Ogni misura analitica ha un’incertezza intrinseca: nessuno strumento è perfetto. Per le prove accreditate Accredia n. 0646 L, il rapporto di prova riporta:
- Valore misurato
- Limite di rilevabilità (LoD) e di quantificazione (LoQ)
- Incertezza di misura espressa al livello di confidenza del 95% (k=2)
- Limite di legge di riferimento (D.Lgs. 18/2023 s.m.i.)
Esempio di lettura
Nitrati = 38 ± 4 mg/L → il valore reale è compreso tra 34 e 42 mg/L con confidenza 95%.
Perché l’incertezza non significa «risultato sbagliato»
L’incertezza di misura non significa che il risultato è «sbagliato»: è un parametro di qualità della misura previsto da ISO/IEC 17025 e dal D.Lgs. 18/2023 s.m.i. È il modo riconosciuto a livello internazionale di comunicare quanto stretto è l’intervallo entro cui cade il valore vero del parametro.
Conformità a un limite di legge
Quando il valore misurato è prossimo al limite di legge, l’incertezza è essenziale per valutare la conformità: lo stesso valore può cadere al di sotto o al di sopra del limite a seconda del segno dell’errore strumentale. Per dubbi interpretativi sul referto è possibile contattare il Direttore Tecnico del laboratorio.