile di controllo. Un'analisi chimica completa presso un laboratorio accreditato ISO 17025 come 123Acqua include i parametri pesticidi previsti dal D.Lgs. 18/2023 e fornisce un referto con valore legale.
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