News · Normativa
A dicembre 2025 ARPA Lombardia ha pubblicato il rapporto sul monitoraggio dei PFAS nelle acque della regione. I dati principali e cosa cambiano per chi beve acqua di acquedotto o di pozzo.
A dicembre 2025 ARPA Lombardia ha pubblicato il Rapporto 2025 sul monitoraggio dei PFAS, che raccoglie i risultati delle campagne 2024 e di alcune campagne 2025 su fiumi, laghi, acque sotterranee e scarichi. Il documento è disponibile sul sito dell'agenzia: Monitoraggio PFAS in Lombardia, Rapporto 2025.
Il monitoraggio dei PFAS in Lombardia è attivo dal 2017. Il rapporto ne riassume la dimensione:
Nella maggior parte dei campioni i PFAS sono presenti solo in tracce. L'eccezione è il PFOS: in diversi fiumi e laghi la concentrazione supera lo standard di qualità ambientale espresso come media annua (0,00065 µg/L), pur restando sotto la concentrazione massima ammissibile (36 µg/L). Nelle acque sotterranee si registrano superamenti isolati del valore soglia per il PFOS. Per PFBS, PFBA, PFPeA, PFHxA e PFOA non sono stati rilevati superamenti.
Questi valori sono standard di qualità ambientale per i corpi idrici, fissati dalla normativa sulle acque superficiali e sotterranee: non sono i limiti dell'acqua potabile. Lo standard per il PFOS nelle acque superficiali è molto basso perché tiene conto dell'accumulo nei pesci e nella catena alimentare.
Per l'acqua del rubinetto il riferimento è il D.Lgs. 18/2023, modificato dal D.Lgs. 102/2025: 0,10 µg/L per la somma dei PFAS dal 12 gennaio 2026 e 0,02 µg/L per la somma dei 4 PFAS prioritari (PFOA, PFOS, PFNA, PFHxS) dal 13 luglio 2026, data spostata di sei mesi dalla L. 199/2025. Il rispetto di questi limiti è verificato dai gestori del servizio idrico e dalle ATS sull'acqua distribuita, non dal monitoraggio ambientale di ARPA.
Un superamento dello standard ambientale in un fiume non significa quindi che l'acqua dell'acquedotto sia fuori norma. Indica però dove la pressione dei PFAS sull'ambiente è più alta, ed è un'informazione utile a chi preleva acqua da falde superficiali vicine a quei corpi idrici.
Il monitoraggio ARPA riguarda i corpi idrici, non i singoli pozzi. Chi usa acqua di pozzo per bere, per un'attività alimentare o per l'irrigazione è l'unico responsabile della sua qualità. I superamenti isolati di PFOS nelle acque sotterranee lombarde sono un motivo in più per far analizzare i pozzi superficiali vicini a zone industriali, discariche o corsi d'acqua con valori elevati.
Per un quadro per provincia consulta l'approfondimento sui PFAS in Lombardia per provincia. Per verificare la propria acqua si può partire dalla pagina sulle analisi del pozzo privato o dall'analisi PFAS con metodo LC-MS/MS.
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